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venerdì 28 aprile 2017

Fondazione Enasarco: l'assemblea dei delegati ha approvato il Bilancio consuntivo e il Codice etico

Il 2016 si chiude con un avanzo economico di 119 milioni di euro, in crescita dell'11 per cento rispetto al 2015. 

La gestione previdenziale presenta un saldo positivo di ben 43 milioni di euro. 

"I risultati del bilancio consuntivo della Fondazione Enasarco – ha dichiarato il Presidente Gianroberto Costa - sono la più evidente e netta prova della solidità finanziaria e patrimoniale della Cassa e, dunque, della sicurezza presente e futura delle pensioni e del welfare degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari. 

L'assemblea dei delegati della Fondazione, eletta per la prima volta lo scorso anno, rappresenta, a sua volta, il motore del rinnovamento in atto. Una innovazione vitale nella governance di Enasarco. E abbiamo avuto modo di constatarlo proprio in occasione della riunione che si è svolta per l'approvazione del bilancio, oltre che del nuovo Codice etico della Fondazione". 

La Fondazione Enasarco prosegue il suo percorso di rinnovamento e conferma il suo ottimo stato di salute finanziario.

L'Assemblea dei delegati ha approvato tre snodi centrali per il futuro della Fondazione, già precedentemente deliberati dal CdA:
  • Bilancio consuntivo 2016
  • Codice etico
  • Modifiche agli articoli 13, 25, 29, 44, 46 e introduzione dell'articolo 5 bis del Regolamento delle attività istituzionali.

Il Bilancio consuntivo 2016 si chiude con un avanzo economico pari a 119 milioni di euro, in crescita rispetto al 2015 di 12 milioni (+11%) di euro. L'avanzo del 2016 è già diminuito di euro 7 milioni che costituiscono la somma destinata preventivamente al Fondo Firr, il trattamento di fine rapporto degli iscritti. 

Positivi i risultati conseguiti nella gestione istituzionale che evidenzia complessivamente un saldo di +138,3 milioni di euro, a fronte dell'avanzo di +86,6 milioni di euro del 2015 e di quello del bilancio tecnico 2014 previsto in euro +82 milioni.

Ma il risultato più importante è rappresentato dal saldo della gestione previdenziale (+43 milioni di euro), con entrate previdenziali che finanziano la spesa per prestazioni. 

Perseguendo il generale principio dell'economicità, le spese di funzionamento rimangono sostanzialmente invariate e sono totalmente coperte dal saldo della gestione istituzionale, con un avanzo operativo di +99,3 milioni di euro, contro 47 milioni di euro del 2015. 

I risparmi realizzati non hanno intaccato l'efficacia dei servizi all'utenza, comunque migliorati, come dimostrano i nuovi servizi disponibili nell'area riservata. Positivi i risultati nell'ambito della gestione del patrimonio. 

I proventi finanziari lordi sono passati dagli euro 61 milioni del 2015 agli oltre euro 73 milioni del 2016, Il patrimonio liquido è passato dal +5% del 2011 al +35,5% del 2016, mentre il valore complessivo del patrimonio della Fondazione espresso al fair value è cresciuto di oltre il 9,6% rispetto al 2012. 

Per ciò che riguarda la gestione della dismissione immobiliare nel 2016, sono state dismesse oltre 1.083 unità immobiliari, per un valore di bilancio pari a circa 136 milioni di euro, mentre la plusvalenza realizzata sulle vendite è pari a 28 milioni.

Il Codice etico indica i principi generali e le regole comportamentali, alle quali devono conformarsi tutti coloro che operano nella Fondazione o hanno rapporti con la Fondazione (amministratori, sindaci, dirigenti, dipendenti e collaboratori esterni). 

Si tratta di uno strumento-chiave per la trasparenza e la garanzia dell'effettivo accertamento delle responsabilità nella gestione della Cassa; esso inoltre completa un processo per l'adozione di un sistema di governance aziendale orientato al rispetto più rigido e attento di tutte le normative esistenti.


Tra le modifiche regolamentari è particolarmente rilevante l'introduzione dell'art.5 bis che riguarda l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, un tema caro alla nuova amministrazione della Cassa. 

La norma prevede, per gli agenti iscritti per la prima volta alla Fondazione negli anni 2018, 2019 e 2020, un regime contributivo agevolato per tre anni consecutivi dal conferimento del primo incarico.


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