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martedì 27 gennaio 2009

NUBI SUGLI STABILIMENTI DI POMIGLIANO D'ARCO E TERMINI IMERESE.

NUBI MINACCIOSE SUGLI STABILIMENTI FIAT DI POMIGLIANO D'ARCO E TERMINI IMERESE.


di Raffaele Pirozzi



La capacità produttiva del gruppo FIAT è meno concentrata rispetto ai gruppi con i quali si sono fatte alleanze (CRYSLER) o si intendono fare alleanze (BMW)?

Questo comporta che, per effetto della crisi e delle necessarie alleanze internazionali, impelle concentrare la produzione del gruppo FIAT in alcuni stabilimenti; quelli che presentano problemi sono entrambi collocati nel Mezzogiorno : Termini Imerese (Sicilia) e Pomigliano D'Arco. (Campania)

Lo stabilimento di Temini Imerese fu messo in discussione già nel 2004 e gli interventi delle Forze Politiche, delle Istituzioni Locali e del Governo Nazionale imposero all'Amministratore Delegato dell'epoca- Giuseppe Morchio -di firmare il "piano di ristrutturazione".

Nel corso di questi anni, il piano di ristrutturazione è stato portato avanti con decisione e determinazione dalla FIAT; i lavoratori, da parte loro, hanno fatto notevoli sacrifici; ma gli Enti locali hanno assolto il compito previsto?

A Pomigliano d'Arco è stata fatta una grande scommessa dall'Amministratore delegato -Sergio Marchionne-: la FIAT ha speso 70 Milioni di Euro direttamente, e 35 Milioni di Euro per effetto di mancata produzione; tale spesa è stata accompagnata da un costante processo di ristrutturazione del sito produttivo, unitamente alla formazione dei dipendenti.


Allo stato attuale alcune domande sono d'obbligo:


  • I risultati sono all'altezza della scommessa?

  • E' vero che esiste una conflitualità esasperata?

  • Sono stati raggiunti i livelli produttivi previsti?


Sono domande che, in una fase così delicata, come questa che stiamo vivendo, Sindacato, Forze Politiche, Istituzioni ed Azienda devono porsi.


E' indubbio che la FIAT si aspetta dallo stabiliemnto "G. Vico" notevoli risultati per l'imponente investimento effettuato.


Pomigliano d'Arco continua, a mio parere, a vivere una fase molto difficile: la Cassa Integrazione Guadagni più lunga di alcune settimane rispetto agli altri stabilimenti, uno scarico di lavoro che deve essere rapidamente colmato, prevedendo,.per esempio, la produzione e l'assemblaggio della "149"; altrimenti le nubi da minacciose possono diventare "Pioggia e Grandine".


Certamente dalla crisi si uscirà in modo diverso ed i lavoratori devono fare fino in fondo la loro parte

Sono convinto che la faranno .

Oggi tocca ai dipendenti della FIAT di Pomigliano d'Arco.


Napoli, 27/01/09




Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

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