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mercoledì 31 ottobre 2018

MALTEMPO: COLDIRETTI, OLTRE 150 MLN DI DANNI IN AGRICOLTURA

MALTEMPO: COLDIRETTI, OLTRE 150 MLN DI DANNI IN AGRICOLTURA

LA MAPPA DELLA SITUAZIONE NELLE CAMPAGNE REGIONE PER REGIONE

 

Raffiche di vento, nubifragi, esondazioni, trombe d'aria e grandinate hanno colpito pesantemente l'agricoltura con danni che superano i 150 milioni di euro tra ulivi secolari sradicati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre distrutte, stalle ed edifici rurali scoperchiati, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti. E' quanto emerge dal primo bilancio sugli effetti della violenta ondata di maltempo stilato dalla Coldiretti che chiede nei territori colpiti di attivare subito la procedura per la verifica dei danni e la richiesta dello stato di calamità.

 

Il maltempo – sottolinea la Coldiretti – ha colpito le campagne lungo tutta la Penisola dalla Sardegna alla Puglia, dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Lombardia, dal Friuli alla Calabria alla Sicilia, dal Lazio all'Emilia, dal Piemonte alla Campania, dopo un autunno asciutto in cui a settembre sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che hanno amplificato il rischio idrogeologico. L'andamento anomalo di quest'anno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – continua la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo. La tendenza alla tropicalizzazione si abbatte su un territorio reso più fragile dall'abbandono forzato dell'attività agricola in molte aree interne, con la presenza in Italia di 7.275 comuni complessivamente a rischio frane e alluvioni, il 91,3% del totale, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.

 

La Sardegna – rileva il monitoraggio di Coldiretti - è stata colpita da una tempesta di ghiaccio e vento con l'Oristanese, il Marghine e Alghero che sono le zone maggiormente colpite, con problemi anche nel Sulcis. La grandine ha raso al suolo le campagne della Riviera del Corallo danneggiando ortaggi e olive in piena raccolta, ma gravi danni si registrano su serre e strutture. Una tromba d'aria con grandine si è abbattuta nel Marghine, in particolare nella striscia Sindia, Macomer, Bortigali, alto oristanese e Sinis ma anche nel Sulcis, ed in particolare nei Comuni di Narcao e Masainas con alberi secolari sradicati, stalle scoperchiate, grossi fori nelle coperture, mezzi danneggiati. La pioggia – precisa la Coldiretti - sta rovinando anche le provviste di fieno per l'inverno.

 

In Liguria nell'Imperiese si è registrata una perdita fino al 50% di olive anche di varietà Taggiasca ormai in fase di raccolta, gravi danni alle coltivazione floricole e difficoltà per gli allevamenti: queste le gravi conseguenze delle bombe d'acqua e del forte vento anche a 120 Km/h, che si sono abbattuti a più riprese su tutto il territorio regionale. Ma grossi problemi si sono avuti anche a molte marinerie con grossi danni alla mitilicoltura.

 

In Puglia – spiega Coldiretti - una violenta tromba d'aria in soli 15 minuti si è mossa da Manduria e Martina Franca fino a colpire gran parte della provincia di Brindisi, distruggendo strutture, pergolati e muretti, sradicando anche gli ulivi secolari, in alcuni casi aperti a metà, e spazzando via le olive.

 

In Lombardia – continua Coldiretti - consegne di latte e rifornimenti di foraggio a rischio per una decina di aziende agricole nella Bergamasca dove, a causa della pioggia battente, a Vilminore in Val di Scalve è franata una strada. Sempre nella Bergamasca, in Valle Brembana sul territorio di Oltre il colle si segnalano problemi di erosione alle strade di campagna. Nel Cremonese, infine, osservati speciali i fiumi dal Po fino al Serio che è già esondato nelle scorse ore allagando i campi tra Mozzanica e Sergnano. Occhi puntati anche sull'Oglio, in particolare nella zona di Castelvisconti, e sull'Adda nell'area di Pizzighettone.

 

In Veneto – sottolinea la Coldiretti - nel Bellunese sono isolate intere valli e vicino a Cortina gli agriturismi hanno gli accessi chiusi così come molte aziende agricole con stalle e animali da governare. A Ponte di Piave in provincia di Treviso ci sono vigneti sott'acqua, mentre nel Vicentino esondano i torrenti e gli agricoltori sorvegliano gli argini con la Protezione Civile. 

 

Nel Lazio difficoltà in provincia di Latina con centinaia di ettari di colture ortofrutticole sott'acqua con la perdita degli ortaggi per le piogge violente e per una tromba d'aria che ha danneggiato anche le strutture serricole.

 

In Piemonte trombe d'aria e tempeste di vento hanno provocato danni anche tra le imprese agricole. Scoperchiati capannoni, spazzate serre, in particolare nella zona di Acqui Terme (Alessandria), nell'Astigiano e nel Torinese. Danni segnalati dalla Coldiretti anche alle coltivazioni di mais dove non c'era ancora stato il raccolto.

 

In Toscana una tromba d'aria si è abbattuta sulla zona tra Orciano pisano e Rosignano Marittimo scoperchiando un capannone agricolo per il ricovero di mucche e vitelli. Per fortuna gli animali sono stati portati in salvo. Il vento impetuoso non ha risparmiato le abitazioni rurali a Leciaglia e Chiappino nel livornese e i tetti hanno subito pesanti danni con tegole volate via. La tromba d'aria ha creato danni anche nella zona di Santa Luce e Cecina. Serre scoperchiate, coltivazioni compromesse, campi allagati e danni anche nel Massese ed in Lunigiana a causa delle fortissime raffiche di vento e della pioggia. I settori più colpiti sono stati quelle florovivaistico ed orticolo. Disagi secondo la Coldiretti anche nel Grossetano con gli alberi che cadendo sotto i colpi del vento hanno interessato le linee elettriche lasciando Gavorrano e dintorni al buio. Anche la Lunigiana registra danni per frane e smottamenti che hanno isolato alcuni centri abitati.

 

In Campania, problemi secondo la Coldiretti nel salernitano al comparto agricolo e in particolare agli impianti serricoli e alle colture invernali. A rischio il cipollotto nocerino appena trapiantato.

 

Per quanto riguarda l'Emilia Romagna cascine e stalle scoperchiate, piante cadute, portici e muri crollati nel piacentino dove sono stati i danni del vento a creare i maggiori problemi.

 

In Calabria nell'area jonica cosentina – riferisce Coldiretti - sono esondati diversi torrenti allagando campi e serre affogando le piantine orticole appena messe a dimora da poche settimane. In provincia di Reggio Calabria frane e smottamenti hanno isolato strade provinciali e di campagna mentre nell'alto Jonio Crotonese ci sono campi di ortaggi, oliveti e agrumeti totalmente allagati e isolati.

 

In Sicilia – conclude la Coldiretti - l'ultima ondata di maltempo nella zona di Gangi ha scoperchiato tetti e capannoni che hanno danneggiato diverse auto mentre è a rischio la semina del grano, dell'orzo e del farro nella Piana delle Madonie.



Versalis: completato il procedimento di acquisizione delle attività bio di Mossi & Ghisolfi

 

  

Versalis: completato il procedimento di acquisizione delle attività "bio" di Mossi & Ghisolfi

 

San Donato Milanese (Mi), 31 ottobre 2018 – Versalis (Eni) ha acquisito con decorrenza 1 novembre 2018 i rami di azienda relativi alle attività del "perimetro bio" del gruppo Mossi & Ghisolfi, che comprende le risorse umane e gli asset strumentali, materiali e immateriali, relativi alle attività di sviluppo, industrializzazione, licensing di tecnologie e processi biochimici basati sull'utilizzo di fonti rinnovabili da biomasse. 

La società chimica di Eni ha infatti concluso con successo il procedimento di consultazione sindacale e sottoscritto l'atto di compravendita, e sta ora definendo un piano di azioni propedeutiche alla ripresa delle attività operative dell'impianto per la produzione di bioetanolo a Crescentino (Vercelli) e della collegata centrale a biomassa e del Centro Ricerche di Rivalta Scrivia (Alessandria). Il piano include anche il rilancio delle attività di licensing internazionale della tecnologia proprietaria Proesa® per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, in grado di rispondere alla crescente domanda e ai requisiti di sostenibilità per i bio-carburanti previsti da diverse legislazioni a livello mondiale.

Con questa importante acquisizione, Versalis continua nell'impegno di rafforzare il proprio posizionamento competitivo nella chimica da fonti rinnovabili, le cui attività confluiranno in una nuova business unit, e di sviluppare una piattaforma tecnologica integrata in linea con la strategia intrapresa negli ultimi anni, creando sinergie con i propri progetti di ricerca già in corso.

INFLAZIONE: COLDIRETTI, +9,5% ENERGIA PESA SU IMPRESE E CITTADINI

INFLAZIONE: COLDIRETTI, +9,5% ENERGIA PESA SU IMPRESE E CITTADINI

 

L'aumento record del 9,5% dei costi energetici alla vigilia dell'inverno pesa sui conti delle famiglie e delle imprese rendendo più onerosa la produzione. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare gli aumenti dei beni energetici regolamentati e non sulla base dei dati Istat relativa all'inflazione ad ottobre. Si segnalano infatti – sottolinea la Coldiretti - aumenti consistenti dei prezzi dell'energia elettrica dell'8,6% su base annuale e del 10,2% per il gas di città e naturale mentre i beni energetici non regolamentati confermano una crescita molto sostenuta (+9,5%) rispetto ad ottobre 2017 dovuta all'andamento dei prezzi di tutte le principali componenti, dal gasolio per i mezzi di trasporto (+12,4%) alla benzina (+9,4%) fino al gasolio per riscaldamento (+11,2%). L'aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché – sottolinea la Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l'agroalimentare con l'arrivo dell'inverno. Il costo dell'energia – conclude la Coldiretti – si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e distribuzione.

Unione Naz. Consumatori su inflazione: stangata da 547 euro x coppia con 2 figli, 513 x coppia con 1 figlio

Prezzi: Istat, inflazione ad ottobre risale a +1,6%

 

UNC: +547 euro per coppia con 2 figli, +513 per 1 figlio

 

Stangata luce e gas: 109 euro per famiglia tipo Arera

 

Secondo i dati provvisori di ottobre resi noti oggi dall'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) registra un aumento dell'1,6% su base annua, da +1,4% di settembre.

"Purtroppo i prezzi hanno ripreso a salire, dopo la lieve frenata di settembre. Un'inflazione prevalentemente importata, dovuta ai prezzi energetici regolamentati, non indicativa certo di una ripresa della domanda e dei consumi" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Ricordiamo, infatti, secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo (a) la bolletta dell'elettricità ha registrato un aumento del 7,6% mentre la bolletta del gas del 6,1%, pari, su base annua, a 42 euro per la luce e a 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro. In compenso, positivo il rallentamento del carrello della spesa" prosegue Dona.

"Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l'inflazione a +1,6% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 547 euro, 294 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, ma solo 92 euro per carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, mentre si arriva a ben 175 euro per abitazione, acqua ed elettricità" prosegue Dona.

"Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 513 euro su base annua, 272 per i beni acquistati più frequentemente, 82 per le compere di tutti i giorni e 171 per l'abitazione, mentre per l'inesistente famiglia tipo, l'incremento dei prezzi si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 419 euro in più nei dodici mesi, 220 per i beni ad alta frequenza, 69 euro per il carrello della spesa, 161 per l'abitazione" conclude Dona.

 

Tabella: spesa aggiuntiva annua per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro)

DIVISIONI DI SPESA

Famiglia media Istat

(Rincaro annuo)

Coppia

con 2 figli

(Rincaro annuo)

Coppia

con 1 figlo

(Rincaro annuo)

Inflazione

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

54,85

73,79

64,79

1

Bevande alcoliche e tabacchi

18,44

22,98

22,00

3,4

Abbigliamento e calzature

2,86

4,67

3,66

0,2

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

160,72

175,47

170,70

4,3

Mobili, articoli e servizi per la casa

2,64

2,86

3,10

0,2

Servizi sanitari e spese per la salute

1,47

1,59

1,64

0,1

Trasporti

135,94

206,73

191,97

3,9

Comunicazioni

-35,15

-46,40

-42,72

-4,6

Ricreazione, spettacoli e cultura

-1,56

-2,39

-1,94

-0,1

Istruzione

0,00

0,00

0,00

0

Servizi ricettivi e di ristorazione

20,37

30,85

26,65

1,3

Altri beni e servizi

58,64

77,15

73,40

2,7

RINCARO ANNUO TOTALE (*)

419,25

547,30

513,25

1,6

RINCARO PRODOTTI ALTA FREQUENZA (*)

220

294

272

2,1

RINCARO CARRELLO DELLA SPESA (*)

69

92

82

1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

(*) Totali arrotondati

 

(a) la famiglia tipo di Arera è diversa da quella tipo Istat

Alberi killer, Assoimpredia: Tutti i Comuni siano obbligati per legge alla verifica di stabilità e al censimento degli alberi. Proposta lanciata al Governo nazionale

ALBERI KILLER: ASSOIMPREDIA CHIEDE AL GOVERNO NAZIONALE E A TUTTI I COMUNI L'OBBLIGO DELLA "VTA", LA VALUTAZIONE DI STABILITA' DEGLI ALBERI.

 

ROMA – Basta morti, basta alberi killer. Serve subito un decreto legge che obblighi tutti i Comuni d'Italia ad avviare la "VTA" (Visual Tree Assessment) e a stilare un censimento degli alberi "Gis" con relativa analisi della staticità. E' la proposta che Assoimpredia (Associazione Nazionale Imprese di difesa e tutela ambientale) lancia al Governo nazionale, e in particolare al Ministro dell'Ambiente e al Ministro dell'Agricoltura, dopo il maltempo degli ultimi giorni che ha causato anche la morte di persone innocenti. Assoimpredia indica anche la possibilità di reperire le risorse necessarie attraverso i fondi europei e quindi auspica la convocazione urgente di una conferenza Stato/Regioni. "La prevenzione – spiega Gianluca Bartolini, presidente nazionale di Assoimpredia - è alla base del metodo VTA, messo a punto dall'Università di Karlshure in Germania e si basa sull'assunto che i difetti statici interni di un albero solitamente sono collegati a determinati sintomi visibili già esternamente". Il metodo VTA consente dunque l'identificazione degli alberi a rischio statico attraverso due tipologie di analisi: visiva e strumentale. 

 

"La proposta che avanziamo al Governo nazionale ha già trovato sponda nel parlamentare Marzio Liuni, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che a sua volta ha già attivato il Ministro Gian Marco Centinaio – spiega ancora Bartolini - Assoimpredia ritiene inoltre che la valutazione di stabilità, insieme alle corrette cure arboriculturali, sia uno strumento indispensabile per una moderna e sicura gestione del patrimonio arboreo, riducendo o evitato tragedie come quelle verificatesi in questi ultimi giorni". 

 

Con l'analisi visiva prevista dalla "Vta", che avviene attraverso l'osservazione e la rilevazione, da parte degli esperti, di eventuali difetti presenti sulle varie parti degli alberi (radici, tronco, chioma), è possibile valutare i problemi biologici e quelli meccanici di qualunque albero. Solo quando l'analisi visiva suggerisce una più approfondita ispezione, si ricorre all'analisi strumentale. Attraverso apparecchiature penetrometriche è possibile stimare la densità del legno e dunque valutare le operazioni di messa in sicurezza della pianta, o l'eventuale sradicamento. Assoimpredia ribadisce la necessità, per la giusta valutazione delle condizioni di stabilità degli alberi, di rivolgersi a professionisti con competenze tecniche e scientifiche specifiche come i Dottori Forestali, quelli Agricoli e gli Agrotecnici con comprovata esperienza in materia.

 

31 ottobre 2018

Alberto Patruno - Segretario Assoimpredia (347.3880579)

 

ufficio stampa - Michele Barbagallo per MediaLive (348.3430014)

info@medialivecomunicazione.com 

 

 


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1* Censimento  GIS:

Geographic Information System è il sistema dedicato alla gestione informatizzata del verde pubblico e alla organizzazione della manutenzione delle aree verdi attraverso un approccio globale, quindi più efficiente, della loro gestione. L'applicativo consente di sapere, in qualsiasi momento, quanti e quali alberi si trovano in un parco, quando è stata effettuata l'ultima verifica e quali saranno gli interventi manutentivi necessari in futuro.

Un sistema informativo unico per l'interrogazione, la gestione e l'aggiornamento dei dati sia che venga utilizzato dal manutentore, dalla stazione appaltante o dal cittadino. Il nuovo applicativo è una piattaforma dedicata alla manutenzione del verde pubblico progettata oltre 15 anni fa e ad oggi una delle più utilizzate dei soggetti che, a vario titolo, gestiscono parchi, giardini, alberature e i vari complementi d'arredo urbano.

 

2* Censimento - Legge 10/2013:

Il 16 febbraio 2013 è entrata in vigore la legge nazionale 10/2013: "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", affinché il prossimo sviluppo dei contesti urbani avvenga in accordo con i princìpi del protocollo di Kyoto, in modo sostenibile, rispettoso dell'ambiente e dei cittadini e nella piena consapevolezza e conoscenza del proprio patrimonio verde. L'importante ruolo che gli alberi, in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell'aria, del microclima e della vivibilità delle città, rende strategica per qualsiasi amministrazione comunale la conoscenza dettagliata del proprio patrimonio arboreo.

La legge prevede:

tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino di un catasto degli alberi;

per ogni bambino nato o adottato nei comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero dedicato;

i dati dell'albero dedicato vengano comunicati ai genitori del bambino;

gli amministratori del comune producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l'impatto dell'amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.).

90 ANNI TOPOLINO DISNEY PUNTA AL GUINNESS A LUCCA COMICS

A LUCCA COMICS & GAMES 2018 
DISNEY ITALIA CELEBRA IL 90° ANNIVERSARIO DI TOPOLINO 
  CON UNA STRISCIA DA GUINNESS WORLD RECORD
Dall'1 al 3 novembre, a Lucca Comics & Games, l'artista  Disney Claudio Sciarrone cercherà di stabilire il Guinness World Record disegnando la striscia a fumetti più lunga del mondo realizzata da un singolo disegnatore.  
Milano, 31 ottobre 2018 – The Walt Disney Company Italia porta anche a Lucca Comics & Games le celebrazioni per il 90° anniversario di Topolino con un'iniziativa della durata di tre giorni che rende omaggio anche alla grande tradizione del fumetto in Italia. Giovedì 1, venerdì 2 e Sabato 3 nove Claudio Sciarrone, uno dei più rilevanti disegnatori Disney, punterà a stabilire un nuovo Guinness World Record  realizzando la striscia a fumetti più lunga del mondo ad opera di un singolo artista.
 
La striscia dovrà raggiungere l'ambiziosa lunghezza di 300 metri e vedrà Topolino protagonista di una storia inedita ideata per l'occasione dallo stesso Sciarrone nella duplice veste  di disegnatore e sceneggiatore.   
 
L'evento all'interno del festival Lucca Comics & Games è aperto al pubblico e si terrà nei seguenti orari: giovedì 1° e venerdì 2 dalle 10 alle 19, sabato 3 dalle 10 alle 17.30 presso lo storico Cortile Carrara a Lucca.  Partner unico di questa straordinaria iniziativa è Ferrero con i Forni Kinder che ha accompagnato l'artista con la bontà dei suoi prodotti.

Giornata mondiale del risparmio: Banca Etica accoglie con orgoglio le parole del Presidente della Repubblica sulla finanza etica

Giornata mondiale del risparmio: Banca Etica accoglie con orgoglio le parole del Presidente della Repubblica sulla finanza etica

Roma, 31 ottobre 2018 _ Banca Etica accoglie con orgoglio le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che - in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio che si celebra oggi - ha sottolineato che la creazione e la diffusione di benessere nel Paese «passa attraverso la capacità di iniziative dirette alla crescita dell'economia reale. Sono quindi particolarmente benvenute le iniziative di finanza etica, attente alla produzione e distribuzione di beni e servizi, e all'impatto sociale delle proprie attività. Il mese che si conclude è stato dedicato al tema dell'educazione finanziaria. Vanno incoraggiate tutte le iniziative a questo fine. Acquisire nozioni in materia finanziaria consente ai risparmiatori di gestire in maniera appropriata le loro scelte, sia nel credito sia nel debito, esercitando così una cittadinanza attiva su questo fronte».

«Banca Etica ed Etica SGR sono impegnate da quasi venti anni nella realizzazione concreta dei principi della finanza etica. Le parole del Capo dello Stato ci danno nuovo entusiasmo per rafforzare il nostro percorso e innovare ancora la finanza, sia attraverso le scelte etiche sulle attività da finanziare sia con l'impegno per diffondere un'educazione critica alla finanza», ha dichiarato il presidente di Banca Etica ed Etica sgr, Ugo Biggeri.

Banca Etica è la prima ancora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di filiali, banchieri ambulanti e grazie ai servizi di home e mobile banking. Banca Etica raccoglie il risparmio di organizzazioni e cittadini responsabili e lo utilizza interamente per finanziare progetti finalizzati al benessere collettivo. Oggi Banca Etica conta 42 mila soci e 64 milioni di capitale sociale; una raccolta di risparmio di 1,3 miliardi di euro e finanziamenti per oltre un miliardo a favore di  iniziative di organizzazioni non profit, imprese sociali e famiglie nei settori della cooperazione e innovazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e qualità della vita, tutela dell'ambiente, turismo responsabile, agricoltura biologica, diritto alla casa, legalità. Il Gruppo Banca Etica include Etica sgr, società di gestione del risparmio che propone esclusivamente fondi comuni di investimento etici, e la Fondazione Finanza Etica che promuove iniziative di studio e sensibilizzazione sull'educazione critica alla finanza..

INFLAZIONE: UECOOP, STANGATA DIESEL (+12,4%) SU PONTE DI OGNISSANTI

INFLAZIONE: UECOOP, STANGATA DIESEL (+12,4%) SU PONTE DI OGNISSANTI

Si allarga "spread" del pieno con Germania con italiani che pagano quasi il 20% in più

 

Stangata del pieno sul ponte di Ognissanti con il prezzo del diesel rincarato del 12,4% nell'ultimo anno. E' quanto afferma l'Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione agli ultimi dati Istat sull'inflazione a ottobre che registrano anche un'impennata della benzina a +9,4% e degli altri carburanti con +7%. Un salasso per milioni di italiani in viaggio per il ponte di Ognissanti ma anche per le imprese come quelle del mondo cooperativo che ogni giorno devono affrontare costi per trasporti e spostamenti. Il rincaro inflazionistico dei carburanti – sottolinea l'analisi di Uecoop su dati Globalpetrolprices - ha già allargato lo spread alla pompa fra il costo del diesel in Italia e quello della Germania con gli automobilisti italiani che pagano un pieno quasi il 20% in più rispetto ai tedeschi con il prezzo più caro dell'Unione europea dopo la Svezia mentre ha il record UE del prezzo della benzina a pari merito con la Grecia con una media di 1,66 euro al litro ed è fra i primi cinque paesi al mondo con la benzina più cara. Sul costo dei trasporti in Italia pesa anche – spiega Uecoop – il rincaro del bollo auto che per le famiglie ha registrato un balzo del +19,8% negli ultimi cinque anni. Fra il 2013 e il 2017 – sottolinea Uecoop – le tasse pagate dagli italiani per la macchina sono aumentate in media di 171,6 milioni di euro all'anno per arrivare a fine anno scorso alla cifra totale di 5,2 miliardi di euro. Ma – spiega Uecoop – soffrono anche le imprese che hanno visto rincarare l'imposizione fiscale sui veicoli del +11,3% superando il miliardo e mezzo di euro nel 2017. Costi ai quali – conclude Uecoop - rischiano adesso di aggiungersi quelli per l'acquisto di mezzi a ridotte emissioni per ovviare alle nuove limitazioni al traffico per i veicoli più inquinanti decise in diverse regioni italiane, con un investimento economico importante e complesso da affrontare soprattutto per famiglie e piccole imprese.

ARIA FRESCA E PULITA NEGLI UFFICI DI IREN

ARIA FRESCA E PULITA NEGLI UFFICI DI IREN

Le nuove tecnologie utilizzate innanzitutto per il benessere dei dipendenti: in tutte le sale riunioni sarà posizionato Clairy, l'innovativo prodotto che purifica l'aria sfruttando la capacità depurativa delle piante.

 

 

La qualità dell'aria negli ambienti chiusi è fondamentale per la salute e il benessere: studi della World Health Organization (WHO) hanno dimostrato che l'inquinamento interno può essere 5 volte più elevato di quello esterno.

Calcolando che ciascuno dei propri dipendenti passa circa 8 ore al giorno in ufficio, Iren ha voluto dare un segnale di attenzione, inserendo negli ambienti di lavoro Clairy, un innovativo prodotto, frutto del genio di tre giovani italiani, che consente di depurare l'aria potenziando la naturale capacità depurativa delle piante da appartamento.    

Clairy è all'apparenza un semplice vaso da fiori di design e di elevata qualità artigianale, ma contiene al suo interno una innovativa tecnologia che, incanalando l'aria verso le radici delle piante, ne aumenta le naturali capacità di fitodepurazione, fino ad arrivare, come certificato dai test di laboratorio, ad un abbattimento del 90% degli inquinanti.

Interamente in ceramica, è inoltre dotato di sensori che rilevano la presenza di sostanze inquinanti nell'aria e misurano temperatura e umidità dell'ambiente, dati che, trasmessi su rete wi-fi, consentono il monitoraggio in tempo reale di questi parametri dal proprio smartphone al fine di migliorare la qualità dell'aria degli interni.

Clairy è anche 100% Made in Italy, creato a mano dagli artigiani di Nove, provincia di Vicenza, presso il polo manifatturiero della ceramica d'eccellenza.

"Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione prima di tutto dei nostri dipendenti una soluzione che contribuisce al benessere dell'ambiente di lavoro – ha dichiarato Massimiliano Bianco, AD Iren – Iren è da sempre attenta ai propri dipendenti, e ha realizzato in questi anni un esteso piano di welfare aziendale, oltre a numerose iniziative relative ai tempi di lavoro e alla valorizzazione delle diversità".

"Non dimentichiamo inoltre – ha aggiunto Gianluca Bufo, AD Iren Mercato - che questa soluzione innovativa, è disponibile, in esclusiva, non solo per i dipendenti ma anche per tutti i clienti Iren, e si aggiunge alla vasta gamma di prodotti concepiti per semplificare la vita delle famiglie: dai prodotti per il risparmio energetico, alle soluzioni assicurative, alle soluzioni per la domotica".

"Abbiamo inventato questa tecnologia perché il nostro scopo era creare qualcosa che potesse migliorare la vita delle persone." ha dichiarato il CEO di Clairy Paolo Ganis "Siamo molto orgogliosi di questa partnership con Iren, che condivide con noi questo obiettivo e che ha voluto credere in questa visione. Siamo sicuri che in futuro riusciremo a collaborare ancor di più per costruire un'esperienza di vita migliore per le persone; respirare aria più pulita in casa è il primo passo fondamentale."

MALTEMPO: PATTO COLDIRETTI-UNCEM CONTRO FRANE E ALLUVIONI

MALTEMPO: PATTO COLDIRETTI/UNCEM CONTRO FRANE E ALLUVIONI

Alleanza tra agricoltori e comuni montani per combattere rischio idrogeologico

 

Nasce l'alleanza fra agricoltori e i comuni montani contro il rischio idrogeologico che colpisce il 91,3% dell'Italia favorito dall'abbandono dei territori di montagna. L'accordo siglato dal Presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e dal Presidente di Uncem (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani) Marco Bussone punta a contrastare l'erosione dei terreni e la desertificazione favorendo servizi di vigilanza e di soccorso in caso di calamità naturali nei territori di montagna che negli ultimi 20 anni – spiega Coldiretti – hanno perso più di un'attività agricola su due con la scomparsa di oltre 300 mila aziende agricole.

 

L'obiettivo è creare un presidio territoriale permanente contro l'abbandono sviluppando opportunità economiche ed occupazionali fondate sulle grandi risorse ambientali, paesaggistiche ed agroalimentari dei comuni di montagna. Per questo Coldiretti e Uncem per incentivare il presidio del territorio nei contesti rurali e nelle aree montane promuovono lo sviluppo e la creazione di filiere forestali al fine di mantenere forme di regimazione e protezione delle risorse idriche e di contribuire efficacemente all'azione di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici. "I boschi italiani, se valorizzati con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell'indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna" afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

 

Nei piccoli borghi di montagna – spiega la Coldiretti – si custodisce parte di quel 92% delle specialità enogastronomiche nazionali dalle quali dipende gran parte della leadership italiana in Europa, con il sistema della qualità alimentare Made in Italy (Dop/Igp). Una risorsa per l'Italia che – sottolinea la Coldiretti - può contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico per storia, arte e paesaggio che sono le principali leve di attrazione turistica. Quello agroalimentare è un tesoro conservato nel tempo – evidenzia la Coldiretti – grazie alle imprese agricole che assicurano un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari. Basti pensare che 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) italiani riconosciuti dall'Unione Europea – spiega Coldiretti -  hanno a che fare con i piccoli comuni che, nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% dei 46 olii extravergini di oliva, del 90% dei 41 salumi e dei prodotti a base di carne, dell'89% dei 111 ortofrutticoli e cereali e dell'85% dei 13 prodotti della panetteria e della pasticceria. Ma grazie ai piccoli centri è garantito anche il 79% dei vini più pregiati che rappresentano il Made in Italy nel mondo. L'accordo Coldiretti/Uncem punta a valorizzare questo mondo grazie alla rete di vendita diretta dei prodotti agricoli basata sullo sviluppo capillare dei "Mercati di Campagna Amica" promossi dalla Fondazione Campagna Amica che rappresenta una rete composta da 7.502 fattorie, 1.187 mercati, e 2.352 agriturismi e che risponde alle esigenze di quei 6 italiani su 10 che fanno la spesa dal contadino.

 

L'intesa prevede poi lo sviluppo di sistemi di welfare con forme di collaborazione tra imprese, operatori di agricoltura sociale, servizi socio-sanitari ed altri enti pubblici competenti per territorio nella realizzazione delle pratiche di agricoltura sociale, come definite dalla legge n. 141 del 2015 con politiche di inserimento nel mondo del lavoro e di inclusione sociale, attività rieducative e terapeutiche, pedagogiche, nonché di servizi di assistenza alle persone. L'obiettivo è anche quello incentivare nuovi modelli di integrazione sociale, in particolare, con la costituzione e il sostegno alle imprese e alle cooperative forestali e ai loro consorzi, per l'inserimento di lavoratori stranieri aiutando le comunità locali nella gestione del territorio e delle attività agricole e forestali.

Il bioparco Zoom Torino esce dalla fase di start-up

Il bioparco Zoom Torino esce dalla fase di start-up

 

L'investment bank Oaklins Arietti ha coordinato l'operazione che ha permesso alla holding familiare Immersive Society di riacquisire il 100% delle quote dai fondi Ersel e Invitalia Ventures

 

 

Mercoledì 31 ottobre 2018 - Si è conclusa l'operazione con Ersel Asset Management e Invitalia Ventures da parte del socio fondatore del bioparco ZOOM TorinoLa famiglia Casetta, che tramite la propria holding Immersive Society ha riacquisito il 100% delle quote, ringrazia i due fondi per aver supportato la società nella sua fase di start-up e per aver contribuito allo sviluppo e alla crescita del bioparco, una scelta molto coraggiosa in quanto ZOOM rappresenta il primo esempio di bioparco immersivo in Italia.

 

L'operazione è stata coordinata dal team dell'investment bank Oaklins Arietti, guidato dal Partner Enrico Arietti e Director Paolo Russo, che ha assistito Ersel Asset Management, Invitalia Ventures e Immersive Society in qualità di advisor, mentre lo Studio Pedersoli e l'avv. Giovanni Luca Serino di Labjus ne hanno curato gli aspetti legali.

 

«Ringrazio - dichiara Gian Luigi Casetta, fondatore del bioparco - il team di Ersel e di Invitalia Ventures per la strada percorsa insieme. E' stato un vero piacere avere a fianco dei partner intraprendenti e lungimiranti come loro. In questi anni abbiamo visto il parco ampliarsi, crescere in numero di dipendenti, arrivati a 150, e affermarsi come eccellenza del territorio, riconosciuta sia per la qualità dei servizi e della proposte offerti sia per l'impegno scientifico e la formazione che si è tradotto in oltre 100 tesi, con Università di tutta Italia, e 20 pubblicazioni scientifiche internazionali. Da oggi - prosegue Casetta - continuerò a percorrere la strada che ho delineato nel 2009 (anno di apertura del parco) continuando a far crescere questa realtà nella quale credo fortemente per la sua valenza turistica, culturale ed educativa. Nel 2019 il parco festeggerà il suo decennale e lo staff, sempre più professionale e unito, sono sicuro sia pronto per il nuovo step».

 

Gli investimenti dei fondi unitamente alle risorse dell'imprenditore e del sistema bancario, in 10 anni, hanno permesso di arrivare ad avere un parco con 9 habitat terrestri e 2 habitat acquatici, che riproducono fedelmente ambientazioni asiatiche e africane dove gli animali ospitati vivono in assenza di gabbie separate dai visitatori solo da barriere naturali, come l'acqua. Un asset innovativo, unico per la realizzazione delle aree acquatiche all'interno di una struttura zoologica, che permette di far vivere al visitatore un viaggio alla scoperta di mondi lontani e delle problematiche della natura, sempre in linea con la mission del parco che vede l'edutainment come principio al quale puntare. Oggi ZOOM supera le 300mila visite l'anno e raggiunge circa gli 8 milioni di euro di fatturato annui ed è a tutti gli effetti una eccellenza del territorio in quanto realtà turistica di qualità e di destinazione (con oltre il 30% delle visite che arriva da fuori Piemonte).

 


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Zoom Torino è il primo bioparco immersivo d'Italia. Niente reti, gabbie e cancelli, ma cespugli e vasche d'acqua che fungono da barriere naturali. Un percorso che si snoda tra 160.000 metri quadrati, un viaggio emozionante, curioso e sorprendente, alla scoperta di due continenti, l'Africa e l'Asia, dove incontrare gli animali in habitat ricreati ad hoc per loro: Serengeti, Hippo Underwater, Madagascar, Asia, Anfiteatro di Petra, Baia dei Pinguini, Bolder e Malawi Beach, Fattoria del Baobab, Tempio delle Tigri, Lontre di Manakara.

Zoom Torino, membro di EAZA, European Associations of Zoos and Acquaria, l'associazione che riunisce tutte le più prestigiose strutture zoologiche europee, è un bioparco di nuova concezione, lontano dalla vecchia e ormai superata idea di zoo tradizionale, ed ha l'obiettivo di fare conoscere e proteggere gli animali, conservare e difendere le specie a rischio, sostenere la ricerca e approfondire le tematiche ambientali.

 

Oaklins Arietti è il team italiano del network globale Oaklins attivo nel settore dell'Investment Banking, forte di oltre 700 professionisti e 60 uffici nei principali centri finanziari mondiali. Nato nell'ottobre 2016 da M&A International Inc., affianca imprenditori, investitori finanziari ed aziende di tutte le dimensioni in operazioni straordinarie nazionali e cross-border di fusione e acquisizione. I diversi team locali sono rafforzati da specialisti di settore internazionali per fornire un contributo rilevante ad ogni operazione grazie alla loro specifica competenza.

INNOLVA acquisisce 100% del capitale sociale di Promozioni Servizi S.r.l

INNOLVA, società del Gruppo Tecnoinvestimenti, acquisisce 100% del capitale sociale di Promozioni Servizi S.r.l, consolidando la business unit Credit Information & Management, aumentando l'offerta per le Banche, clientela strategica per il Gruppo.

 

 

Il Gruppo quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana espande le attività nel mercato della consulenza per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI. RSM Studio Palea Lauri Gerla ha assistito Innolva S.p.A. del Gruppo Tecnoinvestimenti in qualità di advisor buy-side.

 


Roma, 31 ottobre 2018

 


Il Gruppo Tecnoinvestimenti tramite la sua controllata, Innolva S.p.A., ha finalizzato l'acquisizione del 100% di Promozioni Servizi S.r.l., azienda specializzata nella consulenza ad istituti finanziari per l'accesso al fondo di garanzia per le PMI del Mediocredito Centrale. Tramite questa acquisizione Innolva consolida il proprio posizionamento sul mercato bancario e finanziario, amplia i servizi offerti e rafforza la relazione con i propri clienti bancari.

Il team RSM Studio Palea Lauri Gerla, con gli Avvocati Marco Carlizzi (Partner), Francesca Taviano (Manager) e Emidio Tedeschini, ha assistito Innolva S.p.A in qualità di advisor, curando l'operazione dalla fase delle trattative al closing.

 


"Trattative serrate hanno permesso di portare a termine un'operazione tutt'altro che scontata che consentirà ad una interessantissima realtà del panorama italiano, come è Innolva e il Gruppo Tecnoinvestimenti tutto, di confermarsi quale partner strategico anche nel mercato bancario. – afferma l'Avv. Marco Carlizzi  Partner RSM Studio Palea Lauri Gerla - E' stato un onore aver assistito Innolva S.p.A. in questa operazione"

 


Tecnoinvestimenti, quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 181 milioni di euro ed è tra gli operatori leader in Italia nelle aree di business Digital Trust, Credit Information & Management e Innovation & Marketing Services.

 

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RSM Studio Palea Lauri Gerla unisce in un unico progetto primarie associazioni professionali di Dottori Commercialisti e Avvocati storicamente presenti e radicate a Torino, Milano e Roma, che offrono servizi di consulenza ad alto valore aggiunto in ambito fiscale, societario, amministrativo e nei settori dell'M&A, del corporate finance e della corporate governance, sia nel contesto nazionale, sia in quello internazionale.

Mette in campo l'elevata professionalità e la competenza di oltre 120 esperti e, grazie all'appartenenza al network internazionale RSM International, viene incontro alle esigenze di assistenza e consulenza di quelle imprese italiane desiderose di entrare o rafforzare la propria presenza sul competitivo mercato internazionale e di quelle imprese straniere interessate ad entrare nel mercato italiano.

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