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sabato 27 marzo 2010

Psicologia: decisioni e qualita' della vita

Le decisioni che prendiamo influenzano la qualità della nostra vita

Nella vita di tutti noi sono esistiti e continueranno ad esistere momenti "particolari", sono i momenti in cui decidiamo cosa fare. Riguardano ogni cosa, dalla più semplice come: quali vestiti indosserò oggi? Cosa decido di mangiare oggi? Alla più o meno complessa: Cambiare città, cambiare lavoro, ecc. Tutti noi decidiamo continuamente, ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo. Non esistono persone che non decidono, magari esistono persone che decidono con difficoltà, ma non è possibile non decidere, cosi come non è possibile non avere dei cambiamenti nel corso della nostra vita. Prendere una decisione è a volte sinonimo di "paura del cambiamento", ma anche se non intraprendiamo nessuna azione, alla fine, comunque cambieremo, volenti o no. Comunque sia le cellule del nostro corpo sono in continua evoluzione, ogni tre mesi circa tutte loro subiranno un radicale cambiamento, anche se ci sottoponessimo a continui lifting e cure di bellezza, comunque sia, invecchieremo, non è possibile quindi non cambiare. Il cambiamento è una componente essenziale della nostra vita, avviene spontaneamente, il miglioramento no, quello dipende da noi.

A volte siamo schiavi delle nostre abitudini e spesso neanche ce ne rendiamo conto; personalmente trovo conferma di queste abitudini ogni giorno presso la mia palestra, dove naturalmente prima e dopo ogni lezione ogni partecipante usa gli spogliatoi. La cosa interessante è che ognuno di loro usa sempre lo stesso armadietto, dopo qualche mese ogni armadietto sembra avere un "proprietario" e all'arrivo di qualche nuovo iscritto trovo sempre qualcuno visibilmente seccato quando trova il "suo" armadietto occupato da qualcun altro. L'uso continuo dello stesso armadietto ha permesso l'instaurarsi di una abitudine. Certo uscire fuori dalle nostre abitudini ci sottopone a stress, uscire dalla nostra cosiddetta "zona di comfort" ci può far sembrare la vita più "difficile da controllare" e il controllo delle cose ci dà sicurezza, ma se ci pensiamo bene, tutte le volte che abbiamo imparato cose nuove, tutte le volte che abbiamo fatto cose straordinarie, le volte che abbiamo agito e portato risultati concreti nella nostra vita, sono le volte in cui abbiamo deciso di uscire dalla nostra zona di comfort!

Pensiamo per un attimo a dove eravamo cinque anni fa, cosa pensavamo, cosa abbiamo realizzato, quali decisioni abbiamo preso in quel periodo; qualunque cosa abbiamo fatto ci ha portato inevitabilmente a quello che siamo oggi. Noi siamo il frutto delle decisioni che abbiamo preso in passato, e se questo è vero, è bene guardare con attenzione a dove siamo oggi. Abbiamo raggiunto quello che desideravamo o siamo ancora in viaggio? Ci siamo posti degli obiettivi? Li abbiamo raggiunti con soddisfazione? Non è possibile non decidere, se non prendiamo decisioni sicuramente ci sarà qualcuno che le prenderà per noi, come ho sentito dire un giorno ad A. Robbins: "Se non fai un piano della tua vita, preparati a rientrare nei piani che qualcun altro farà per te".

Facciamo un esempio pratico: non capita mai che un marinaio si metta per mare senza sapere dove stia   andando, ogni buon marinaio conosce la rotta che deve seguire altrimenti non si metterebbe per mare. Allo stesso modo possiamo dire che, se le persone viaggiano nel mare della vita senza avere una rotta e senza sapere con precisione dove stanno andando, è possibile che si lascino guidare dalle correnti. Cosa potrebbe capitare a queste persone dopo un po' di tempo? Sicuramente saranno arrivate da qualche parte, ma molto probabilmente non è il posto che intendevano raggiungere. Siamo noi il frutto delle nostre decisioni, e se vogliamo essere dove vorremo essere tra qualche tempo, è bene iniziare a prendere da subito le decisioni opportune, strutturando un piano d'azione, perché non possiamo pensare di raggiungere un determinato obiettivo, affidandoci al caso, alla fortuna o credendo (meglio dire "sperando") nell'aiuto di altre persone.

Faccio un esempio pratico: a chi non è mai capitato di uscire e fare shopping senza avere in mente con precisione cosa acquistare? Conosco varie ragazze che adorano andare nei centri commerciali, a volte prima di uscire dicono "Esco a fare shopping"; cosa vogliono comprare non lo saprà mai nessuno (a volte neanche loro), ma escono e di sicuro qualcosa comprano. Se disgraziatamente entrano in negozi dove lavorano venditori particolarmente bravi, capita che tornano a casa con vari acquisti, che dopo breve tempo o smettono di usare, oppure guardandoli dicono: "Ma perché mai ho comprato una cosa del genere?". Chiaramente non hanno "deciso" loro l'acquisto, ma hanno permesso che qualcuno scegliesse per loro, magari solo per soddisfare inconsciamente bisogni di vario tipo: sicurezza, varietà, desiderio di esser coccolate, ecc. Diversa cosa è uscire e sapere cosa comprare e a quale prezzo: significa porsi un obiettivo. L'essere proattivi o reattivi nel modo in cui affrontiamo gli eventi della vita diventa ciò che contraddistingue coloro che sono artefici del proprio destino, da coloro che preferiscono lasciarlo nelle mani di altri o si rimettono al fato. Norman V. Peal disse che le decisioni possono essere allenate come un normale muscolo, il "muscolo" delle decisioni quindi è bene allenarlo tutti i giorni e più decisioni intraprenderemo consciamente durante il giorno, tanto più ci renderemo conto che decidere non è cosi male, anzi, possiamo anche divertirci nel farlo, ma cosa fondamentale, non ci spaventerà più di tanto il fatto di avere una decisione importante da prendere, perché saremo diventati persone abituate a decidere, a prendere delle iniziative. Come ebbe a dire G.B. Shaw: "Non aspettare il momento opportuno: crealo!" .

                                                                  Pandiscia Fabio

Note sull'autore: Pandiscia Fabio, Psicologo clinico e di comunità. Ricercatore e Master Trainer PNL. Autore di vari libri sul miglioramento personale e PNL. Coach, Imprenditore e Partner di varie aziende del centro Italia. Fondatore della scuola di formazione FormaeMentis dove svolge corsi di PNL riconosciuti da NLP International. Dal 1988 ad oggi partner della società "Pandiscia Ascensori srl", azienda certificata Iso 9001:2000, dove svolge il ruolo di assicuratore del sistema di qualità, trattamento dati per la privacy, formazione tecnica del personale sui processi di riparazione e manutenzione impianti. Da vari anni tende ad estendere la sua formazione anche in ambito sportivo, dopo venti anni di pratica nelle arti marziali ha fondato nel 2004 l'A.S. Fight club Rieti dove svolge il ruolo di istruttore Wing Tzun (Ebmas system) e corsi di motivazione e sistemi di rilassamento utili nel training sportivo. Nel 2005 ha ottenuto la licenza di Bodyguard con la quale offre corsi di addestramento, comunicazione, preparazione e motivazione ai suoi allievi e agli agenti preposti alla sicurezza pubblica e privata.

Ha pubblicato: 1."La comunicazione come forma mentis", edizioni Psiconline, 2009.   2. "L'Adolescente in psicoanalisi", edizioni Psiconline 2009. 


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Studio FormaeMentis del Dr. Pandiscia Fabio

Formazione -- Gestione Risorse Umane -- Coaching

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Web: www.formaementis.net  –  www.fabiopandiscia.it

 

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