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mercoledì 11 giugno 2008

Microblogging: io twitto, tu plurki, egli jaikula..

E tu twitti, plurki o... ?

Il microblogging cresce e si evolve: le soluzioni e le piattaforme si moltiplicano, mentre Twitter continua apparentemente a detenere il primato, nuovi strumenti fanno capolino tra gli interessi degli appassionati e non solo.

Peace, Love, Unity, Respect, Karma, oppure la somma di People + Lurk (spiare persone), in una parola PLURK! L'ultimo nato tra i servizi di microblogging su cui ruotano e si creano community online. A prima vista un clone di Twitter, in realtà si distingue per alcune novità interessanti. Per esempio l'assegnare ad ogni utente un valore, il Karma, che aumenta in base al numero di amici, al tempo trascorso nella community oppure al numero di persone invitate e che permette di sbloccare nuove funzioni.

Tra queste ci sono le emoticons, non previste per Twitter. Inoltre quando si invia un messaggio si possono utilizzare stati d'animo preimpostati, o scegliere la modalità libera (prevista anche per Twitter). Plurk è più interattivo rispetto a Twitter, è un posto per comunicare con i propri amici, ha i tempi di una multichat dove è possibile seguire contemporaneamente con un solo colpo d'occhio tutte le conversazioni che ci interessano; si possono anche condividere file ma si rischia di fare una big conversation molto confusionaria.

Twitter invece è il luogo della pura e semplice condivisione di quanto stiamo facendo, che richiede meno attenzione, è possibile infatti lasciarlo accanto e seguire il flusso quando si ha voglia. La versione mobile di Plurk, già presente per Twitter, è ancora allo stato embrionale, ma si attendono interessanti sviluppi.

Nel panorama del microblogging non si puo' non dire qualcosa anche su Jaiku. Permette agli utenti di lasciarsi vicendevolmente commenti sugli interventi da 140 caratteri, ma anche un accoglienza riservata ai feed di altri flussi di contenuto, presi qua e la sul web, e che, raccolti, costituiscono un lifestream personale a più voci. Ma soprattutto, caratteristica molto interessante, permette la segnalazione dei web feed personali per chi è già passato da altri social network. Inserendo anche solo la url della propria pagina personale già da subito si puo' avere un profilo ricco di contenuti. Jaiku inoltre sfrutta il modello LinkedIn per la gestione degli amici, il servizio a gradi di separazione per conoscere gli amici di amici. Infine si possono creare canali tematici particolari e quindi gruppi di conversazioni a tema.

Uno scenario, quello del microblogging, in continuo sviluppo, destinato a influenzare la nostra vita sociale. Già oggi ci si divide tra chi Twitta, chi Plurka o chi Jaikula... o tutto insieme!

Il social networking in versione blogging azzera i contenuti audio/video e vince il solo testo?
L'evoluzione apparentemente sembrerebbe un'involuzione: un po' come blog e t-log. Tuttavia quel che sembra è che sia in atto una tendenza alla semplificazione dei mezzi a seguito della contrazione dei tempi: la pluralità delle piattaforme utilizzate suggerisce che si ha anche meno tempo per ognuna di esse.

Da qui forse anche l'affacciarsi sulla scena di diversi tipi di aggregatori, attraverso cui controllare con un colpo d'occhio unico tutti i propri "social-account", o ancora l'ormai variegatissima e apparentemente infinita mole di wodget da schermo per ricevere update, segnalazioni, intervenire in velocità, nutrendo i proprio social-profile, in maniera meno invasiva... la proliferazione delle tanto odiate finestrelle pop-up...

tratto da http://blog.edelman.it/

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