"Finalmente sta ripartendo la stagione della concertazione". Così il presidente della Federlazio Maurizio Flammini commenta il lancio del Patto regionale per lo sviluppo e il lavoro. "La politica – prosegue Flammini – sembra aver capito che non è più tempo di autoreferenzialità e che da una crisi come l'attuale si può uscire solo con la collaborazione tra istituzioni e parti sociali. E' indispensabile però che ciascun soggetto faccia uno sforzo in più: le organizzazioni imprenditoriali e sindacali facendo un piccolo passo indietro come singoli per poterne fare invece uno in avanti come gruppo; la Regione mantenendo gli impegni assunti verso il sistema delle imprese e i cittadini. Solo se saremo capaci di rinunciare tutti a un pò della nostra rispettiva individualità per guardare al bene collettivo, potremo sperare di tirarci fuori dalle secche di questa crisi che proprio per la sua straordinarietà necessita di risposte all'altezza".
"I terreni sui quali – conclude Flammini – la Regione dovrà esercitare prioritariamente la sua azione di rinnovamento dovranno essere in primo luogo la fiscalità, con l'alleggerimento di un carico che è ormai insostenibile da impedire lo sviluppo; poi la modernizzazione della burocrazia e il "disboscamento" della selva normativa per rendere più fluidi il sistema decisionale e la stessa attività economica; e infine il riordino degli strumenti di accesso al credito per la Pmi."
"I terreni sui quali – conclude Flammini – la Regione dovrà esercitare prioritariamente la sua azione di rinnovamento dovranno essere in primo luogo la fiscalità, con l'alleggerimento di un carico che è ormai insostenibile da impedire lo sviluppo; poi la modernizzazione della burocrazia e il "disboscamento" della selva normativa per rendere più fluidi il sistema decisionale e la stessa attività economica; e infine il riordino degli strumenti di accesso al credito per la Pmi."
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