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venerdì 11 febbraio 2022

Fsi-Usae: RSU 2022 comunione d'intenti tra sigle sindacali per la campagna elettorale

La Fsi-Usae ha indetto per oggi, in sala Capranichetta, piazza del Parlamento, una conferenza stampa di presentazione dell'alleanza elettorale che si è formata intorno alle proprie liste nella sanità e negli altri comparti delle pubbliche amministrazioni e per spiegare gli obiettivi politico sindacali e le strategie elettorali della lista.

L'insieme delle organizzazioni che correranno sotto la bandiera della Fsi-Usae e dei suoi coordinamenti, è varia ed ampia; ciascuna di esse porta con sé il proprio specifico e peculiare vissuto sindacale e la propria storia in una alleanza che non chiede a nessuno di rinnegare le proprie origini o di rinunciare ai propri specifici obiettivi.

I settori della sanità di Csa (che è fortissimo nelle autonomie locali), Silc (organizzazione che opera prevalentemente in Campania), Fisi (organizzazione che a livello nazionale, ultimamente, si è caratterizzata per aver dato voce al variegato popolo novax), Confial (organizzazione operativa e forte nel settore terziario con un recente ingresso nella pubblica amministrazione), Confasi (organizzazione sviluppatasi prevalentemente nel settore servizi approdata recentemente nella funzione pubblica), la Fase (presente ed operante prevalentemente nel Piemonte orientale), l'Aadi ( associazione avvocatura degli infermieri), l'Aados (associazione avvocatura degli operatori sanitari e sociosanitari), Potere al Lavoro (organizzazione presente ed operante prevalentemente nell'area Napoletana), Confsafi (organizzazione recentemente approdata nella funzione pubblica), Insieme al Cni (Coordinamento Nazionale Infermieri) al Cnoss (Coordinamento Nazionale Operatori Socio Sanitari) al Cnpstrp (Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione ) e Adass (Associazione degli amministrativi del Servizio sanitario) ed allo Snatoss ( storico sindacato dei tecnici sanitari) hanno deciso di unire le proprie forze e i rispettivi delegati alle prossime elezioni delle Rappresentanze sindacali Unitarie della sanità.

Sulla scorta dell'accordo principale parte delle medesime organizzazioni hanno condiviso il percorso anche nei settori istruzione e ricerca e nelle Funzioni centrali con i rispettivi simboli.

Gli obiettivi politico-sindacali di carattere generale sono quelli di far trionfare la democrazia nei posti di lavoro e di far riprendere all'organizzazione il posto che le spetta di diritto nel panorama sindacale delle organizzazioni rappresentative e di condividerne i risultati in termini di presenza e di prerogative. Ma è indubbio che vi sono anche obiettivi con impatto diretto sugli operatori, dice il segretario generale Adamo Bonazzi: "Noi rivendichiamo aumenti che portino la base stipendiale di tutti i lavoratori della sanità ad almeno duemila euro netti mensili e vogliamo che l'indennità di funzione e di specializzazione siano aggiuntive. Noi chiediamo per le professioni sanitarie l'inquadramento nella dirigenza e la libera professione senza vincoli. Servono risorse aggiuntive specifiche per il settore come nel 1999/2001. Se dipendesse da noi la proposta dell'Aran sarebbe stata gettata nel cestino insieme a quella della triplice. Oltre alle chiare rivendicazioni già espresse, anche la nostra visione per la riclassificazione è completamente diversa; si propone di eliminare le storture di quella attuale e di recepire contrattualmente le novità legislative in materia professionale; e di creare per tutti i lavoratori dei percorsi di crescita in cui sia possibile una carriera aperta, che dia la possibilità di acquisire stabilmente le posizioni."

                                                                                                                      MCV

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