Il tradizionale appuntamento nazionale della Piccola
Industria di Confindustria, ha rappresentato anche quest’anno un momento di
riflessione ed approfondimento sui principali temi di interesse delle PMI.
Tra questi, quello relativo alla consulenza aziendale.
“Leggere gli scenari,
anticipare i cambiamenti, individuare le strategie competitive ed organizzative
utili ad adattarsi rapidamente alle mutate condizioni di mercato, rappresenta
per l’azienda un plus funzionale al raggiungimento dei risultati, per il
successo sui mercati globali” ha affermato, insistendo sul concetto di apporto
della consulenza di management che deve essere svolta in forma strutturata ed
imprenditoriale.
“Di frequente” aggiunge Lattanzio “la consulenza è considerata un costo
aggiuntivo. La realtà, invece, dimostra come essa rappresenti un valore
aggiunto per le tante PMI che costituiscono la maggioranza del nostro tessuto
imprenditoriale e che necessitano di una seria attività di supporto
organizzativo, di mercato, di passaggio generazionale, nella scelta di nuovi
partner sul mercato globale”.
Sull’esigenza
di un’evoluzione della stessa attività consulenziale, “essa” ha proseguito “dovrà
puntare sull’aggregazione, l’implementazione di network e la capitalizzazione
prendendo coscienza del bisogno di uno scatto qualitativo quanto culturale che
parta da una strutturazione solida, utile ad adeguarsi ai mutati scenari del
mercato e della globalizzazione in una logica di sistema.
Ciò, attraverso il
ricorso al bilanciamento tra multifunzionalità
e focalizzazione, oltre all’adozione
di un codice etico da parte degli operatori” ha concluso.

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