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martedì 22 marzo 2022

Riordino giochi, il Mef studia nuove regole su ricariche per il gioco online: più controlli sui punti vendita, verifiche su concessionari e territorio



Riordino giochi, il Mef studia nuove regole su ricariche per il gioco online: più controlli sui punti vendita, verifiche su concessionari e territorio

ROMA - Con il riordino dei giochi arriverà la prima, vera regolamentazione dell'attività dei Punti vendita ricariche (Pvr), punti cioè dove è possibile aprire e ricaricare conti gioco, generalmente presenti in locali come bar, tabaccherie, edicole e internet point. Secondo quanto apprende Agipronews da fonti del Mef, è confermata l'intenzione di rimettere in ordine un segmento del business da anni sotto i riflettori. Un censimento dell'Agenzia delle Dogane aveva riscontrato a fine 2020 l'attività di circa 60mila affiliati ai concessionari di gioco online: le ricariche dei conti che transitano attraverso i Pvr ammontano, secondo fonti dell'industria, a circa il 40% del totale. Un fenomeno rilevante, a cui l'Economia ha deciso di mettere mano. Quattro sono i principi-chiave che il ministero inserirà in uno dei decreti applicativi che seguiranno – nei prossimi mesi - l'approvazione del disegno di legge delega di riorganizzazione del settore. Al primo punto, sarà stabilito che l'attività di ricarica dei conti gioco debba essere accessoria rispetto all'attività primaria dell'esercizio. In sostanza, stop alle "agenzie" di gioco online, esercizi cioè che svolgono un'attività troppo simile alla raccolta di gioco (riservata dalla legge ai soli punti collegati a concessionari) invece di vendere servizi agli utenti – in particolare la ricarica del conto gioco - dietro pagamento di una commissione da parte del committente.
La lotta all'abusivismo sarà poi affiancata – spiega Agipronews - dall'introduzione di verifiche tecniche sulle piattaforme dei concessionari. Aumenteranno inoltre i controlli sul territorio e il Mef sta analizzando la possibilità dì introdurre sistemi che garantiscano l'identificazione e il collegamento con il conto di gioco. Per il Mef sarà quindi l'occasione per contrastare ulteriormente il fenomeno dell'intermediazione. I Pvr, secondo un'opinione condivisa da molti stakeholder, sono stati negli ultimi anni anche un presidio di gioco legale sul territorio, laddove altrimenti dominerebbero operatori non autorizzati e sconosciuti al sistema del gioco pubblico. La necessità di un filtro, spiegano fonti dell'industria, è però "essenziale" in questa fase post-pandemia di spostamento di giocatori verso il canale telematico.
NT/Agipro

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