L’entrata in vigore del decreto ministeriale che fissa i nuovi
criteri per l’erogazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul
Fondo unico per lo spettacolo, è stato al centro della “Giornata dello
Spettacolo” promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con
la Delegazione Agis delle Tre Venezie, a Villa Contarini a Piazzola
sul Brenta (Padova).
Il DM 1 luglio 2014 “Nuovi criteri per l’erogazione
e modalità per la liquidazione e l’anticipazione di contributi allo spettacolo
dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30
aprile 1985, n. 163”, rappresenta una riforma del settore che il Veneto non
intende subire, ma vuole soprattutto governare, per fare in modo che le
importanti novità in esso contenute consolidino le posizioni raggiunte dal
sistema dello spettacolo veneto nel panorama nazionale.
«E’ necessario- spiega Franco Oss Noser,
Presidente Delegazione Agis delle Tre Venezie, che le imprese dello
spettacolo pensino alle possibili aggregazioni tra di loro, modernizzino la
propria pianificazione aziendale pensando triennalità, individuando la nuova
mission aziendale con anche possibili nuovi strumenti realizzativi; dovranno
poi elevare la propria capacità di rapporto con gli Enti locali. Centrale sarà
poi la progettazione e la conseguente applicazione di modelli condivisi per la
formazione e lo sviluppo del pubblico».
In questa direzione si muove anche il “Tavolo di analisi e
pattuizione” istituito informalmente tra Regione Veneto e Agis una
ventina di mesi fa e formalizzato qualche giorno fa con Delibera della Giunta
Regionale. Al tavolo tecnico siedono, oltre all’assessore regionale e ai
tecnici della Direzione Attività culturali della Regione, i vertici dell’Agis
delle Tre Venezie, i due consiglieri regionali designati e i rappresentanti dei
diversi settori dello spettacolo.
Nel presentarlo nel corso della “Giornata” Oss Noser
ha sottolineato come «sarà l’organismo che dovrà, naturalmente in accordo
con il Governo della Regione, tracciare le linee portanti del Sistema dello
Spettacolo del Veneto, entro il quale troveranno collocazione i soggetti oggi
operanti nel nostro territorio, riconosciuti o non da MiBACT».
La situazione del Sistema Spettacolo del Veneto, pur a
fronte di una progressiva riduzione dei consumi culturali, mostra un’attenzione
da parte dei veneti per gli spettacoli dal vivo superiore alla media italiana,
con segnali incoraggianti di ripresa dei consumi. Nel 2013 gli ingressi agli
spettacoli sono aumentati del 3,5% con un incremento del volume d’affari del
5,3%. E’ di oltre 600 milioni di euro la quantificazione del volume d’affari
complessivo generato nel Veneto.
«E’ l’intero sistema – ha detto Marino Zorzato - Vice
Presidente e Assessore alla Cultura della Regione del Veneto - che ha saputo
fare rete e continuare, anche in momento di difficoltà, a promuovere la grande
tradizione veneta dello spettacolo. Un settore che si inserisce in un quadro
generale che vede il Veneto al primo posto in Italia per incidenza
dell’occupazione nell’industria culturale e creativa sul totale degli occupati
(7%) e al secondo posto per incidenza del valore aggiunto culturale (6,3%). Nel
2013, ad esempio, tra le prime otto mostre d’arte più visitate in Italia, ben 4
risultano allestite in Veneto».
Il livello della Giornata di lavoro è messo in evidenza anche
dallo spessore delle proposte emerse, non ultima quella di veder riconosciuto
Teatro Nazionale il teatro pubblico veneto.
Per
informazioni
Delegazione Agis Tre Venezie
Piazza Insurrezione, 10 - 35139 Padova
Tel. 049 8750851- 8753141 - Fax 049 8751440
agis3ve@agistriveneto.it
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