Tappeti orientali: origini e metodi di lavorazione
Caucasici, turchi, persiani, cinesi, i
tappeti orientali affascinano da sempre l'Occidente con trame di culture
distanti, colori e simboli annodati ad arte. I luoghi d'origine dei tappeti antichi sono gli altipiani dell'Asia Centrale un
tempo popolati dai pastori nomadi. Prima di acquistare un tappeto antico, è consigliabile rivolgersi a negozi specializzati nella vendita di tappeti per essere guidati bene nella scelta e usufruire di specifiche
garanzie sul prodotto, nonché della giusta assistenza nel caso in cui il tappeto dovesse rovinarsi.
L'abbondanza di greggi forniva la lana
necessaria per produrre tappeti persiani dalle dimensioni ridotte e facilmente
trasportabili. Si utilizzava lana di pecora, di capra o di cammello. Le
caratteristiche della lana dipendevano da molti aspetti: dalla razza
dell'animale, dalla parte del corpo dove il pelo cresceva, dall'alimentazione,
dall'età e dal tipo di vegetazione presente sui pascoli che, graffiando gli
animali di passaggio, ne teneva pulito e morbido il mantello.
I colori usati per tingere la lana dei tappeti antichi si ricavavano dalla
natura circostante. Ad esempio, il rosso si otteneva dall'ebollizione della
femmina di insetto cocciniglia, il viola dalla pianta di robbia, il giallo
dallo zafferano o dalla radice di curcuma, l'ocra dalle terre rosse (ematite e
limonite). Le tinte del paesaggio diventavano riflessi del mondo nella cornice
dei tappeti persiani.
La colorazione era una fase molto
faticosa e perciò spettava agli uomini, che si tramandavano di padre in figlio
i segreti della tecnica di famiglia. I colori utilizzati nel disegno dei tappeti orientali spesso
rappresentavano simboli legati a credenze religiose o filosofiche. Allora il
verde era il colore sacro per gli Islamici, il giallo il colore degli
imperatori cinesi, il rosso indicava gioia e ricchezza per i Mongoli.
I tappeti
persiani sono il risultato del trasferimento delle abilità degli artigiani
nomadi nei primi laboratori reali nati in Persia. In questo periodo, i
commercianti europei in viaggio attraverso l'Oriente entrano in contatto con
l'arte della produzione di tappeti ornamentali
e danno inizio all'importazione e alla vendita
di tappeti in Occidente.
I tappeti
persiani si distinguono da tutti gli altri tappeti orientali sia per la pregevole fattura, sia per i motivi
decorativi. Solo in Persia, infatti, venivano riportate sui tappeti scene di vita reale, proibite
dalla religione islamica perché in competizione con il Creato di Allah.

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