Il campione di deltaplano sta preparando la sua nuova impresa nella perla della Carnia, il borgo friulano immerso nella natura, famoso per il prosciutto, i formaggi e la birra artigianale
Sauris (UD), 7 agosto 2013. Dici Sauris e subito la mente vola a uno splendido borgo delle Dolomiti carniche. Qui, nel comune più alto di tutto il Friuli, Suan Selenati ha fatto il suo nido.
Lui, campione di deltaplano, sta preparando proprio a Sauris la sua prossima impresa con Manuel Vezzi. Volare fino al Monte Olimpo, in Grecia, mettendo le ali al suo sogno: fare del deltaplano una disciplina olimpica. La partenza è prevista sabato 10 agosto alle ore 10, dal Rifugio Tamai sul Monte Zoncolan, con qualsiasi condizione meteo. Per 45 giorni volando sopra nove paesi in un solo cielo.
La scelta di Sauris non poteva essere più strategica. Questo è un vero paradiso per gli sport e in particolare per quelli alla base del suo programma di allenamento: trekking, biking e volo.
A Sauris c'è tutto per una allenamento perfetto. L'aria sottile dai 1200 ai 2400 metri del Monte Bivera. I sentieri che salgono al Col Gentile e al Monte Tarondon, al Crodon di Tiarfin, per ossigenarsi e potenziare i suoi muscoli. I tornanti che portano allo Zoncolan, l'Olimpo del ciclismo mondiale, per testare la resistenza lattacida.
La valle Lumiei, che si specchia nell'acqua azzurra del lago di Sauris, per volare libero, accarezzato dallo stesso vento di libertà che nel XIII secolo, secondo la leggenda, condusse quassù due soldati germanici, stanchi degli orrori della guerra. Un buen retiro che durerà fino al 10 agosto. Poi, come un cigno, Suan spiccherà il volo verso il mito. Lui che nel cognome, Selenati, rivela forse un'origine lunare.
Allora il paese tornerà a essere il luogo discreto, meta di turisti in cerca di tesori nascosti. Ma accessibili a tutti. In ogni senso. Sauris, infatti, è annoverato nel prestigioso club dei borghi autentici d'Italia e dell'Associazione Alpine Pearls. In questa collana di perle montane, Sauris ha la vocazione dell'isola. Felice. Per la bellezza del suo paesaggio, fatto di boschi e prati, ruscelli e pascoli. Per le occasioni di svago e attività all'aria aperta per gli sportivi di tutte le età e abilità. Per la forza delle sue tradizioni culturali che fanno del paese una enclave di lingua tedesca in Friuli. Per la prelibatezza dei suoi prodotti tipici.
E' come se una storia d'amore lunga 8 secoli tra l'uomo e l'ambiente si fosse fissata nel sapore dolce di un prosciutto crudo affumicato con legno di faggio e aromatizzato con ginepro ed erbe del posto. Dicono che per esaltarlo, l'abbinamento perfetto sia con la birra. Ma quella prodotta dal locale birrificio, che dal 1999 ha deciso di riportare in auge un'antica sapienza.
Birra artigianale, di alta qualità, non filtrata, né pastorizzata. Anche questo è uno dei segreti di Sauris, o di Zahre, come si dice in lingua Saurana.
Il paese dove volare quest'estate e in ogni altra stagione dell'anno. Per inseguire un sogno. O, semplicemente, per ritrovare se stessi, magari in un boccale di birra. Senza perdersi in un bicchier d'acqua.
Per ulteriori informazioni e per seguire giorno per giorno l'impresa: www.suanselenati.com

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