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martedì 13 novembre 2012

tappeti orientali


Tappeti orientali: origini e metodi di lavorazione



Caucasici, turchi, persiani, cinesi, i tappeti orientali affascinano da sempre l'Occidente con trame di culture distanti, colori e simboli annodati ad arte. I luoghi d'origine dei tappeti antichi sono gli altipiani dell'Asia Centrale un tempo popolati dai pastori nomadi. Prima di acquistare un tappeto antico, è consigliabile rivolgersi a negozi specializzati nella vendita di tappeti per essere guidati bene nella scelta e usufruire di specifiche garanzie sul prodotto, nonché della giusta assistenza nel caso in cui il tappeto dovesse rovinarsi.

L'abbondanza di greggi forniva la lana necessaria per produrre tappeti persiani dalle dimensioni ridotte e facilmente trasportabili. Si utilizzava lana di pecora, di capra o di cammello. Le caratteristiche della lana dipendevano da molti aspetti: dalla razza dell'animale, dalla parte del corpo dove il pelo cresceva, dall'alimentazione, dall'età e dal tipo di vegetazione presente sui pascoli che, graffiando gli animali di passaggio, ne teneva pulito e morbido il mantello.

I colori usati per tingere la lana dei tappeti antichi si ricavavano dalla natura circostante. Ad esempio, il rosso si otteneva dall'ebollizione della femmina di insetto cocciniglia, il viola dalla pianta di robbia, il giallo dallo zafferano o dalla radice di curcuma, l'ocra dalle terre rosse (ematite e limonite). Le tinte del paesaggio diventavano riflessi del mondo nella cornice dei tappeti persiani.
La colorazione era una fase molto faticosa e perciò spettava agli uomini, che si tramandavano di padre in figlio i segreti della tecnica di famiglia. I colori utilizzati nel disegno dei tappeti orientali spesso rappresentavano simboli legati a credenze religiose o filosofiche. Allora il verde era il colore sacro per gli Islamici, il giallo il colore degli imperatori cinesi, il rosso indicava gioia e ricchezza per i Mongoli.

I tappeti persiani sono il risultato del trasferimento delle abilità degli artigiani nomadi nei primi laboratori reali nati in Persia. In questo periodo, i commercianti europei in viaggio attraverso l'Oriente entrano in contatto con l'arte della produzione di tappeti ornamentali e danno inizio all'importazione e alla vendita di tappeti in Occidente.
I tappeti persiani si distinguono da tutti gli altri tappeti orientali sia per la pregevole fattura, sia per i motivi decorativi. Solo in Persia, infatti, venivano riportate sui tappeti scene di vita reale, proibite dalla religione islamica perché in competizione con il Creato di Allah. 

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