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lunedì 3 febbraio 2014

Valnico: la bara ecologica tecnologica, novità del Tanexpo 2014

Si preannunciano importanti novità per questa edizione 2014 del TANEXPO. Il Gruppo Valnico si presenterà alla kermesse internazionale con un'innovazione determinante per il progresso del settore funerario.

La nota azienda produttrice di bare in legno metterà in produzione, per voce del patron Recanatini, una bara realizzata con un particolare polimero che garantirà secondo la normativa europea UNI EN 14995 la completa biodegradabilità e compostabilità.

La novità è una di quelle che lasceranno il segno. Non si tratta della solita bara in cartone a basso costo (tra l'altro vietato in Italia), ma di una bara bio-polimerica adatto alla cremazione, sepoltura in unamazione e tumulazione in loculi sia areati che tradizionali. Un prodotto funerario straordinario che guarda al futuro e che rinnoverà profondamente il mercato.

Come nasce questo nuovo prodotto? lo abbiamo chiesto direttamente a Recanatini.

"Come uomo, cittadino, imprenditore e padre, ho tentato nei limiti del mio ambito lavorativo, di contribuire alla tutela del pianeta e di coloro che ci vivranno. La produzione di bare in legno è onerosa dal punto di vista ambientale per chi come la Valnico, ha sempre prodotto bare rispettando la natura: resine, vernici e colle comportano sempre emissioni e difficoltà nello smaltimento, senza parlare dei tempi di rigenerazione del legno. Questo ci ha portato ad investire tempo e denaro nella ricerca di un materiale interamente biodegradabile per produrre bare non inquinanti e allineati alle normative vigenti. Il biopolimero utilizzato riduce enormemente i tempi di produzione e, a differenza del legno, ha tempi di rinnovamento inferiori: il tutto finalizzato alla soddisfazione del cliente."

Questo progetto conta su partecipazioni importanti, è così?

"Esattamente; per la lavorazione del bio-polimero ci siamo avvalsi di una collaborazione con un grande gruppo multinazionale mentre la ricerca è stata condotta in ambito universitario; materiali, processi e prodotto finale sono coperti da brevetto internazionale."

Altre caratteristiche degne di nota di queste bare ecologiche?

"Il materiale con cui sono realizzati le bare ecologiche si comporta come un normale contenitore di liquidi, garantendone la tenuta stagna e l'impermeabilità."

Un'altra particolarità del prodotto è la sua adattabilità alla cremazione e alla sepoltura, giusto?

"Esatto: i vantaggi sono ambivalenti. Per quanto riguarda la cremazione la bara ecologica per il suo spessore ridotto comporta un minor dispendio energetico oltre al vantaggio come detto pocanzi di non bruciare ulteriori sostanze - e una conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica; per la sepoltura invece nell'inumazione e tumulazione vengono accelerati i tempi di decomposizione - con vantaggio finale per lo spazio occupato - grazie alla particolare struttura molecolare del biopolimero."

La finalità ci sembra chiara: la creazione di una bara non economica, ma ecologica.

"E' proprio così: la nostra non è assolutamente un'operazione "al ribasso". Il lavoro dietro a questo progetto è evidente: tecnologia e risparmio per produrre un cofano che pensi al nostro futuro ambientale e a incrementare investimenti e occupazione nel nostro paese - tutta la produzione rimane infatti sul territorio. Inoltre riteniamo che sia giunto il momento di dare una svolta tecnica a un settore fermo a livello innovativo ormai da troppi anni."

Non ci resta che aspettare con curiosità l'evento TANEXPO il 21 marzo per ammirare questa che sembrerebbe essere la novità 2014 del settore funerario!

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