Il cibo da strada inonderà il Lungomare Caracciolo dal 22 al 24 maggio: è già record sui social network
NAPOLI, 20 maggio 2015 – L'attesa è finita. In città pare che non si parli di altro. A 48h dalla pubblicazione dell'evento su Facebook erano oltre 15mila i partecipanti.
È il "Napoli Strit Food Festival" che, dopo la gustosa anteprima di dicembre, aprirà finalmente i battenti con la prima edizione.
Dal 22 al 24 maggio, infatti, il Lungomare di via Caracciolo sarà invaso dal cibo in tutte le sue declinazioni.
IL VILLAGGIO. Una vera e propria festa del mangiar bene con truck, apecar e stand pronti ad offrire numerose pietanze da consumare per strada.
Ed ancora musica con gli "street live" di Radio Amore tra ospiti e dj set.
Animazione tutta la giornata, uno spazio dedicato ai bambini e tanto altro, potendo godere della vista mozzafiato del Golfo di Napoli.
Si partirà venerdì dalle 17 alle 2, poi ancora sabato e domenica dalle 11 del mattino alle 2 di notte.
I TRUCK. Tra i partecipanti al primo "Napoli Strit Food Festival" figurano: BBQ Valdichiana (Chianina gourmet), Fritt Food & more (Fritti, specialità di bufala e sciusciù bignè crema e nutella), Mokape (Apecar - Caffetteria e prodotti da colazione), Caseificio Marrandino (Specialità di bufala: mozzarella, mozzarella alla brace e ricotta di bufala), O' Talebano (Kebab e panini), Soofì (Pizza fritta, coppo di mare e graffe), Ham Factory Burger (Carne gourmet di chianina e black angus, anche hamburger senza glutine), La salentuccia (Tipicheria salentina: rustico, puccia, pasticciotto e pittule.
ALTRO. Non solo cibo. Infatti ci saranno anche altri truck come LadyBee Mooving Fashion (Abbigliamento vintage e accessori) e Cuccioli e Cuccioli (Abbigliamento e accessori cuccioli di cane).
EVENTI. Durante la manifestazione verranno esposte le "Mobile Food Machines", ovvero sei prototipi di attrezzature ibride a configurazione variabile per il consumo del cibo di strada.
I progetti presentati sono un parziale esito del lavoro di circa 150 studenti del dipartimento di architettura dell'Università di Napoli Federico II (DiARC) e della Scuola di Architettura di Ascoli Piceno, Università di Camerino, che coordinati dal professor Nicola Flora hanno progettato e poi realizzato alcuni dei progetti proposti.
Il "Napoli Strit Food Festival" sarà quindi anche una occasione per creare un ponte tra studenti, università e impresa.
IL FENOMENO. Napoli deve riprendersi il suo ruolo centrale nello street food. Qualcosa che affonda le radici nella tradizione partenopea con la pizza a portafoglio, paste cresciute ma anche sfogliatelle e babà.
Il festival sarà anche un modo per lanciare un messaggio, ovvero quello di ripudiare il junk food e recuperare l'immenso patrimonio culinario della nostra terra, qualcosa che affonda le radici circa tre secoli fa. Perché il cibo è amore, ingegno, cultura, aggregazione ma allo stesso tempo è motore dell'economia.
IL PROGETTO. Il festival nasce da una idea del manager Giovanni Kahn della Corte, creatore del brand "Johnnypizzaportafoglio", che per mettere in piedi la macchina organizzativa si è fatto affiancare da Giulio Cacciapuoti ed Iris Savastano.
"STRIT". L'agenzia Love Studio, alla quale è affidata l'organizzazione e l'intera campagna di comunicazione dell'evento, ha partorito il naming preferendo "strit" alla parola inglese street per mettere in evidenza l'anima partenopea dell'evento, che nasce e vuole crescere nel cuore della città di Napoli.



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