Il CdA di ADR Aeroporti di Roma, presieduto da Fabrizio
Palenzona, è tornato a sottolineare l'urgenza di avere il via libera al
contratto che sbloccherà anche le tariffe.

FONTE: Reuters

Aeroporti di Roma (ADR), che fa capo a Gemina,
ha chiuso il 2011 in perdita per 14,8 milioni e con un basso incremento
di passeggeri del 3,8% che è frenato dalla saturazione
dell'infrastruttura, il cui sviluppo è legato alla ancora attesa
approvazione del Contratto di programma.
Lo spiega in
una nota ADR, il cui CdA presieduto da Fabrizio Palenzona è tornato a
sottolineare l'urgenza di avere il via libera al contratto che
sbloccherà anche le tariffe.
Nei primi due mesi dell'anno il traffico ha avuto un andamento negativo, in calo dell'1,3%.
"In
un contesto generale difficile e precario, il gruppo nel 2011 ha
registrato ricavi consolidati di 613,5 milioni di euro (+3,3%). L'Ebitda
'normalizzato' ammonta a 292,4 milioni di euro, in miglioramento di
10,2 milioni di euro rispetto al 2010", spiega la nota.
La perdita consolidata di competenza del gruppo è di 14,8 milioni, contro la perdita di 37,2 milioni dell'anno precedente.
Nel
2011 sono stati fatti 70 milioni di investimenti di "mantenimento"
mentre il debito a fine 2011 era a 1,25 miliardi dai 1,33 miliardi della
fine del 2010.
La crescita del traffico passeggeri del
3,8%, rileva la nota, è "inferiore alla media nazionale (+6,4%) a
seguito della sostanziale saturazione infrastrutturale. Nel 2011 a
Fiumicino è stata superata di oltre 40 volte la soglia dei 128.000
passeggeri al giorno, con criticità operative crescenti e rischi di
rottura", lamenta ADR.
A proposito del contratto di
programma, "è in corso con Enac la definizione del modello tariffario
che precede la valutazione da parte dei Ministeri competenti e l'avvio
della seconda ed ultima fase di consultazioni con gli utenti".
La società ha un piano di investimenti da 12 miliardi al 2044 di cui 2,5 nei primi 10 anni.
Lo
scorso 24 gennaio una fonte vicina al dossier ha detto che l'incremento
di tariffa per ADR "dovrebbe essere vicino a quello previsto per la Sea
di 6,5-7 euro a passeggero e poi c'è da vedere se il governo
riconoscerà il mancato adeguamento valutabile in 2,5 euro in più", ha
detto la fonte.
Il nodo più spinoso della trattativa
sulle tariffe è infatti nelle mani del governo e riguarda la richiesta
di ADR di vedersi riconosciuti gli arretrati del mancato adeguamento
negli ultimi 10 anni, valutati da fonti di settore in circa 400 milioni
di euro.
Il CdA ha convocato l'assemblea per il 19 aprile (20 aprile in seconda convocazione) per l'approvazione del bilancio.
FONTE: Reuters
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