Forse il processo di inquinamento
o forse un nuovo modo di alimentarsi, possono essere le cause di nuovi casi di
sterilità maschile a Gela. Sono molte,infatti,le persone e specie i giovani che
si trovano improvvisamente davanti un muro di gomma che rimbalza
improvvisamente di fronte al loro futuro. A parlarne l’OMS attraverso il Prof. Francesco
Squadrito , Farmacologo dell’Università di Messina che in un forum sull’ambiente
dei giorni scorsi a Siracusa ha prospettato un valido sospetto scientifico tra presenza
di metalli pesanti nella catena alimentare e sterilità maschile. Tra questi il Cadmio,l’Arsenico,il Mercurio ed il
Piombo. Il cadmio che si trova nel suolo e nell’acqua: “può essere – ha detto
il prof Squadrito - responsabile di infertilità , nei tubuli seminiferi
del testicolo bloccando la sequenza di maturazione degli spermatozoi con grave danno
testicolare . Vengono ,infatti, alterate la barriere emato testicolari ,con conseguente
blocco della maturazione degli spermatozoi. Altro metallo è l’arsenico che ha
dimostrato un importante coinvolgimento nella genesi di molti disturbi
endocrini con azione sul nucleo delle cellule e sui recettori bersaglio. Il mercurio,invece
agisce con notevole potenziale endocrino distruttore alterando la sintesi di
progesterone ed estradiolo ed azione sullo sperma,vengono variati anche i tassi
di ormone tiroideo con l’insorgenza di tiroiditi anomale . Infine il piombo
provoca danni permanenti sull’asse ipotalamo ipofisario con insorgenza di gravi
sterilità maschili. Il grave impatto ambientale a Gela ed il sospetto di un
inquinamento della catena alimentare si fanno sempre più reali e riconducono ad
un intervento più radicale sulla salute dei cittadini e sugli effetti di 50
anni di dimenticanze politiche.
Di Maurizio Cirignotta
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