Roma 7 aprile 2016 – Ci risiamo. Anche quest'anno l'Agenzia delle Entrate è in ritardo nel pubblicare le liste con gli importi definitivi del 5x1000 di due anni fa destinati alle organizzazioni non profit. Ad oggi, non si sa nulla dell'ammontare delle somme, quando invece i partiti politici sanno persino in anticipo, rispetto alla chiusura delle scadenze fiscali, il numero e gli importi parziali del 2x1000 e si vedono consegnati i soldi entro l'anno della dichiarazione dei redditi.
Per questo motivo il mondo dei fundraiser chiede di nuovo con forza una risposta. Lo ha fatto in modo pacifico dando il via stamani a una protesta che passa attraverso i social network. Alle 9 di questa mattina è infatti "esploso" il tweet bombing di associazioni e fundraiser con l'hashtag #fuorileliste.
Esattamente come l'anno scorso. E, udite udite, nel 2015 le liste sono uscite esattamente due giorni dopo la campagna #fuorileliste. Significa che all'Agenzia delle Entrate basta solo un click per pubblicarle.
Come afferma Massimo Coen Cagli, direttore scientifico della Scuola di Roma Fund-raising .it :"Questo dimostra che basterebbe la volontà politica e soprattutto la responsabilità sociale per pubblicare le liste e erogare i soldi nel più breve tempo possibile. Evidentemente il richiamo fatto l'anno scorso all'Agenzia con il tweet bombing non è bastato. Ma quest'anno oltre al ritardo c'è un altro problema gravissimo da segnalare- continua Coen Cagli- il diverso trattamento rispetto al 2 per mille ai partiti. Mentre per il non profit sono presenti ostacoli amministrativi e burocratici che rendono lunga la trafila che porta all'erogazione materiale dei soldi, per i partiti invece la legge individua una sorta di procedura di urgenza"
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