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venerdì 16 ottobre 2015

Due Diligence del legno e gestione forestale sostenibile protagoniste al Forum sul legname tropicale




In occasione dell'evento internazionale ATIBT sottolineata l'importanza di Conlegno nella sensibilizzazione delle aziende italiane sul Regolamento che stabilisce gli obblighi delle aziende che importano legno o prodotti da esso derivati da extra-Ue.

Tra i temi trattati in occasione del Forum ATIBT - Association Technique Internationale des Bois Tropicaux, che si è tenuto a Milano dal 14 al 16 ottobre, la Due Diligence ha occupato un ruolo di primo piano con una serie di interventi il cui obiettivo è stato quello di sensibilizzare nei confronti di una corretta gestione delle foreste tropicali e del commercio dei prodotti forestali da esse derivati. L'assemblea è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione della European Union Timber Regulation nel nostro Paese che, dalla data di entrata in vigore il 25 dicembre 2014, prevede l'impegno per gli operatori della filiera a seguire un sistema di "dovuta diligenza" per dimostrare la legalità del legno (o dei prodotti da esso derivati) importato dai Paesi extra-europei.

Da luglio 2015 sono stati avviati i controlli dal Corpo Forestale dello Stato sulle aziende della filiera legno che immettono sul territorio europeo legname proveniente da Paesi extra-Ue. L'Autorità competente (MIPAAF - ministero delle Politiche Agricole e Forestali) nella selezione delle imprese da controllare ha dato la priorità alle situazioni di maggiore rischio di illegalità e di conseguenza a tali prodotti riportati in relazione alla provenienza geografica e tipo di legno. Il legno tropicale occupa oltre il 10% delle importazioni dell'Unione europea. A livello mondiale è stato stimato che il taglio illegale causa ogni anno perdite pari a 7 miliardi di euro l'anno.

Numeri da non sottovalutare che rendono ancora più importante il ruolo di Conlegno come Monitoring organization che a oggi ha registrato l'adesione di 140 aziende aderenti ai servizi LegnOk, quattro delle quali hanno ottenuto l'importante marchio LegnOK ed il "via libera" da parte di un organismo di controllo indipendente.

"Considerando che gli operatori coinvolti nella Due Diligence in Italia sono circa 25.000 e che il Corpo Forestale dello Stato ha già iniziato i controlli presso le aziende con sanzioni che possono arrivare fino a 1 milione di euro, è evidente che siamo di fronte a una sfida impegnativa – spiega Fausto Iaccheri, presidente Conlegno – Il grande lavoro di sensibilizzazione svolto in questi anni e l'attenzione mostrata da parte delle aziende conferma che siamo sulla strada giusta".





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