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mercoledì 28 settembre 2011

Tappiamo la bocca ai blogger !!

E’ proprio in questi giorni che alla camera dei deputati approda il ddl sulle intercettazioni, che oltre a valutare la chiara violazione della privacy, legata alle intercettazioni telefoniche,mette mano anche al mondo libero dell’informazione ed ai blog personali. Tra i vari comma della legge il famoso ”comma 29” che colpisce i blogger della rete, mettendo loro, un vero bavaglio attraverso un nuovo strumento, la censura: "Tutti i gestori di siti informatici -detta il comma- saranno tenuti a disporre la rettifica di ogni informazione pubblicata online entro 48 ore dall'eventuale richiesta, fondata o infondata che sia". In parole povere sia un politico locale o nazionale, un'azienda, uno scrittore o un giornalista può obbligare il gestore della pagina web a pubblicare una rettifica, pena una multa di 12 mila euro. Certamente un modo subliminale per dire a tutti che oggi in Italia esiste ancora il fascismo e che il vento del totalitarismo comunista di alcuni paesi approderà anche nella nostra rete italiana. Dire oggi che un blog personale sia una testata giornalistica, certamente è un errore, pur considerando come avviene in America che il giornalismo nasce dalla vera informazione, raccontata senza  fronzoli o forzature politiche e nel pieno diritto della verità. Il terzo potere che negli ultimi anni si è sviluppato attraverso i blog e gli altri strumenti della rete come Facebook, Twitter ed altri social network ha determinato,infatti, uno vero sconvolgimento del sistema di controllo delle informazioni,le grandi testate collegate ai media ed alla carta stampata si sono viste scompaginare i loro disegni di controllo mediatico. Wiki lix in questo senso è stato uno degli esempi più eclatanti. Oggi ,si vuole colpire proprio il terzo potere, libero ed indipendente ,da ogni logica politica ed autogestito. A tal proposito è giusto dire la verità anche sul finanziamento delle testate giornalistiche che oggi usufruiscono di un vero fiume di miliardi pubblici per dire quello che la propria parte politica gli comanda. Ma non eravamo un popolo libero e democratico? Purtroppo stiamo dimenticando anche quello che i padri della costituzione hanno voluto lasciarci in eredità.
                                                                                                  Di Maurizio Cirignotta

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