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mercoledì 12 novembre 2008
LICENZIATO OGGI DECRETO RECEPIMENTO DIRETTIVA PILE
Roma, 12 novembre 2008
Un sistema di raccolta e riciclo di pile e accumulatori che concilia tutela dell’ambiente e libera concorrenza sul mercato
Licenziato oggi pomeriggio dalle Commissioni di Camera e Senato il testo di recepimento della Direttiva 66/2006 su raccolta e riciclo di pile e accumulatori.
Confermata dalle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato l’impostazione dello schema di decreto per il recepimento della Direttiva Europea 66/2006 per la gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, presentata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico.
Il testo licenziato oggi con parere favorevole dalle due commissioni, si fonda su 4 punti salienti:
1. Libera iniziativa economica:
viene enfatizzata la libertà di iniziativa economica, poiché qualunque operatore potrà organizzare autonomamente un’attività di raccolta e riciclo dei rifiuti di pile e accumulatori.
2. Ruolo ambientale del Cobat
Per non disperdere l’esperienza ventennale del Cobat, viene confermato in capo al Cobat, sia il ruolo di salvaguardia ambientale che di monitoraggio dei flussi dei rifiuti.
3. Ruolo sussidiario del Cobat:
Il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste interverrà nelle fasi della raccolta e del riciclo solo in via sussidiaria, nei casi in cui venga meno l’interesse economico delle società presenti nel mercato, ad esempio per il calo del valore delle materie prime riciclate, come nel caso del piombo.
4. Finanziamento:
Viene confermato in capo ai produttori di pile e accumulatori il finanziamento mediante il Contributo Ambientale, da versare al Cobat, parte del quale sarà restituito alle imprese che svolgono attività di raccolta e di avvio al riciclo dei rifiuti di pile e accumulatori.
Il Sistema dovrà garantire al 2012 un tasso di raccolta minimo del 25% del quantitativo immesso sul mercato; al 2016 la raccolta dovrà raggiungere almeno il 45%.
Inoltre, il testo del decreto conferma il divieto dell’immissione sul mercato di pile ed accumulatori che non soddisfino i requisiti che minimizzano il contenuto di mercurio (non superiore allo 0,0005% in peso) e cadmio (non più dello 0,002% in peso).
Infine, ad un Comitato di Vigilanza e Controllo vengono assegnate le funzioni di monitoraggio sull’attuazione del decreto stesso; con relazioni periodiche, il Ministero dell’Ambiente trasmetterà alla Commissione Europea aggiornamenti sull’attuazione del provvedimento.
Hill & Knowlton Gaia
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