POSSO USARE LA PISCINA SE HA UN PH ELEVATO?
E'
possibile utilizzare la piscina quando il pH è elevato, ma il valore
non deve superare la soglia di 8,1 in quanto, oltre, si avrebbe
bruciore agli occhi, fastidio alla pelle e possibili irritazioni. Per
valori superiori è decisamente sconsigliata la balneazione.
Il
valore del pH dell'acqua della piscina, misurabile ad esempio tramite
l'apposito kit
test al fenolo rosso,
deve essere compreso tra 7,2 e 7,6 per rendere efficace al massimo il
cloro nella disinfezione dell'acqua, ed avere una maggiore
similitudine al pH umano. L'ipersensibilità individuale può ridurre
di qualche percentuale il valore di 8,1 normalmente tollerabile.
APPROFONDIMENTI:
Il valore del pH della piscina può risultare elevato a causa di
diversi fattori quali la temperatura dell'acqua, il numero di
bagnanti, gli agenti atmosferici ed alcune tipologie di prodotti per
la disinfezione come bromo, l'ipoclorito di sodio, l'elettrolisi
salina ed il solfato di calcio. Una periodica programmazione
dell'analisi dell'acqua della piscina, evita che il valore del pH si
alzi eccessivamente, evitando tra l'altro un consumo elevato di
riduttore di pH.
POSSO USARE LA PISCINA SE HA UN PH BASSO?
E'
possibile utilizzare la piscina quando il pH è basso, ma il valore
non deve scendere oltre la soglia del 6,7 in quanto l'acqua
tenderebbe ad essere corrosiva (al punto da riuscire ad intaccare le
apparecchiature per la filtrazione) ed ovviamente pericolosa per
l'organismo. Per valori inferiori è quindi decisamente sconsigliata
la balneazione.
Il
valore del pH dell'acqua della piscina, misurabile ad esempio tramite
l'apposito kit
test al fenolo rosso,
deve essere compreso tra 7,2 e 7,6 per rendere efficace al massimo il
cloro nella disinfezione dell'acqua, ed avere una maggiore
similitudine al pH umano.
L'ipersensibilità
individuale può aumentare di qualche percentuale il valore di 6,7
normalmente tollerabile.
APPROFONDIMENTI:
Il valore del pH della piscina può risultare basso a causa di
sostanze acide utilizzate (ad esempio per la pulizia della piscina),
bassa alcalinità dell'acqua, piogge acide, numero di bagnanti ed
altri fattori. Un'acqua dolce avrà tendenzialmente un pH basso.
QUALI SONO I VALORI IDEALI DI CLORO E PH?
I
valori ideali di cloro e pH variano leggermente in base alla
destinazione d'uso della piscina. Per ciò che concerne le piscine
pubbliche esistono normative alle quali attenersi (accordo tra Stato
e Regioni del 2003 e Norma UNI 10637). Tali norme definiscono i
valori di cloro, pH, cloro combinato ed altri parametri significativi
dell'acqua della piscina e sono soggetti a controllo da parte degli
organi competenti (ad esempio A.S.L.).
Per
quanto riguarda la conduzione di una piscina privata, non ci sono
parametri imposti per Legge, ma è buona norma osservare alcuni
accorgimenti ed un po' di buon senso, per godere la propria piscina
nel massimo relax rendendola più efficiente possibile. Il valore del
pH interagisce direttamente con l'efficacia del cloro: più alto sarà
il pH meno efficace sarà l'azione del cloro immesso in piscina. Ad
esempio con pH 7,8 il cloro è efficace il 50% meno rispetto a quanto
lo sarebbe con pH 7,2. Inversamente, più basso sarà il pH più
efficace sarà l'azione del cloro. Ovviamente non è possibile tenere
un pH molto basso perchè la sua azione acida corroderebbe le parti
metalliche dell'impianto di filtrazione e darebbe problemi di
arrossamento a pelle, occhi ed all'organismo in generale.
Sulla
base di studi effettuati è stato stabilito che, per ottimizzare la
resa del cloro mantenendo le condizioni di balneabilità, è
necessario che il pH sia compreso tra 7,2 e 7,6 (per quanto sopra
meglio specificato). Per le piscine pubbliche l'atto di intesa fra Stato e Regioni del 16 gennaio 2003 prevede che il valore del cloro
residuo libero sia compreso fra 0,7 e 1,5 ppm. Il valore del pH dovrà
invece rimanere nell'intervallo fra 7,2 e 7,6.
Tratto
da Buytoo.it

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