Si è tenuta a Milano giovedí scorso la conferenza If Book Then,
organizzata dall’ebookstore italiano BookRepublic per fare il punto
sull’ebook con particolare riferimento al mercato italiano, inquadrato
in una piú ampia prospettiva internazionale.
Il quadro che ne è emerso non è esaltante
per il mercato nostrano, che – secondo uno studio presentato durante
l’evento dalla societá di consulenza AT Kearney – rappresenta appena il
2,6% di quello europeo che a sua volta è in ritardo di almeno 3 anni
rispetto a quello americano, l’unico ad essere realmente esploso nel
corso del 2010.
Sono dati che non ci meravigliano piú di tanto, poiché abbiamo sempre
pensato che quella dell’ebook sarebbe stata una rivoluzione culturale,
ma una rivoluzione lenta. Ci sembrano piú interessanti gli spunti
offerti da If
Book Then sui motivi di questo ritardo, che secondo noi
mostrano il bicchiere mezzo pieno, ovvero che il mercato del libro
elettronico ha spazio per crescere molto nel corso dei prossimi anni.
Per cominciare, fatto 100 l’intero mercato europeo, ben il 65% fa
capo al Regno Unito, che grazie alla lingua inglese che l’accomuna al
piú avanzato mercato statunitense ha a disposizione un numero di titoli
immensamente maggiore. Il che evidenzia due fattori importanti: la
varietá di titoli disponibili in formato elettronico – come del resto la
leadership di Amazon insegna – è un’elemento fondamentale per il
successo del libro elettronico; il fatto che in europa ci siano diversi
idiomi implica che è difficile aspettarsi un tasso di crescita pari a
quello del mercato americano.
È emerso anche che l’elevato prezzo degli ebook in europa e il
trattamento IVA incomprensibilmente svavorevole all’ebook rispetto al
libro cartaceo rappresentano veri e propri ostacoli alla diffusione del
libro elettronico nel vecchio continente.
L’evento è stato nel complesso un successo, e ha offerto spunti
interessanti forse anche al di lá delle aspettative della vigilia, e sul
sito di If Book Then trovate alcuni contributi di rilievo, giá
online in inglese ma tradotti in italiano per l’occasione:
– Ripensare la casa editrice e Leggere nell’era digitale, o del leggere come abbiamo
sempre letto di Kassia Krozser
– Comprendere il libro digitale e Lista dei difetti degli ereader di Craig Mod
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