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giovedì 29 ottobre 2009

NEGOZIATI CLIMA BARCELLONA - WWF: "NON CHIEDERSI SE POSSIAMO RAGGIUNGERE L'ACCORDO: DOBBIAMO RAGGIUNGERLO"

SETTIMANA PROSSIMA NEGOZIATI SUL CLIMA A BARCELLONA

Ultimi 5 giorni effettivi di negoziati prima di Copenhagen (2-6 novembre) 

WWF: "NON BISOGNA CHIEDERSI SE POSSIAMO RAGGIUNGERE UN ACCORDO SUL CLIMA. DOBBIAMO RAGGIUNGERLO"  
 

Ogni giorno di ritardo nell'azione contro il cambiamento climatico, che continua ad avanzare rapidamente, comporta conseguenze drammatiche per noi e le generazioni future. I delegati che si incontreranno a Barcellona la settimana prossima per l'ultimo round di negoziati effettivi prima di Copenhagen, devono mostrare ai loro leader che si possono fare progressi e che un accordo climatico vincolante e ambizioso non solo può, ma deve essere raggiunto. 

I segnali che giungono da alcuni ambienti politici rispetto al fatto che a Copenhagen non sarà raggiunto un accordo vincolante, rimandandolo a un futuro indefinito, sono irresponsabili e potrebbero provocare un effetto domino in cui un Paese dopo l'altro comincerà ad abbandonare la partita e a ridurre i propri obiettivi. Condannando il mondo alla catastrofe climatica. 

I leader che non agiranno saranno responsabili del caos climatico, dell'indebolimento dell'autorità delle istituzioni nazionali e internazionali e della perdita di fiducia degli elettori, che in tutto il mondo credono nella necessità di raggiungere un risultato importante nel corso dei negoziati. 

"Chiedersi se dovremmo siglare l'accordo sul clima adesso o in seguito è come discutere se sia il caso di levarsi dalla traiettoria di un camion che arriva a tutta velocità, o aspettare e vedere cosa succederà – commenta Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – Se non costruiamo un trattato ambizioso e vincolante saremo ricordati come la generazione che ha speso miliardi in carte di credito, diffuso il vandalismo ambientale e non ha fatto nulla per affrontare il più grave problema dei nostri tempi. Sono sicura che nessuno dei leader voglia essere ricordato in questo modo." 

Quando i delegati si riuniranno a Barcellona la settimana prossima, avremo la prova del nove: hanno alle spalle una volontà politica e un mandato forte per lavorare a un accordo che abbia le giuste caratteristiche per salvare il mondo dal cambiamento climatico? Un progresso rapido, esplicito e ambizioso in questa occasione rispetto ai nodi cruciali ancora irrisolti invierebbe al mondo il forte messaggio che sì, l'accordo sul clima può essere raggiunto. 

Ci rivolgiamo ai delegati affinché fermino le voci secondo cui l'accordo potrebbe essere rimandato: devono dimostrare che possono portarlo a termine e dare prova di volontà per sancirne i fondamenti politici. 

Il WWF si rivolge anche ai leader affinché vadano di persona a Copenhagen dando uno slancio nuovo, trasparente e forte ai negoziati. Negli Stati Uniti la legislazione nazionale deve fare progressi e gli USA, insieme con gli altri maggiori attori dello scenario internazionale, devono assumersi l'onere del loro ruolo e guidare il resto del mondo con ambiziosi tagli all'emissione dei gas a effetto serra e generosi impegni finanziari. 

Non è utile mettere in discussione la natura vincolante dell'accordo: è necessario che sia forte, e di conseguenza Copenhagen deve dare il giusto input definendone la sostanza da un punto di vista politico. 

"Dopo tutti questi mesi spesi in incontri e negoziati non possiamo ora dichiarare che si trattava solo di passaggi informali", aggiunge Mariagrazia Midulla del WWF. "C'è una grande attesa rispetto a Copenhagen, e il mondo si aspetta che i leader mostrino coraggio e siglino l'accordo. Parlare di rimandare questo momento è estremamente pericoloso perché fa calare la pressione sui negoziati. Fermare il cambiamento climatico è una scelta che non può più dipendere dalla parte politica a cui si appartiene, da quanti lobbisti bussano alla tua porta o da quante banche devi salvare. Abbiamo bisogno di una coalizione globale che affronti il problema del cambiamento climatico per prevenire il peggio." 

Per far sentire la pressione dell'opinione pubblica su chi a Copenhagen deciderà le sorti del pianeta, il WWF ha lanciato anche in Italia la campagna "Un voto per la Terra – Vote Earth", invitando tutti, individui, istituzioni, aziende a votare per la Terra con un messaggio forte e chiaro rivolto ai leader perché approvino un accordo sul clima equo, efficace e vincolante. Basta un semplice click su sito www.wwf.it per esprimere il proprio voto, che sarà visualizzato su una speciale mappa di Google insieme a quello di milioni di cittadini di tutto il mondo. 

ATTIVITÀ  DI COMUNICAZIONE DEL WWF A BARCELLONA:

        Lunedì  2 novembre WWF media stunt con messaggio Vote Earth e richieste chiave del WWF. Comprenderà la consegna di schede di voto ai delegati affinché possano esprimersi in favore di un trattato legalmente vincolante.  

        Mercoledì 4 nov: Side event: "Come pianificare la transizione verso un futuro a basso consumo di carbonio e adeguato alle necessità del clima?" 19.45 – 21.15h  

        Giovedì 5 nov: Lancio del report WWF che dà un punteggio alle politiche e alle misure finanziate attraverso i budget di ripresa economica. Il lancio avverrà contemporaneamente a Barcellona e in tutto il mondo.

        Ore 11.00: conferenza stampa presso la sede dell'incontro dell'UNFCCC a Barcellona, anche in diretta sul web. 

MATERIALI PER I MEDIA: www.wwf.it/clima

Press Pack: tutti i materiali (background paper, report e altri materiali) saranno a disposizione su:

http://www.panda.org/climate/press

Media Blog: giornalisti interessati ad aggiornamenti esclusivi e in tempo reale direttamente dalla UNFCCC possono consultare il blog del WWF:

http://blogs.panda.org/climate/category/press-information

- Trattato delle ONG: il perfetto trattato di Copenhagen, nel modello delle ONG, e i relativi materiali possono essere trovati su: http://www.panda.org/climate/treaty

- Pocket Guide: una guida tascabile all'accordo di Copenhagen con un'utile introduzione alla questione climatica e la spiegazione dei negoziati internazionali è disponibile qui: http://www.wwf.it/clima 

- WWF Position Papers su http://www.panda.org/climate/positionpapers, in particolare il nostro Copenhagen Expectations Paper: http://www.panda.org/climate/expectations  
 

LE PRINCIPALI RICHIESTE DEL WWF PER L'ACCORDO DI COPENHAGEN: 

1. Creazione di una struttura legalmente vincolante in cui il protocollo di Kyoto venga legato a un nuovo Protocollo di Copenhagen

2. Mantenimento dell'aumento delle temperature ben al di sotto della pericolosa soglia dei 2°C, e declino delle emissioni globali a partire dal 2017

3. Impegno da parte dei Paesi industrializzati a ridurre le emissioni del 40% entro il 2020 rispetto ai livelli dei 1990

4. Impegno da parte dei paesi in via di sviluppo a una deviazione delle emissioni rispetto alla tendenza attuale (Business-As-Usual) di almeno il -30% entro il 2020.

5. Riduzione delle emissioni derivate dalla distruzione delle foreste nei paesi tropicali di almeno tre quarti (75%) entro il 2020

6. Accordo su un piano d'azione immediato per l'adattamento, in particolare per i Paesi e gli ecosistemi più vulnerabili, che includa speciali fondi di assicurazione

7. Finanza pubblica per 160 miliardi di dollari all'anno erogati ai Paesi in via di sviluppo per adattamento e mitigazione, in particolare a quelli in condizioni di maggiore necessità

8. Un meccanismo per rafforzare il trasferimento di tecnologie e la cooperazione e fornire incentivi alla ricerca, lo sviluppo e la diffusione di tecnologie a basso consumo di carbonio

9.  Un nuovo assetto istituzionale sotto l'egida della UNFCCC, che disponga il coordinamento, il supporto e l'implementazione dei fondi, in modo trasparente e democratico

10.  In ambiti specifici quali il mercato del carbonio, le foreste e il consumo del territorio devono essere stabilite procedure chiare, basate sul Protocollo di Kyoto 
 
 

Roma 29 ottobre 2009

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