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domenica 26 luglio 2009

I migliori vini del Chianti

Nominare certi luoghi fa pensare istintivamente alle attività che in essi si svolgono o alle caratteristiche e ai prodotti per i quali sono conosciuti. Tanto per fare un esempio, così come nominare Cinecittà fa venire subito in mente le produzioni cinematografiche, gli attori ed i registi, oppure Las Vegas fa immaginare luci, colori, giochi e divertimento, nominare il Chianti fa immediatamente pensare ai vini, ai vigneti e ai pregiati nettari che si producono in questa generosa terra dall’antica tradizione vitivinicola.

Chiunque sia passato da questa incantevole zona, abbia alloggiato in un Albergo Chianti, oppure abbia comunque assaggiato o degustato un vino chiantigiano, può testimoniare come eccellente ne sia la qualità e intenso e appagante il sapore che ne deriva al palato esultante di tanta bontà. I vini prodotti in questa zona della Toscana sono davvero molti e tra i migliori vini del Chianti è d’obbligo citare le produzioni di:

- Chianti Classico,
- Superiore,
- Colli Senesi,
- Colli Fiorentini,
- Colli Aretini,
- Colline Pisane,
- Rufina,
- Montespertoli,
- Montalbano


I vini sopraccitati se possono distinguersi per colore, odore e sapore, devono comunque rispondere a delle caratteristiche organolettiche e a dei parametri ben precisi, indispensabili per disciplinarne qualità e produzione. Alcuni di questi parametri sono l’età minima del vigneto dal quale sono ricavati, l’estratto secco minimo e il titolo alcolometrico minimo che di norma oscilla tra l’11,5 ed il 12 % fino ad arrivare alla titolazione del 12,5 % per alcune produzioni riserva che vengono ottenute con l’invecchiamento del vino per alcuni anni. Per quanto riguarda il vitigno utilizzato per la produzione dei vini del Chianti, a farla da padrone è il vitigno Sangiovese che è di gran lunga il vitigno più comune in Toscana al quale vengono associati altri vitigni come il Canaiolo, il Trebbiano e la Malvasia. Per alcuni vini le uve dei vitigni Sangiovese arrivano ad essere utilizzate anche per il 75, 80 % mentre le uve di altri vitigni vengono utilizzate in misura minore per conferire alcune caratteristiche precise come per esempio il Canaiolo che conferisce una caratteristica morbidezza.
Prendendoci una licenza letteraria potremmo sostenere che il vino Chianti è un vino che “ha del carisma”, talmente evidente, trasversale e universale è la sua fama e la ricerca che ne viene fatta da appassionati di tutto il mondo, ma anche da persone che amano fare turismo enogastronomico o adorano concedersi il gusto di un calice profumato della migliore natura italiana. Gli addetti alla ristorazione, le enoteche, gli
hotel in Toscana, e qualunque altro esercizio preposto alla ricezione turistica, conoscono bene il valore di questa bevanda e ne fanno tesoro presentando delle carte dei vini dove il Chianti non solo non manca mai, ma ha anche un logico posto in prima fila.

Se sappiamo accontentarci di quello che abbiamo intorno come la natura con i suoi incantevoli paesaggi e i suoi squisiti prodotti, i piaceri della vita sono vari e molteplici e l’assaggio e la degustazione di un buon bicchiere di Chianti rientra di diritto tra questi.

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