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martedì 2 agosto 2016

CASTELLABATE - "SENZA CANOTTA E SENZA DIRITTI , AL MARE VENITE CON IL CAPPOTTO"

CASTELLABATE -  Guardando la foto che correda questo editoriale , viene da chiedersi se anche alla fine dell' 800 coloro che vengono definiti dai più come "bagnanti" doveva ottemperare alle leggi del buoncostume inteso come abbigliamento eticamente accettabile . In questi giorni  si sta ridiscutendo con tanto di intimidazione , previa delle leggi varate nei primi anni del 2000 che vuole vestiti come in città persone e famiglie che si recano al mare per spogliarsi degli ingombranti abiti .
Per carità di certo se si va in un bar
( almeno che non sia uno chalet sulla spiaggia )  non ci si può presentate a braghe calate e seno al vento , come così non è accettabile andare a messa in canotta e shorts .  Prima però di stendere un decalogo di "etica" e di insegnamento della stessa , un comune dovrebbe prima attrezzarsi per offrire  dei servizi che poi sarebbero diritti, e poi poter parlare di turismo di qualità.  Premesso che le due cose non sono direttamente collegate , una località per "pretendere"dunque , dovrebbe anche dare . Al 2 Agosto 2016  l'assenza di acqua nei rubinetti dei residenti e anche dei turisti è stata molto estesa. Alcune spiagge "libere" sono sempre  quasi sporche ed occupate da ombrelloni e sdraio in modo "abusivo" giorno e notte .Alla zona Ogliastro sempre al 2 agosto la draga sta ancora lavorando agli innumerevoli guasti della "neonata" condotta depurativa .( neonata è sarcastico dato che è stata iniziata quasi 30 anni fa )  mentre poi  Santa Maria , Castellabate , Zona Lago  , e  Ogliastro sono allietate con serate musicali , mercatini, intrattenimento per bambini, sagrette inventate, la realtà a San Marco è drammatica. E non si esagera.  La poca gente che c'è in questa parte del comune la sera esce dalla zona e va verso Acciaroli o Agropoli ,e quando vuole restare in zona , arriva a Santa Maria ,  quindi porta via il guadagno commerciale , i pochi negozi che ci sono risultano vuoti e a luglio hanno lavorato meno del mese di giugno .  Oggi ci si pone il problema della passeggiata con o senza canotta,ed è peggio ancora che ridicolo parlare di provvedimento per i panni stesi . Ma stiamo scherzando?
Spiace dirlo,ma questa volta il colpo è andato a vuoto . Prima di dettare questo tipo di "leggi" bisogna anche dare in  cambio servizi che sono assenti. Come i bagni pubblici.   Come ampi spazi liberi per lo sport .  Il territorio merita tanto di più che di ridicole leggi che poi vengono presentate quasi come leggi del duce. L'educazione si presume che sia in dote a tutti .




Marco Nicoletti

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