9.12.2008
COMUNICATO STAMPA
MANGIMI NEGLI ALLEVAMENTI:
DOVE ENTRA LA DIOSSINA NELLA CATENA ALIMENTARE
Una falla nei controlli sui mangimi destinati agli allevamenti animali. Da individuare, localizzando il mercato delle farine contaminate con gli oli di derivazione industriale. Questa per Altroconsumo la priorità d'intervento sull'allarme della carne suina alla diossina.
Esistono dunque ancora sistemi a maglie larghe dove si possono mischiare scarti di produzioni industriali (unico modo per arrivare a concentrazioni di diossina 100 volte superiori ai limiti di legge) con mangimi destinati alla catena alimentare. Come nel 1999, in Belgio, con i polli alla diossina. E con la crisi BSE, dove la scarsa sicurezza nel trattamento delle farine causò il tracollo economico dei settori di produzione e commercializzazione della carne bovina.
Gli scandali alimentari di circa dieci anni fa portarono alla redazione del regolamento CE del 2004 (il cosiddetto "pacchetto igiene"), secondo cui alimenti e mangimi devono essere sottoposti a controlli rigorosi di uguale misura. Oltre all'adozione dell'etichettatura per la carne bovina.
Se controlli ci sono stati, oggi è mancato il rigore. Ma con la salute dei consumatori non si gioca. Salta la fiducia, e con questa tutto il sistema economico.
Altroconsumo chiede l'adozione dell'etichettatura anche per la carne suina. E che siano resi noti gli eventuali lotti di prodotti contaminati e i risultati dei circa 400 controlli per diossina e PCB previsti nel 2008 sugli alimenti a destinazione animale da parte del Piano nazionale di sorveglianza e vigilanza del ministero del Lavoro e Salute.
Sul sito www.altroconsumo.it disponibile un dossier sulla diossina negli alimenti e informazioni sugli effetti sull'organismo, notizie utili e consigli pratici.
Per informazioni: ufficio stampa Altroconsumo - Liliana Cantone - tel. 02.66890205-279-334 335.7372294 press@altroconsumo.it
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