Pagine

lunedì 20 settembre 2010

Un caffè con l’imbarazzo della scelta


Un caffè con l’imbarazzo della scelta

Con quale caffettiera preparo il caffè questa mattina? Con la Cubana degli anni ’30, la Lupa degli anni ’40 o una delle geniali San Vitale? C’è solo l’imbarazzo della scelta: una Cappuccina, una Kicca o semplicemente una “Signora Caffettiera”? A casa di Lucio Del Piccolo la questione può prolungarsi per ore. A dir il vero, si potrebbe andare avanti per settimane ad assaggiare caffè preparati da macchine pensate con sfumature strutturali, o modalità radicalmente diverse che permettono di cogliere ottiche, priorità impensate, storia, immaginazione e creatività geniali.

Macchine elettriche come la Superba o ad alcool come la Orso usata anche in trincea durante la Grande Guerra, ricchissime eleganti signore vittoriane, antiche affascinanti francesi in delicato vetro e ceramica ci fanno percorrere lo spazio e il tempo, dal 1800 ad oggi. Materiali diversissimi, il cui utilizzo in qualche caso ha trasformato la caffettiera in una specie di pila: la leggera acidità dell’acqua che risaliva durante la preparazione del caffè, determinava, nell’interazione tra i diversi metalli, un flusso di eletttroni. La corrente galvanica consumava il metallo determinando l’usura della macchina. Sono davvero tanti gli elementi da considerare quando si progetta una caffettiera...

Per continuare a leggere e vedere alcune delle belle creature di Lucio: Amici del Caffè [Link]

Si ringrazia il collezionista Lucio Del Piccolo per l'uso delle foto gentilmente concesse.


Nessun commento:

Posta un commento