Un viaggio virtuale tra i
comuni italiani più belli e da visitare, cominciando dalla provincia di
Caserta: questo è l’intento di questi articoli, oltre naturalmente a dare
risalto al patrimonio del nostro paese. Pietramelara è un piccolo paese
che conta circa 4.800 abitanti, compreso nei monti maggiori dell’alto casertano
e che dista circa 60 chilometri da Napoli. Il centro si sviluppa attorno ad
una torre medievale dalla storia molto antica: fu costruita da due principi
longobardi, Landolfo e nel primo medioevo e Pietramelara in un primo tempo
apparteneva alla badia di Montecassino, mentre in seguito fu annessa al
feudo della vicina Roccaromana. Dopo la morte di Filippo de Roccaromana, il
territorio fu preso in gestione dalla regia corte che qualche tempo dopo lo
suddivise e lo dette in assegnazione.
Pietramelara passò quindi ad
Eduardo Colonna e poi a Federico Monforte, i quali resero molto più bello il
castello, tramutandolo da luogo fortificato in un raffinato palazzo lussuoso.
Pietramelara è uno dei comuni italiani che ha più monumenti di prestigio
da visitare: di questi, da vedere assolutamente sono il Palazzo Ducale, la chiesa di San Rocco, la
Chiesa dell’Annunziata l’ex Convento di San Pasquale e l’ex convento
Agostiniano che oggi è diventato la sede del comune. La Chiesa di San Rocco
è stata eretta nel XVI secolo su una piccola chiesetta già esistente intitolata
a San Leonardo ed è celebre per il bellissimo portone in legno completamente
intagliato a mano, per la statua sempre in legno di San Rocco del 1700 e
soprattutto per le splendide raffigurazioni sull’abside realizzate dal
Galloppi.
La Chiesa dell’Annunziata
invece, dichiarata anche monumento nazionale, è famosa per l’altare realizzato
in onice, per la pala in legno dell’altare più importante che rappresenta
l’Annunciazione e per i dipinti che rappresentano i quattro profeti maggiori,
che si pensa siano stati realizzati dagli allievi del Giorgione. La sede del
comune, ex convento degli Agostiniani, è una costruzione di elevata qualità ed
è stato innalzato nel XIII secolo vicino alla chiesa di S. Agostino: l’intero
edificio è stato completamente rinnovato dopo il terremoto in Irpinia.
Anche il Convento di San Pasquale è sicuramente un monumento da visitare, con
il suo cortile interno a forma di quadrato, dal quale è possibile osservare le
camerette dei frati, tutte restaurate e ben mantenute con il vicino giardino. Il
Convento di San Pasquale si può visitare solo con uno speciale permesso
rilasciato dal comune. Con questo si conclude lo sguardo su Pietramelara
per proseguire con altri comuni italiani.
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