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giovedì 29 agosto 2013

SCUOLA. In ruolo solo il 30% dei vincitori del concorso, in Molise nemmeno un maestro




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Anief-Confedir: come da noi previsto, tutti i nodi stanno venendo al pettine, l'ultimo riguarda la sparizione dei posti liberi. Ai vincitori si dice di attendere un anno, ma le prospettive sono grigie.

Pacifico: ormai siamo al si salvi chi può.


Anche il Ministero dell'Istruzione si sta arrendendo all'evidenza dei fatti: a due giorni dal termine ultimo per immettere in ruolo i docenti vincitori del concorso a cattedra, il Miur ha fatto sapere che sono state effettuate nemmeno il 30% delle assunzioni di coloro che si sono imposti nel concorso a cattedra bandito nel 2012. Si tratta di un dato bassissimo. Con la lista delle regioni che alzano bandiera bianca che cresce di giorno in giorno.

Ai ritardi di pubblicazione dei vincitori della procedura concorsuale, nelle ultime ore si sta verificando esattamente quanto denunciato dall'Anief un mese e mezzo fa: la mancata assunzione di coloro che sono risultati idonei dopo una lunga e faticosa selezione derivante dalla sparizione dei posti liberi, a seguito di errori di programmazione del Miur, dei tagli agli organici, della cancellazione delle scuole e del blocco del turn over. Un esempio che vale per tutti è quello del Molise, dove nella scuola primaria non verrà immesso in ruolo nessun vincitore di concorso, malgrado la graduatoria dei 27 vincitori fosse stata pubblicata e il DDG n. 82 del 24 settembre 2012 abbia previsto l'assegnazione di 26 cattedre.

Al Ministero continuano a dire che verranno assegnate il prossimo anno scolastico. Ma l'Anief ribatte che in mancanza di disposizioni che possano lenire gli ultimi provvedimenti contro la scuola e il suo personale - come la riduzione degli organici e del tempo scuola, il dimensionamento selvaggio e la rigida adozione della riforma Fornero - la possibilità che nuove cattedre possano liberarsi sono veramente ridotte.

Tutto ciò accade mentre nella maggior parte del regioni dove si è svolto il concorso a cattedra, le graduatorie dei vincitori rimangono ancora provvisorie. E in meno di due giorni appare davvero difficile, per non dire impossibile, che centinaia di liste di vincitori possano essere definite e utilizzate per le immissioni in ruolo. Dando ragione, ancora una volta, alla tesi espressa dall'Anief qualche giorno fa, attraverso cui associava il concorso a cattedra ad un vero calvario.

"Ormai siamo al si salvi chi può - commenta con amarezza Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir - con gli Uffici scolastici regionali che cercano di limitare i danni. Però in certi casi, come accaduto nel Lazio, Toscana, Sicilia, ora in Molise e tante altri, le condizioni sono oggettivamente impossibili per poter essere gestite con ragionevolezza: in questi casi si trattano i vincitori di concorso come dei numeri, dimenticando che si tratta di persone in carne e ossa. Con storie personali e familiari, spesso non facili, che non meritano di essere segnate negativamente - conclude Pacifico - per il cattivo operato delle istituzioni".

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