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sabato 19 giugno 2010

Il premio De Coffea: le migliori parole "per dire caffè"

Duecentotrenta articoli e servizi radiotelevisivi all’esame di una giuria di qualità. L’obiettivo? Individuare i pezzi che nel corso del 2009 hanno trattato il tema del caffè nel modo più “corretto, bilanciato e approfondito”. Per assegnare il De Coffea, premio giornalistico giunto alla tredicesima edizione.

Il premio, voluto dal Consorzio Promozione del Caffè ovvero l’associazione tra produttori e torrefattori nata nel 1988 per promuovere, sviluppare e consolidare l’immagine del caffè, valorizza la divulgazione corretta dal punto di vista medico-scientifico su questa bevanda così amata e popolare, fonte di curiosità, ispirazione e talvolta anche d’informazioni non sempre affidabili.

Ma ecco i vincitori: Antonio Caperna per un articolo pubblicato su Leggo per la sezione “Informazione e Documentazione generale”, Rosanna Ercole Mellone per la sezione “Scienza e Tecnologia” per l’articolo apparso su D La Repubblica delle Donne e Sara Gandolfi per Magazine del Corriere della Sera per la sezione “Storia, Costume e Cultura”. A individuarli, una giuria di professionisti del settore medico-scientifico e della comunicazione, di cui facevano parte anche il responsabile del Corriere Salute Riccardo Renzi, il sociologo Renato Mannheimer e l’inviato del TG2 Bruno Gambacorta.

“Nel corso degli ultimi 13 anni – ha affermato Luigi Saquella Presidente del Consorzio Promozione Caffè – le rilevanze scientifiche hanno assolto il caffè da numerosi pregiudizi, e anzi è stato confermato il ruolo positivo della bevanda nella prevenzione di importanti patologie. Per questi motivi il Consorzio continua a ritenere importante continuare a sostenere e stimolare un serio e articolato dibattito puntando soprattutto sul binomio caffè e salute”.


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