Il Ministero
ha approvato il disciplinare per la “Gelsicoltura e Bachicoltura Biologica”
creato dall’Istituto Certificazione Etica e Ambientale.
E’ il primo in Italia. E
avrà applicazioni non solo nel tessile bio, ma anche
in cosmesi e
nella produzione di mangimi per animali di affezione
BOLOGNA, 14 marzo
2015 – Nasce la seta bio, e in
Italia a certificarla sarà Icea. Il Mipaaf ha infatti approvato il disciplinare
creato dall’Istituto Certificazione Etica e Ambientale, tra i pionieri del
tessile eco e bio in Europa, per la “Gelsicoltura e Bachicoltura Biologica”. Per
l’Italia è il primo sul tema (finora si poteva far riferimento solo a disciplinari
volontari esteri).
Per la precisione, lo schema approvato dal Ministero - e
inserito a pieno titolo all’interno del regime di controllo CE per i prodotti
bio - si riflette non solo nel settore tessile biologico, ma consente da qui in
avanti di poter certificare come da agricoltura biologica il “bozzolo fresco”
da destinare anche a quello della cosmesi o alla produzione di mangimi per
animali di affezione.
Il disciplinare – realizzato in colaborazione con il
Cra-Api Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Padova – copre l’intero
processo di certificazione del baco, e i prodotti certificabili sono il bozzolo
fresco con crisalide viva e il seme-bachi, che dev’essere deposto da farfalle
madri allevate con metodo biologico.
Sono normate tutte le varie fasi del ciclo: dalla gestione
del gelseto all’origine degli insetti, dalla produzione - quindi condizioni
ambientali, alimentazione, profilassi e tutto ciò che contribuisce al benessere
del baco - all’etichettatura.
Per maggiori informazioni: www.icea.info.
Nessun commento:
Posta un commento