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giovedì 10 giugno 2010

Nuovi casi di meningite in Italia

Quattro nuovi casi di meningite si sono verificati negli ultimi giorni in Italia del Nord e in provincia di Latina scatenando il panico fra i parenti e i conoscenti dei pazienti. Si tratta di un bimbo  di sette anni ricoverato nel reparto malattie infettive del Gaslini di Genova, di una bimba di tre anni della provincia di Brescia, e di un ragazzo di 17 anni e un bimbo di due anni e mezzo entrambi di Latina. A tutti è stata diagnosticata la meningite batterica, curata in seguito con antibiotici, mentre per salvaguardare l’incolumità di tutte le persone venute a contatto con i malati è stata avviata la procedura di profilassi antibiotica. Particolare apprensione soprattutto per i pazienti più  giovani e grande timore fra i possibili contagiati: la meningite infatti, che è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, è notoriamente molto pericolosa e contagiosa. Causata nelle sue forme più gravi dal meningococco, un batterio letale che nei paesi occidentali rappresenta uno dei fattori scatenanti più frequenti della malattia, deve essere trattata immediatamente perché solo poche ore possono essere determinanti per la sorte del malato. Della meningite da meningococco muore attualmente ancora il 10 per cento dei pazienti soprattutto a causa di una diagnosi tardiva: si tratta infatti di una patologia che va individuata e curata tempestivamente perché non arrechi danni irreparabili o addirittura la morte.
Fino a poco tempo fa l’unico sistema per diagnosticare la meningite era rappresentato dalla coltura microbiologica che dava un esito solo dopo 36 ore, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro che viene subito praticata al paziente per contrastare l’infezione. Ora però la diagnosi della meningite e di altre pericolose malattie come la polomonite e la sepsi può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un  test rapido basato sulla biologia molecolare che individua la meningite in tempi brevissimi permettendo la cura tempestiva del paziente e un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. Il nuovo test, denominato EusepScreen, presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive, è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali ed è anche più economico. Si esegue direttamente su campioni biologici come il sangue, dà il risultato in meno di due ore (contro le 72 ore dei metodi tradizionali) e permette di intervenire con una terapia antibiotica mirata e quindi più efficace sia in caso di meningite e polmonite che di  sepsi. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

 

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