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giovedì 21 maggio 2015

CARNE DI CANE: IL COMMERCIO DELL’ORRORE CHE DEVE FINIRE (video)

Su Firmiamo.it la battaglia contro i macelli del Vietnam dove migliaia di cani, dopo un viaggio terribile, muoiono con atroci torture che "rendono la loro carne più tenera" per chi la mangerà.

Link video (attenzione: immagini forti): https://goo.gl/JgI7Ei

Ogni anno decine di migliaia di cani vengono ammassati in gabbie troppo piccole  per contenerli e trasportati in condizioni terribili dalla Thailandia al Vietnam nel nome del commercio della loro carne.  Creature disidratate, affamate, stressate, costrette a viaggiare in condizioni di aberrante sovrappopolamento per andare a morire in un macello: per loro è la petizione aperta su Firmiamo, una raccolta firme importante che si appella ai leader politici, agli enti, alle associazioni e ai singoli cittadini.

Cani adulti, piccoli cuccioli: nessuno è escluso dalla mercificazione della vita in nome del profitto, soprattutto i cani da compagnia che, essendo più mansueti, sono più facili di catturare. La morte nel macello è solo l'ultimo tassello di un viaggio terribile: ammassati nei camion per giorni e giorni, molti animali muoiono prima di giungere a destinazione per soffocamento, per compressione o per i morsi che, sotto forte stress, arrivano a darsi l'uno l'altro.

Quelli che sopravvivono invece, aspettano rinchiusi in ambienti piccolissimi quella che sarà la loro morte nelle camere di tortura. Qui, con un meccanismo simile a quello della catena di montaggio, vengono sistematicamente picchiati, scuoiati o bolliti vivi, a volte decapitati.

Queste torture non sono inflitte a caso, ma sono dettate da una barbara credenza popolare secondo la quale lo stress e la paura rilasciano nel corpo dell'adrenalina che va ad ammorbidire la carne rendendola più tenera al palato. Insomma: un animale che muore sotto atroci torture è più buono da mangiare.

La carne di cane viene quindi messa in vendita tra il Vietnam e la Cina, Paesi dove averla nei menù è da sempre un fatto culturale; la loro pelle invece, può essere utilizzata per inserti in pelliccia da poco prezzo che molti occidentali indossano senza alcuna consapevolezza sulla provenienza.

LA PETIZIONE – La petizione aperta su Firmiamo chiede che non si faccia finta che questa tragica situazione non esista e chiama a raccolta leader politici, enti, associazioni e singoli cittadini affinché tutti facciano la loro parte per cambiare questa grave situazione,  rompendo il silenzio che l'avvolge.

Per dare il proprio contributo alla causa, basta andare al link http://goo.gl/TswcVa  e cliccare su "firma".

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