Roma, 13 Settembre 2013. Specie che invadono l'Europa. Non sono gli alieni ma animali e vegetali "esotici" che, per motivazioni diverse, occupano il territorio, alterano la biodiversita', causano danni alla salute (per es. il calabrone gigante asiatico e la zanzara tigre, i cui effetti possono essere letali), provocano danni economici (per es. la Fallopia Japonica che deteriora gli edifici) e perdite di raccolti agricoli (per es. la nutria che distrugge i seminativi). Il tutto, secondo le stime della UE, porta a 12 miliardi di euro di danni. Attualmente in Europa si contano oltre 12.000 specie estranee agli habitat locali. Circa il 15% di queste e' invasivo e in rapida crescita. Il fenomeno dell'invasione di specie esotiche in Europa aumentera' ulteriormente, visto l'incremento del volume e della portata degli scambi commerciali e turistici, che comporteranno un maggior numero di specie trasportate a livello planetario. Per questi motivi la Commissione europea ha deciso di intervenire per prevenire e gestire la minaccia, in rapida crescita, rappresentata dalle specie invasive. La proposta verte su un elenco di specie esotiche invasive, di rilevanza unionale, che sara' compilato con gli Stati membri avvalendosi di valutazioni del rischio e di prove scientifiche. Le specie selezionate saranno bandite dall'UE, il che significa che non sara' ammesso importarle, acquistarle, usarle, rilasciarle o venderle. Si adotteranno misure speciali per accompagnare i commercianti, gli allevatori o i proprietari di animali durante il periodo di transizione.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
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Redazione del CorrieredelWeb.it
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