Nel nostro paese la densità di popolazione media è di
pressappoco 200 abitanti per chilometro quadrato e l’Italia è uno degli stati
dell’Unione Europea più fittamente popolati e, tralasciando il caso di
Malta, che ha un territorio di appena 300 chilometri quadrati dove vivono oltre
400 mila residenti, esclusivamente Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito e Germania
stanno peggio e cioè presentano densità abitative superiori. Le due regioni
italiane che presentano la maggior densità abitativa sono la Campania e la
Lombardia, con oltre 400 abitanti per chilometro quadrato, tallonate molto da
vicino dal Lazio, che ha una densità di popolazione di oltre 300 abitanti
per chilometro quadrato.
In realtà, tutte le regioni italiane fortemente
popolate mostrano densità di popolazione molto maggiori ai 200 abitanti per
chilometro quadrato; a queste poi si deve sommare anche la Liguria, nella quale
su un territorio di appena 500 mila ettari vive una cittadinanza di 2 milioni
di abitanti. La regione italiana con la densità di popolazione più bassa è
la Valle d’Aosta, poi troviamo la Basilicata, entrambe con una concentrazione
abitativa al di sotto dei 70 abitanti per chilometro quadrato. Ma questi
dati non tengono in considerazione le enormi difformità che ci sono tra i
comuni d’Italia compresi in ciascuna regione: infatti le diversità più
evidenti rispetto alla media nazionale si trovano nei comuni d’Italia che
hanno differenti estensioni territoriali. La concentrazione di popolazione dei
comuni d’Italia di grandezza inferiore ai 1000 ettari equivale a 536 abitanti
per chilometro quadrato, dato considerevolmente più elevato rispetto alla
media nazionale. Nello specifico si riscontra questa situazione soprattutto
nelle regioni del sud e principalmente nei comuni d’Italia di Campania e di
Sicilia, dove la concentrazione di popolazione media è oltre ai 900
abitanti per chilometro quadrato, con comuni d’Italia che toccano
addirittura i 1.500 abitanti per chilometro quadrato.
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