Itinerario in Irpinia
Con l’arrivo della bella stagione,
giornate più lunghe, piene di luce, sacco in spalla, in cerca di luoghi
esclusivi, lontani dalla ressa vacanziera.
Un week end nell’area protetta dei Monti
Picentini, è proposto dal mese di aprile a fine giugno dalla Comunità montana
del Cervinio Cervialto, il gruppo montuoso dell’Appennino campano con un
percorso attraverso otto borghi ricchi di patrimonio culturale, naturalistico e
paesaggistico, tra monti e colline ancora imbiancati dalla neve.
Il progetto di sviluppo del territorio,
nel cuore dell’avellinese: “Le nevere e gli antichi mestieri della Terminio
Cervialto”, presentato nella sala della Fondazione Valenzi al Maschio Angioino
di Napoli. Hanno preso parte all’incontro, i sindaci dei comuni, il giornalista
Annibale Discepolo, il vice presidente della Comunità Montana Gerardo Iandolo e
Salvatore Vecchia, art director di Sema, l’agenzia che fornirà i servizi ai fini
del progetto, Giuseppe Ottaiano. Coordinati dalla giornalista Carmela Maietta
del giornale Il Mattino.
Gli otto borghi storici con castelli,
cattedrali, sorgenti cristalline d’acqua che hanno deciso di fare rete al fine
di promuovere attività turistiche, sono Montemarano, Nusco, Santa Lucia di
Serino, Castelvetere sul Calore, Chiusano di San Domenico, Senerchia, Caposele,
Salza Irpina. Non è raro incontrare, sull’uscio di casa, il cestaio, l’ebanista,
il chianchiere (macellaio), il casaro, il furnaro, la merlettaia e la pastaia
con racconti, rievocazioni, degustazioni enogastronomiche e canti popolari.
La cucina è caratterizzata dagli odori e
sapori del luogo, dalla pasta fatta a mano alla minestra di verdura, pizza con le erbe, frittata con le
“viticelle”, ricotta, scamorze, caciocavallo.
L’allevamento di bovino, ovino e caprino
allo stato semi-brado rende il latte ed i formaggi eccellenti. Ottime le ricotte di pecora, pecorino
bolognese, scamorze, burrini e il famoso caciocavallo “podolico”. Il sottobosco
offre funghi, fragoline di bosco, lamponi di montagna; piante officinali come
altea, malva, camomilla e tartufo nero. La raccolta delle olive avviene mediante
brucatura per un olio fruttato dalle inalterate qualità organolettiche. Taurasi
e Greco di Tufo sono i vini D.O.C.G dove clima e natura vulcanica del terreno
esaltano le caratteristiche del vitigno Aglianico e Aglianico I.G.T. tra i rossi
più rinomati d’Italia.
Attraverso la sinergia tra
imprenditorialità pubblica e privata sono sorti Bed&Breakfast; recuperate
case rustiche immerse nel verde per nuove forme di “ospitalità
rurale”.
Un progetto particolare di queste zone è
il ritrovamento delle “Nevere”, l’antico frigorifero dei nostri nonni. Fino ai
primi anni del secolo scorso l’unico modo, nel periodo estivo, per preparare
bevande e cibi freddi, era il ghiaccio ottenuto dalla neve conservato in
costruzioni in muratura seminterrate, con una volta in pietra o in mattoni
ricoperta da uno strato di terra su cui si facevano crescere rovi e
robinie.
Sul monte Cervialto alto
1800 m
s.l.m. d’inverno in seguito ai rigori del clima, le lastre di ghiaccio che si
formavano naturalmente venivano segate e trasportate nelle nevere e sistemate a
strati, intervallati da paglia e foglie secche che avevano una funzione
isolante. Tale sistema permetteva di mantenere freddo lo strato più profondo
anche quando si estraeva la neve o il ghiaccio dagli strati più superficiali con
la gioia dei più piccoli per l’arrivo della bella stagione e la preparazione di
ghiaccioli al limone preparati dalle mamme e dai nonni.
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