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martedì 7 maggio 2019

Giovanni Tommasini al Polmone Pulsante

Sabato 11 maggio alle ore 20 nella suggestiva cornice del Polmone Pulsante, storico salotto culturale attivo sin dal '76 nel Rione Monti gestito da Andrea Ungheri alla salita del Grillo 21, a Roma, l'autore ed educatore Giovanni Tommasini presenterà il percorso che lo ha portato alla pubblicazione di "Pagine d'amore per mio figlio", in occasione dell'uscita del saggio "Smartchi.
Riconnettersi alla vita, a noi stessi, all'altro?". Il mondo digitale ha fornito immense comodità e possibilità all’umanità. Ha portato, però, anche all’indebolimento delle relazioni umane, facendo disconnettere le persone dalla realtà, dalla propria vita reale e dalle altre persone circostanti. Questo progetto ambizioso difficilmente fornirà tutte le risposte che servono, ma spingerà ogni madre e padre di famiglia alla riflessione che qualunque genitore dovrebbe fare. La ricerca potrà così restituirci i nostri figli e farli tornare nel mondo circostante, quello reale. Modererà la presentazione la poetessa, scrittrice e redattrice di giornali on line Periodico Italiano Magazine e Laici.it Liliana Manetti, e le letture di alcuni stralci dei romanzi dell'autore saranno a cura dell'attrice, coreografa e modella Chiara Pavoni. Al termine dell'evento si terrà un dibattito e sarà offerto un aperitivo.
L’autore
Giovanni Tommasini è nato in Liguria, a Sanremo nel 1966. Trasferitosi a Genova per gli studi universitari, vi si è laureato nel 1994 in Scienze Politiche. Inizialmente impegnato come collaboratore con i consultori familiari di quartiere, in qualità di assistente domiciliare, dal 1994 è educatore nei centri diurni della Cooperativa Genova Integrazione, a marchio Anffas. Autore di diversi libri, segue un blog dedicato alla “costruzione di una relazione d’aiuto”, tramite il quale si relaziona con docenti, scuole e famiglie, a cui propone seminari di approfondimento di ampia risonanza. Nel 2019 pubblica per la Santelli editore “Smart chi? Come riconnettersi alla vita, a noi stessi, all’altro?”

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