Roma, 11 Settembre 2013. Nell'immaginario collettivo i grandi eventi assumono la configurazione della grande abbuffata, del "MangiaMangia". Gli scandali che hanno caratterizzato avvenimenti sportivi o altro, hanno consolidato nell'opinione pubblica l'idea che le gare d'appalto per i lavori si trasformino in gare d'assalto ai soldi pubblici, cioe' del contribuente. L'ultimo grande evento, i Mondiali di Nuoto del 2009, con l'incompiuto e costoso Polo Natatorio, conferma l'incapacita' di programmazione dei nostri governanti. Un altro appuntamento, pero', e' gia' fissato: il Giubileo del 2025. Subito dopo il Giubileo del 2000, scrivemmo all'allora sindaco Rutelli sollecitandolo per i provvedimenti del successivo Giubileo. C'era tutto il tempo e si puo' fare tesoro dell'esperienza passata, dicevamo. Ripetemmo l'invito a Veltroni ed Alemanno ma i tempi dei partiti e del politicismo non sono quelli della programmazione. Ora, ripetiamo l'appello al sindaco Marino: lasci stare le Olimpiadi del 2024, pensi a programmare il Giubileo del 2025 che e' gia' in calendario.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
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