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giovedì 18 novembre 2010

Siderno (RC) - Sequestro di beni per 200 mln di euro alla cosca Commisso (18.11.10)

Siderno (RC) - Sequestro di beni per 200 mln di euro alla cosca Commisso. 200 milioni di euro. Nuovo maxi sequestro alla 'Ndrangheta tra appartamenti, terreni, un centro commerciale, negozi e denaro contante riconducibili alla 'ndrina Commisso di Siderno, una delle più potenti della Locride. Il sequestro dei beni è stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, che ha accolto la proposta del questore, Carmelo Casabona. Le indagini che hanno portato al provvedimento sono state condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, dallo Sco e dal Commissariato di Siderno. ; Si tratta della seconda tranche dell'inchiesta "Crimine", incentrata sulla penetrazione della 'ndrangheta in Lombardia, interessata agli appalti dell'Expo 2015, che nel luglio scorso portò all'arresto di più di 300 persone.

I beni sono riconducibili in parte a Giuseppe Commiso (nella foto), 64 anni, detto "Il Mastro", e ad altri elementi considerati organici alla cosca. Gli incontri tra gli affiliati si svolgevano in una lavanderia Ape Green situata nel centro commerciale sequestrato, già comparsa nell'inchiesta "Crimine". Era lì, come testimoniano le intercettazioni ambientali, che venivano decise le strategie del gruppo criminale e venivano attribuite le cariche al suo interno.

Nei giorni scorsi, anche grazie a quelle intercettazioni, la polizia aveva arrestato tre persone legate alle cosche Cataldo e Cordì, tra cui il giovane rampollo dei Cordì, che avrebbero preso accordi per arrivare a una "pax mafiosa" dopo la sanguinosa faida durata 40 anni e spartirsi le estorsioni e i proventi illeciti sul territorio. Commisso avrebbe avuto un ruolo di primissimo piano anche in questa vicenda.

PRESO IL LATITANTE BARBARO.

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