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giovedì 24 ottobre 2013

Quali sono i limiti dello sviluppo? Se ne parla dal 28 ottobre al Politecnico con fisici ed economisti; interviene il Ministro Giovannini

LA CRESCITA ECONOMICA È ANCORA POSSIBILE?

 

Science and the Future - "Futuri impossibili, probabili, desiderabili"

Conferenza Internazionale al Politecnico di Torino, 28-31 ottobre 2013

 

Ospiti d'eccezione il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, il Segretario Generale del Club di Roma Ian Johnson, l'antropologo della Utah State University  Joseph Tainter.

 

Torino, 23 ottobre 2013 - Nel 1908 nasceva a Torino Aurelio Peccei, economista, manager e intellettuale che sollecitò una presa di coscienza dei limiti della crescita economica stabiliti dai vincoli fisici del Pianeta, e promosse il famoso rapporto "I limiti dello sviluppo", elaborato dal MIT e pubblicato nel 1972.

 

A distanza di oltre 40 anni, la crisi economica mondiale rivela connessioni sempre più evidenti con la disponibilità di energia fossile, di risorse minerarie, sfruttamento della biomassa, degradazione dei suoli e instabilità, produzione agricola, inquinamento e cambiamenti climatici.

 

Economisti e politici da una parte e fisici e tecnici dall'altra cercano di trovare risposta a domande diventate ormai urgenti: quali sono i limiti dello sviluppo? quali le strategie per convivere equamente e senza traumi coi limiti? Le risposte individuate, però, spesso indicano scenari opposti. Il confronto tra l'impossibilità di superare i vincoli fisici e la logica del mercato, della crescita e della competitività non si può più rimandare: il convegno Science and the future, organizzato dal Politecnico di Torino, vuole essere l'occasione per fare emergere un dibattito concreto e sempre più necessario a tutti i livelli della scienza, della cultura e della politica sui temi dello sviluppo, con personalità di spicco e rappresentanti di punta della ricerca nazionale e internazionale tra cui il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, il Segretario Generale del Club di Roma Ian Johnson, l'antropologo della Utah State University  Joseph Tainter.

 

Le premesse sono i più recenti studi sulle criticità che lo sfruttamento delle risorse da parte di una popolazione terrestre di 7 miliardi di persone comportano per il nostro Pianeta. Attualmente, indicano che per rigenerare le risorse consumate dall'uomo e per assorbire i rifiuti prodotti serve una superficie pari a una volta e mezza quella della Terra: questa situazione è già ora insostenibile.

 

L'iniziativa che si propone di far dialogare esperti di aree e settori disciplinari diversi, ha anche l'intento di aprire il dibattito alla società. Per questo motivo, come iniziative collaterali al convegno, sono stati organizzati alcuni momenti di ampio respiro aperti alla cittadinanza, dalla proiezione, il 29 ottobre, del film "Ultima chiamata", sulla nascita del Club di Roma, alle due tavole rotonde del 28 e del 31 ottobre.

Il 24 ottobre, inoltre, anticipando il convegno, Luca Mercalli presenterà al Circolo dei lettori i risultati del V rapporto IPCC sullo stato del clima globale.

 

Il programma completo sul sito: http://scienceandthefuture.polito.it/

 



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