L'amico, collega, esploratore e scrittore Marco Zagni mi ha passato questa incredibile notizia.
Una spedizione italiana, il Gruppo Rierche Akakor, con a capo Lorenzo Epis, è entrata per la prima volta, dopo almeno 4000 anni, nei tunnel della piramide Akapana di Tiawanako, in Bolivia. Tunnel individuati dall'archeologo Osvaldo Rivera grazie ai fregi della famosa Porta del Sole.
Ricordo che Tiawanaco fu nel secolo scorso associata ad Atlantide dall'archeologo Arthur Posnasky e tuttora risulta uno dei luoghi più misteriosi del pianeta. Ecco cosa scrive Marco Zagni:
"Situata sull’altipiano della Bolivia a 4000 metri di altitudine e a circa 75 Km. dalla capitale La Paz (che conta circa 3 milioni e mezzo di abitanti), Tiahuanaco (o Tiwanaku) per noi occidentali rappresenta ancora la quintessenza del mistero delle città perdute. Molto meno visitata dai turisti europei – purtroppo o per fortuna – rispetto all’altro gioiello della cultura precolombiana del Sud America, Macchu Picchu, mantiene ancora intatta, nel senso che è stata scavata solo per un misero 8%, a parere di tutti quelli che sono andati a visitarla, non solo la sua magia inspiegabile di civiltà sepolta ma anche la parte maggiore dei suoi gioielli archeologici".
Per fare solo un esempio, dopo secoli di attesa si sta cominciando solo da pochi anni a scavare sistematicamente l’imponente piramide di Akapana a 7 gradoni, anche per interessamento diretto degli amici dell’associazione italiana “Akakor“, che negli ultimi 10 anni sta principalmente svolgendo un imponente lavoro di ricerche di archeologia subacquea nel Lago Titicaca, nel più assoluto sbigottito silenzio dell’archeologia ufficiale europea visto che, grazie al lavoro notevole di questi (e altri) studiosi “alternativi“, sta ormai prepotentemente nascendo un quadro precolombiano/pre-incaico che arretra di migliaia di anni la cosiddetta “datazione ufficiale“ del susseguirsi delle civiltà nel Nuovo Mondo.
E così come, nonostante tutto, si era stati lungimiranti molto tempo fa, per poi essere dimenticati, il lavoro già presente degli archeologi di frontiera indipendenti non potrà in futuro che portare anche determinate evidenze cronologiche anche a Tiwanaku e Puma Punku, delle vere e proprie “Atlantidi“ del Sud del Mondo.
http://adrianoforgione.blogspot.com
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