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venerdì 31 maggio 2024

CASTELLABATE - A VILLA MATARAZZO AL VIA STASERA LA FESTA DEL PESCATO DI PARANZA


 SANTA MARIA DI CASTELLABATE - La "Festa del Pescato di Paranza" torna a Castellabate, da questa sera 31 maggio al 2 giugno, per la sua 13esima edizione, per celebrare i sapori ed i profumi del mare nel suggestivo scenario di Santa Maria di Castellabate. 


Per il secondo anno consecutivo, sarà la cornice esterna di Villa Matarazzo, storica dimora ottocentesca sita nel cuore della frazione Santa Maria di Castellabate, ad ospitare la manifestazione tra stand gastronomici, show-cooking, laboratori artigianali, mercatini e spettacoli musicali. 


La manifestazione vede in prima linea l’impegno dell’associazione Punta Tresino, con i patrocini morali della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e del Comune di Castellabate


Partner principale della manifestazione è l’Oleificio Zucchi, storica azienda italiana produttrice di oli da olive e da semi, che metterà a disposizione 3000 litri di olio, ricavato da un’accurata selezione di materie prime, nel solco della tradizione che contraddistingue il marchio dalla sua nascita, per friggere nei tre giorni più di 25 quintali di pesce di paranza (triglie, occhialoni, gamberi e totani), rigorosamente pescato dalla flotta peschereccia locale. 


Ospite speciale, anche quest’anno, la padella gigante (26 metri di lunghezza per 4 metri di diametro), messa a disposizione dalla Pro-Loco Camogli, organizzatrice della più antica sagra del pesce in Italia e da anni gemellata con l’associazione Punta Tresino, attraverso un’assidua collaborazione che raggiunge il clou durante i due eventi gastronomici (Camogli, 10-12 maggio; Castellabate, 31 maggio-2 giugno). 


La cerimonia di apertura si terrà stasera , venerdì 31 maggio con il rientro delle paranze e la benedizione del pesce, a cura dei parroci don Roberto e don Pasquale, alla presenza di Autorità civili e militari, a cui seguirà l’apertura dei mercatini e dei laboratori artigianali (ore 19.30) e degli stand gastronomici (ore 20).  



Nei giorni 1 e 2 giugno, invece, i mercatini artigianali apriranno alle 18 e gli stand gastronomici alle 19. Ritornano, inoltre, anche quest’anno gli show-cooking a cura dei pescatori locali che si metteranno ai fornelli per preparare piatti della tradizione.  



Durante le prime due serate della “Festa del Pescato di Paranza”, inoltre, ci sarà spazio per la finalissima della 16esima edizione del “Campania Festival – Concorso Nazionale Canoro”, la rassegna canora riservata ai migliori talenti emergenti, con tanti ospiti e cabarettisti di rilevanza nazionale, sotto la direzione artistica di Bruno Carbone.  Le ultime due serate saranno allietate dal corpo di ballo "Progetto Danza" di Marianna Lupo e vedranno ospiti d'eccezione, tra i quali i sosia di Renato Zero con Claudia Mori e Adriano Celentano. Spazio anche alla musica, domenica 2 giugno, dalle ore 21, con una serata interamente dedicata ai balli di gruppo con la direzione artistica di Antonio Ceccola e con la partecipazione straordinaria della maestra Anna Di Capua e la Passettini Family. 


“Celebrare la “Festa del Pescato di Paranza” significa immergersi in un viaggio sensoriale tra le tradizioni marinare del Cilento. È un momento di gioia e convivialità, dove il profumo del mare si mescola con i sapori autentici delle prelibatezze locali – commentano gli organizzatori - Questa festa non è solo un'occasione per deliziare il palato, ma anche per riscoprire la bellezza e la ricchezza della nostra terra, valorizzando il patrimonio culturale e gastronomico che ci rende unici. È un invito a condividere emozioni e momenti speciali, lasciandosi trasportare dalla magia del Mediterraneo e dall'ospitalità cilentana”. 


Per ulteriori info e dettagli si può consultare il sito web www.associazionepuntatresino.it 


Marco Nicoletti

@castellabatelive24 / Pagina Facebook 

Sclerosi multipla, Aism: In Italia emergenza continua

Sclerosi multipla, Aism: In Italia emergenza continua
L'Associazione presenta Barometro SM e patologie correlate 2024
 
 
 
Roma - Un'emergenza sociale e sanitaria continua. Questa è la sclerosi multipla (SM) in Italia, una grave malattia neurologica che colpisce oltre 140mila persone nel nostro Paese, con 3.600 nuove diagnosi all'anno: 6 nuovi casi ogni 100.000 persone, 12 in Sardegna. Questa mattina, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia, è stato presentato, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, il Barometro della sclerosi multipla e patologie correlate 2024. Elaborato annualmente da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), il Barometro offre una fotografia aggiornata della patologia e il quadro che ne viene fuori rivela una situazione critica e la necessità di interventi immediati.
 
La prevalenza della sclerosi multipla è intorno ai 227 casi per 100.000 abitanti nell'Italia continentale, con eccezione della Sardegna (stima di circa 420 casi per 100.000 abitanti). Si tratta soprattutto di donne, tre ogni uomo, diagnosticate in genere in età giovanile, tra i 20 e i 40 anni. Aism stima in circa 2.000 in Italia le persone con Nmosd - disturbi dello spettro della Neuromielite Ottica e della variante Mogad, patologie rare molto simili alla sclerosi multipla che vengono seguite negli stessi Centri clinici.
 
Le forme di sclerosi multipla
La SM nell'85% dei casi esordisce nella forma a ricadute e remissioni, con aggravamenti periodici seguiti da periodi in cui le persone stanno meglio. Dopo un certo numero di anni il recupero dalle ricadute è sempre meno completo, e il peggioramento diventa progressivo con accumulo di disabilità (forma secondariamente progressiva). Esistono farmaci efficaci che rallentano questo processo, ritardando l'insorgere di disabilità grave. Il 10/15% delle diagnosi riguarda invece la forma più grave, già progressiva all'esordio (primaria progressiva) e per la quale non esistono
ancora cure efficaci.
 
L'impatto economico e sociale della SM
In Italia, il costo sociale di SM e NMOSD ammonta a circa 6,5 miliardi di euro l'anno. Il costo medio annuo per persona è di 45.800 e lo Stato si fa carico direttamente, attraverso servizi sanitari e sociali pubblici, di poco meno della metà (22.200 euro pari al 48%). Le famiglie si sobbarcano il 12% mentre il restante 40% è a carico della collettività, legato soprattutto alla perdita di produttività di pazienti e caregiver che smettono di lavorare, e quindi di generare ricchezza, a causa della patologia. I costi sociali aumentano all'aumentare della disabilità: dai 34.600 a persona per una disabilità lieve fino ad arrivare a 62.400 per una disabilità grave ma la quota sostenuta dallo Stato rimane invariata. A sostenere i costi aggiuntivi per la disabilità più severa sono infatti il sistema economico del Paese e le famiglie, che arrivano a spendere di tasca loro circa 14.000 euro annui nei casi gravi, in gran parte per assistenza a domicilio.
 
La sfida dei centri SM in Italia: tra eccellenza e criticità
Il Barometro 2024 presenta i dati dell'indagine realizzata quest'anno su 180 dei 237 Centri Clinici per la SM presenti in Italia e quelli raccolti nel 2023 su circa 1.500 persone con SM, insieme a quelli di fonte istituzionale. I Centri SM sono il punto di riferimento per oltre il 90% delle persone, il 70% delle quali riceve i farmaci modificanti il decorso, che riducono le ricadute e rallentano la progressione. Due terzi di loro riceve una terapia che può fare a casa, e riferisce che questa autonomia migliora la sua qualità di vita. Al restante 35% viene somministra la terapia al Centro clinico, e molti tra questi pazienti apprezzano la possibilità di confrontarsi con i clinici o con altri pazienti.
 
I bisogni insoddisfatti
SM e NMOSD generano però bisogni complessi, cui i servizi devono rispondere in modo tempestivo e coordinato. I problemi emergono soprattutto nei ritardi per accedere a Risonanze Magnetiche (36,2%) e visite di controllo (24,7%), e rimangono più spesso insoddisfatti i bisogni che richiedono servizi integrati: riabilitazione (46,9%), trattamento psicologico (45,2%), cure farmacologiche sintomatiche (39,3%) e assistenza domiciliare (19,6%) che le persone hanno indicato di non aver ricevuto, o di aver ricevuto in quantità insufficiente rispetto al bisogno.
 
La crisi del personale che investe tutto il Servizio sanitario nazionale non risparmia i servizi per la SM, secondo i dati 2024 ogni neurologo dedicato segue 558 pazienti e un infermiere 477, valori molto superiori a quelli indicati da Agenas (1 neurologo ogni 300/400 pazienti). La telemedicina, sebbene abbia potenziato la risposta a distanza, non è ancora pienamente integrata nel sistema sanitario, e anche l'implementazione delle cure digitali si scontra con la mancanza di personale.
 
I Pdta per la Sclerosi Multipla
La diffusione dei Pdta (Percorsi diagnostico terapeutici e assistenziali) per la SM, non solo a livello regionale (14 approvati in Italia più 4 in discussione) ma anche a livello territoriale (passano dal 25% del 2022 al 36,5% i Centri che ne hanno uno) segnala che il sistema delle cure, e i Centri SM in particolare, sono aperti a soluzioni innovative, che offrano cure integrate e centrate sulla persona e razionalizzino i loro percorsi di cura. Rimangono però ostacoli organizzativi, di nuovo la carenza di personale è il principale (indicato dall'80% circa dei Centri), ma anche la debolezza dei servizi territoriali e sociali (60% circa) e le complicazioni amministrative alla gestione e condivisione dei dati clinici (57%), rallentano la piena realizzazione dei Pdta.
 
La partecipazione delle persone con SM nelle decisioni che le riguardano non è ancora piena e si ferma al 30% la quota che riferisce di essere molto coinvolto nei processi decisionali relativi alla propria assistenza sanitaria e ai servizi sociali. Promuovere un maggiore coinvolgimento è fondamentale per garantire che le loro esigenze siano adeguatamente soddisfatte.
 
Anche l'accesso a politiche e benefici economici che richiedono valutazione della disabilità rimane per molti problematico: il 60% di chi vi si è sottoposto ritiene che la commissione conoscesse poco la SM, quasi il 70% che non ne considerasse i sintomi invisibili.
 
 
Il ruolo cruciale dei caregiver
Il Barometro sottolinea l'importanza fondamentale dei caregiver nel supporto quotidiano alle persone con SM. Soprattutto le persone con disabilità moderata (47,2%) e grave (78,6%) hanno bisogno di aiuto e assistenza in casa, ma oltre il 20% non riesce a riceverlo. Tra chi lo riceve, il 39,7% ha un caregiver familiare, e più in generale il 55% può contare solo sulle proprie risorse, e al tempo dedicato dal caregiver aggiunge quello di personale a pagamento, mentre si ferma al 17,1% la quota di chi riceve aiuto solo dai servizi pubblici.
 
Progetto di vita: accessibilità, discriminazione, scuola e lavoro
SM e NMOSD generano un rischio importante di esclusione e di discriminazione, che oltre il 75% indica di subire nella vita quotidiana. Il mondo del lavoro (35%) è indicato come il contesto in cui più spesso si realizza la discriminazione, ma anche la burocrazia e quindi il rapporto con i servizi pubblici (34,9%) e i servizi finanziari (20,7%) sono menzionati da quote elevate.
 
Chi riceve la diagnosi durante il percorso di istruzione riporta impatti importanti, il 30% di chi era all'università ha perso anni, e il 18% ha lasciato gli studi. Lo svantaggio quindi si accumula nel tempo, e spesso le persone arrivano già vulnerabili nel mondo del lavoro. Tra chi oggi non lavora, quasi il 60% ha smesso di farlo a causa della SM, e oltre la metà di questi (34%) indica che il contesto di lavoro non si adattava alle sue necessità.
 
L'accessibilità soprattutto degli spazi e dei trasporti pubblici rimane un problema molto frequente, e riguarda non solo il 95% di chi ha disabilità moderata o grave, ma anche il 45% delle persone con disabilità lieve. È uno dei segnali che nella società SM e NMOSD non sono conosciute: oltre il 90% ritiene che la popolazione generale la conosca poco o per nulla, e quote molto simili si esprimono in questo senso a proposito dei giornalisti, del personale di uffici pubblici e privati, e il 51% anche di quelli sanitari non specializzati. Lo confermano d'altra parte gli italiani stessi, secondo l'indagine Doxa 2023 il 64% ritiene di sapere cos'è la SM, ma rimangono diffuse convinzioni scorrette: il 62% ritiene erroneamente che tutte abbiano disabilità grave e il 41% è convinto che non possano lavorare.


 
 
 
 



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mercoledì 29 maggio 2024

CASTELLABATE CONQUISTA LA BANDIERA VERDE PER LE SPIAGGE A MISURA DI BAMBINI


 𝐂𝐀𝐒𝐓𝐄𝐋𝐋𝐀𝐁𝐀𝐓𝐄 𝐁𝐀𝐍𝐃𝐈𝐄𝐑𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐃𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐒𝐔𝐄 𝐒𝐏𝐈𝐀𝐆𝐆𝐄 𝐀 𝐌𝐈𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐈

Castellabate si conferma bandiera verde anche per il 2024. 

Si tratta dell’importante riconoscimento attribuito da pediatri, italiani e stranieri, per quelle località che possiedono spiagge considerate a misura di bambini e quindi ideali per le vacanze di tutta la famiglia .

La bandiera verde indica una località marina con caratteristiche adatte ai bambini, selezionata attraverso un'indagine condotta fra un campione di pediatri.

Le bandiere verdi sono state assegnate dal 2008 a oggi mediante una ricerca ideata e condotta dal Professore Italo Farnetani.


I requisiti necessari sono: la presenza di spiaggia, spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano andare in sicurezza in acqua, presenza degli assistenti di spiaggia, attrezzature dedicate ai bambini, e opportunità di divertimento per i genitori (negozi, ristoranti, bar, strutture sportive).

Qualità ambientale e delle acque


Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione ci siamo riferiti sempre alle strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze dei sindaci e le rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli.


IL CONSIGLIO: SCEGLIERE LE LOCALITA' PIU' ANIMATE

L'analisi delle scelte effettuate in anni dai pediatri dimostra una linearità e concordanza di giudizio infatti sono state sempre privilegiate le località più animate. Ecco i motivi.

La spiaggia offre anche un bagno di stimolazioni


La scelta ha una motivazione scientifica perché il bambino e l'adolescente hanno bisogno di stare in mezzo alla gente, anche in mezzo al rumore, in mezzo a delle offerte di divertimento e di opportunità turistiche, perciò quando è possibile anche dell'animazione e del gioco di gruppo, sia perché dopo i tre anni il bambino ha bisogno di aggregarsi con i coetanei, per questo non ha bisogno di stare isolato, ma al contrario in mezzo alla gente dove possa incontrare nuovi amici.

È opportuno che i bambini, fin dalla nascita, ricevano stimolazioni acustiche, sonore, di nuovi volti, di nuove persone, di nuove voci, perciò anche della confusione che per i bambini e gli adolescenti è importate perché fornisce stimolazioni indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso.

Chi ha figli di meno di sei anni


Se il genitore lo gradisce può andare, nelle spiagge più isolate, ma solo fino a che il bambino ha meno di sei anni, perché fino a tale età i bambini amano giocare soprattutto con i genitori.

METODOLOGIA DELLA RICERCA

L’assegnazione delle Bandiere verdi ha una valenza scientifica e deriva da un’indagine condotta fra i pediatri italiani. L’indagine è svolta in regime di volontariato senza l’intervento di alcun sponsor.

Le finalità


L’obbiettivo è quello di aiutare le famiglie a scegliere le località di mare, meta preferita per chi ha bambini, per trascorrere il periodo di vacanza nel modo più idoneo e sicuro, in base alle valutazioni dei pediatri, in modo tale che genitori e figli possano trarre i maggiori vantaggi dalla vacanza, con benefici per la salute e la crescita.


Le candidature

La ricerca ha una valenza scientifica, pertanto non esistono candidature, ma sono i pediatri che possono proporre nuove località a cui assegnare la Bandiera verde. Ogni pediatra può farlo compilando l’apposito modulo. Quando è stato raggiunto un numero congruo di candidature, verrà sottoposto un nuovo questionario a un campione di pediatri, scegliendo le località che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze, cioè, raccolte le segnalazioni dei pediatri, verrà seguita la metodologia applicata negli anni passati.

Perché i pediatri?

Per la competenza professionale relativa alla salute e alla crescita dei bambini. Hanno partecipato alla ricerca pediatri di tutte le componenti professionali della categoria:universitari, ospedalieri e di famiglia.

La distribuzione in tutto il territorio nazionale dei pediatri partecipanti all’indagine, non solo ha garantito la conoscenza diretta delle località, ma anche l’eventuale rilevazione di disturbi e malattie contratte nei luoghi.

L’assegnazione delle Bandiere verdi ha costituito, in tutte le località, una promozione dei servizi a favore dell’infanzia e delle famiglie, rappresentando perciò un miglioramento delle condizioni di vita e di salute offerte alla famiglia

Pochi giorni fa inoltre sempre alla rinomata località celebre per essere il set del film “Benvenuti Al Sud “ è stata assegnata per il ventiseiesimo anno consecutivo la bandiera blu . 


Marco Nicoletti 


CASTELLABATE - DOMANI IL TRENTENNALE DALLA MORTE DI AGOSTINO DI BARTOLOMEI

CASTELLABATE - 𝐍𝐄𝐋 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐑𝐃𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐆𝐎𝐒𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐁𝐀𝐑𝐓𝐎𝐋𝐎𝐌𝐄𝐈  Questa mattina presso il cimitero comunale il sindaco di Castellabate Marco Rizzo ha accolto una delegazione di ex calciatori della Salernitana, amici e colleghi che hanno voluto rendere omaggio all’indimenticato Agostino Di Bartolomei

Nella giornata di domani, ricorre il 30esimo anniversario della sua tragica scomparsa. Un grande atleta, ma soprattutto un grande uomo che ha lasciato un vuoto incolmabile  . 

Il campione schivo entrato nella storia del calcio italiano si tolse la vita il 30 maggio del 1994 con un colpo di pistola al cuore. «Ago» era della stirpe dei giocatori nati per vestire una sola maglia, invece non andò così . 

Uomo simbolo dei giallorossi, ha sfiorato la Coppa dei Campioni, cedendo al dolore. 


Resta immortale nel cuore di tanti tifosi

Trent’anni. Quasi come una saetta, un fulmine che arriva, rimbalza e va via. Perché il dolore resta, come è normale che sia, ma negli anni ha poi dato spazio sempre più alla grande dolcezza del ricordo. 

Del resto, il 30 maggio per un tifoso della Roma non sarà mai una data come un’altra. Perché c’è il Liverpool di mezzo, la finale di Coppa dei Campioni persa in casa, il sogno della vita cullato e infranto in un colpo solo. 


E perché poi c’è lui, Agostino Di Bartolomei, il capitano, che proprio quel giorno ha deciso di salutare tutti e dare l’addio al palcoscenico della vita. Successe esattamente trenta anni fa, a San Marco, frazione di Castellabate, in provincia di Salerno, il paese di origine dell’amata Marisa. 


Agostino si sveglia, accarezza i figli, si mette in terrazza a prendere il sole. E lì, più tardi, sceglierà l’ultimo saluto, con in mano quella Smith&Wesson calibro 38 che sarà letale. "Mi sento come in un buco", l’ultimo biglietto lasciato alla famiglia. 



Redazione a cura di Marco Nicoletti 


martedì 28 maggio 2024

SCLEROSI MULTIPLA, OGNI ANNO SOLO IN ITALIA COLPISCE 3.600 PERSONE


 
 
 
 
Sclerosi multipla, ogni anno solo in Italia colpisce 3.600 persone
Al via oggi a Roma congresso AISM e della sua fondazione FISM
 
 
 
 
Roma - Sclerosi multipla, si cambia. La ricerca su questa malattia è in continuo movimento e produce risultati tangibili che hanno cambiato la vita delle persone con SM. Ma si può e si deve fare di più per una patologia che ogni anno, solo in Italia, colpisce 3.600 persone: sono circa 3 milioni nel mondo, oltre 140mila in Italia, una diagnosi ogni 3 ore.
 
A cominciare dalla prevenzione e dalla diagnosi della malattia, i temi al centro del congresso annuale della Fism, la Fondazione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, al via oggi a Roma presso l'hotel Villa Pamphili fino al prossimo 30 maggio.
 
Il convegno si intitola 'Salute del cervello: ripensare la diagnosi della sclerosi multipla e delle patologie correlate': sempre di più i successi della ricerca sulla sclerosi multipla e patologie correlate si legano a un'agenda globale che ha come obiettivo la salute del cervello.
 
E a testimonianza di un lavoro di ricerca mondiale il congresso Fism apre con la presenza di numerosi ricercatori internazionali che con Aism e Fism stanno portando avanti considerevoli progetti per trovare quella cura definitiva che ancora non esiste.
 
Le nuove evidenze scientifiche mostrano che la ricerca sulle cause della sclerosi multipla ha compiuto enormi passi avanti negli ultimi anni. Questo oggi consente sempre di più di immaginare strategie di prevenzione che, se non possono ancora prevenire l'insorgenza della malattia, possono aiutare a identificare i fattori di rischio e scongiurare la disabilità. O a capire quali sono le strade da percorrere.
 
Come accade nel caso del virus Epstein-Barr, ricorda Kjell-Morten Myhr dell'università di Bergen, ospite della prima giornata di lavori del congresso Fism. 'È ormai dimostrato infatti- afferma- che l'infezione da EBV sia un prerequisito essenziale per lo sviluppo della malattia, ma non è chiaro ancora in che modo un virus così comune possa contribuire alla SM'.
 
Per scoprirlo, Myhr e colleghi hanno lanciato il progetto EBV-MS finanziato dall'Unione europea per un valore di 7 milioni di euro, che vede anche la partecipazione di Fism, per studiare a 360 gradi il virus, le sue interazioni con l'ospite, gli stili di vita e immaginare possibili strategie terapeutiche, dagli antivirali ai vaccini.
 
Nella seconda giornata il professor Luca Battistini, direttore del Laboratorio di Neuroimmunologia, Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, con la sua lettura per la consegna del Premio Rita Levi Montalcini ricorderà l'importanza crescente dell'asse intestino-cervello e della disbiosi come ulteriore 'trigger' (detonatore) per lo sviluppo della sclerosi multipla e come fattore di rischio su cui è possibile fare prevenzione.
 
Ma i traguardi della ricerca hanno già prodotto risultati concreti destinati a cambiare la pratica clinica. È il caso dei nuovi criteri diagnostici per la sclerosi multipla: ufficialmente verranno presentati solo al prossimo congresso Ectrims, in programma a settembre a Copenaghen, ma Xavier Montalban del Cemcat, il Centro per la Sclerosi Multipla della Catalogna, ne anticipa i contenuti al congresso Fism. 'Grazie al lavoro di revisione portato avanti da esperti radiologi, clinici, epidemiologi e con il contributo del punto di vista dei pazienti- spiega- abbiamo raggiunto un consensus su quelli che saranno i nuovi criteri diagnostici per la sclerosi multipla'.
 
Ma quali sono i benefici di nuovi criteri diagnostici? 'La revisione periodica dei criteri diagnostici sulla base delle evidenze scientifiche- prosegue Montalban- ci consente di poter anticipare sempre di più le diagnosi e così i trattamenti, magari anche prima della manifestazione dei sintomi. E questo, lo abbiamo dimostrato, si associa a una migliore prognosi sul lungo termine, in grado anche di abbassare il rischio di disabilità e migliorare la qualità di vita dei pazienti'.
 
Tra i temi al centro della revisione, ha anticipato Montalban, le caratteristiche del nervo ottico, l'analisi di nuovi marcatori di risonanza magnetica e le valutazioni relative ai pazienti con concomitanti fattori di rischio vascolare.
 
'Abbiamo bisogno di una ricerca che produca ricadute concrete sulla vita delle persone con SM- dichiara la vicepresidente Aism, Rachele Michelacci- e l'arrivo di nuovi criteri diagnostici che promettono di migliorare la prognosi e la qualità di vita delle persone risponde appieno al primo dei punti inclusi nella nostra Carta dei Diritti, il diritto alla salute'.
 
Dal congresso della Fism emerge chiaramente l'importanza di investire in una nuova disciplina: la scienza con e del paziente. Questo sottolinea un concetto fondamentale: una diagnosi precoce della malattia verso una medicina preventiva può progredire solo conoscendo l'esperienza di malattia della persona e rendendola scientifica per tutti gli attori del sistema.
 
'La scienza con le persone della persona- sottolinea Paola Zaratin, direttore della ricerca scientifica Fism- deve essere una delle discipline fondamentali di un modello di ricerca e cura multidisciplinare e partecipatorio, unico a garantire che l'innovazione scientifica e la trasformazione digitale possano essere introdotti nella pratica clinica'.
 
In questo spirito i pazienti sono chiamati a unirsi al tavolo della ricerca. 'Noi persone con SM- le parole di Michelacci- ci dobbiamo sentire co-responsabili nei confronti della ricerca. Per una diagnosi precoce della progressione, per conoscere le cause della malattia, per trovare le cure dobbiamo essere al tavolo della ricerca e dare, insieme a tutti gli altri attori, quelle risposte che ancora non ci sono. Dobbiamo essere parte attiva del disegno scientifico. E un lavoro che va fatto insieme, reciprocamente'.
 
Al centro di un programma per la salute del cervello e di una medicina preventiva anche la creazione di un EU Brain Data System. 'In questo contesto- dichiara Marco Salvetti, professore ordinario di Neurologia Università Sapienza, direttore della neurologia dell'Azienda ospedaliero-Universitaria S. Andrea di Roma, membro del consiglio di amministrazione di Fism- continuiamo il nostro impegno per la creazione di sistema integrato di dati clinici, genetici, di neuroimmagini e riferiti dai pazienti (Barcoding MS), per la caratterizzazione di tutti i nuovi casi diagnosticati di SM in Italia e in Europa'.
 
Ripensare la diagnosi della sclerosi multipla e garantire la salute del cervello, significa però anche continuare a investire nella ricerca di potenziali biomarcatori e fattori di rischio della malattia. Si parlerà anche di questo al congresso, con la presentazione dei risultati dei progetti sostenuti da Fism che hanno indagato, tra l'altro, il ruolo dell'inquinamento atmosferico come possibile trigger dell'infiammazione nella SM, e la ricerca di biomarcatori nel sangue e nel liquido cerebrospinale per il monitoraggio della malattia e per studiare efficacia ed effetti collaterali delle terapie, anche grazie ai dati clinici che arrivano dal Registro Italiano Sclerosi Multipla e Patologie Correlate, che oggi comprende oltre 90mila pazienti.
 
Nella terza giornata del convegno, invece, i massimi esperti di cellule staminali si confronteranno con rappresentanti delle istituzioni ed esperti di economia sanitaria e sviluppo di farmaci per discutere delle prospettive concrete che vengono dalle cellule staminali per la sclerosi multiple e delle sfide, cliniche e regolatorie, poste dall'avvento delle terapie avanzate.
 
Chiuderanno i lavori le presentazioni sul ruolo centrale della riabilitazione attraverso la ricerca fisica e cognitiva svolta dalla Fondazione, come chiave per mantenere in salute il cervello, preservare la funzione e la qualità di vita delle persone.
 
Sono 188 i progetti in corso, nel periodo 2022-2024, sostenuti da Fism (84 per bloccare la SM, 74 per ristabilire la funzione, 23 per la prevenzione primaria e sette per potenziare le infrastrutture di ricerca) per un investimento complessivo di oltre 56 milioni di euro.
 
A questi si aggiungeranno altri cinque milioni di euro con il finanziamento del bando Fism 2024, ottenuti in gran parte grazie al contributo del 5xmille dei cittadini.
 
Fism e i suoi ricercatori fanno parte di una rete internazionale e nel 2023, insieme alle associazioni di Australia, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e alla Federazione Internazionale SM, si sono impegnati per una strategia di ricerca globale. 'Solo inserendo le priorità di ricerca all'interno di una strategia globale e valorizzando il contributo dei pazienti- evidenzia il presidente della Fism, Mario Alberto Battaglia- possiamo rispondere ai bisogni delle persone con SM'.
 
'Nel farlo- precisa- ci siamo dati tre direttrici. La prima mira a bloccare la sclerosi multipla, la progressione dei sintomi e della disabilità, trovando i nuovi trattamenti che ancora mancano. La seconda punta a recuperare la funzione: trovare strategie per riparare la mielina, rendere sempre più efficace la riabilitazione, migliorare la qualità di vita delle persone. La terza è l'ambizione di mettere una volta per tutte la parola fine alla SM, che vuol dire ridurre a zero i fattori di rischio e arrivare a un mondo in cui non ci sia più nessuna diagnosi di sclerosi multipla'.
 
La presenza sulla scena internazionale di Aism e Fism è quanto mai fondamentale in un periodo come questo, ha sottolineato il direttore esecutivo dell'European Brain Council, Frédéric Destrebecq, ospite del congresso. 'Le elezioni europee- ricorda- sono una grande occasione per portare all'attenzione del nuovo Parlamento l'importanza della salute del cervello. Auspichiamo che questo possa tradursi in una strategia a livello europeo che dialoghi con i piani nazionali'.
 
'Il numero delle persone in Europa che convivono con problemi neurologici è elevato- conclude- e le discussioni su questi temi devono avvenire con il contributo di chi è esperto per sua esperienza, per rompere lo stigma e l'isolamento. Il coinvolgimento delle persone aiuterà ad aumentare l'attenzione soprattutto su una condizione come la SM, dove abbiamo l'opportunità di raccontare di come la ricerca abbia portato allo sviluppo di molte terapie'.
 
Il congresso è stato reso possibile con la sponsorizzazione non condizionante dei main sponsor Alexion, AstraZeneca Rare Disease, Biogen, Merck Italia, Neuraxpharm, Novartis Italia e dello Sponsor Bristol-Myers Squibb.
 
 
 
 
 
 


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lunedì 27 maggio 2024

Guerra Russia - Ucraina: Da Maidan alla Terza Guerra Mondiale

I contendenti stanno attuando le ultime schermaglie per accendere la miccia della terza guerra mondiale. Sembrerebbe una Fake News come molti giornali patentati la chiamano ma in realtà i fatti sono al limite della deterrenza militare e forse anche atomica. Dire che i tempi tra il 2020 ed il 2040 sconvolgeranno l’uomo nel suo sistema globale sarebbe una euforia mentale per alcuni, ma per altri veggenti sembra che siamo arrivati al punto di non ritorno. La miccia di Maidan ha creato un regine Nazista era il 24 febbraio 2014 e nessuno poteva immaginare che il racconto di Gian Micalessin rappresentasse la verità di un criminale potere internazionale che provocò il massacro di oltre ottanta fra dimostranti e poliziotti in quella piazza di Kiev quando si svolsero le manifestazioni per un accordo di associazione con l’Unione europea . Ma tutto questo servì solo alle intelligenze di altri paesi per cacciare il presidente filo Russo Viktor Yanukovych accusato di aver inviato dei cecchini per sedare le proteste. Fatti e accuse non vere avvallati dal ministro degli esteri Estone Urmas Paet in una telefonata con la commissaria agli esteri dell’Unione Europea Catherine Aston intercettata dai media Russi alquanto sconcertante. Tutte le persone erano state uccise da dei cecchini e le pallottole secondo il patologo che ispezionò i corpi erano tutte uguali. Nessuno indagò sui fatti ma nel 2017 qualcuno dell’intelligence incontrò due cecchini Nergadze e Zalogy che facevano parte di una squadra di tre persone reclutate in Georgia e legati all’ex presidente Georgiano Mikhail Saakashvili . Questi furono reclutati dal consigliere militare dell’ex presidente Georgiano Mamuka Mamulashvili con il compito di creare a Maidan delle provocazioni per spingere la Polizia a caricare la folla. L’istruttore assegnato era un militare americano un certo Christopher Boyenger ex ufficiale e tiratore scelto della 101 esima divisione aviotrasportata statunitense. Gli ordini erano di posizionarsi presso l’Hotel Kiev e sparare durante la manifestazione a tutti ed a tutto. Certamente un racconto incredibile ma di portata nazionale perché dalla cacciata di Viktor Yanukovych nacque la rivoluzione del partito nazionalista Ucraino filo Bandera come ideologia ed oggi rappresentato proprio da Vladimir Zelensky. Una nascita vinta dagli Stati Uniti che ha continuato nel corso degli anni ad attaccare le popolazioni filo russe del Donbas. Oltre a bambini e donne inermi vi sono state migliaia di vittime innocenti che il regime ha perpetrato anche attraverso angherie amministrative di vario genere quali quelle non dare le pensioni ai cittadini ed altro. Da qui l’intervento di Putin per salvare la popolazione. Tutto questo è stato costruito passo dopo passo nel tempo dalle strategie oltreoceano per fare intervenire la Russia attivando una Guerra con l’Ucraina credendo in una pronta vittoria ad oggi non intervenuta vista la conquista del 35% del territorio Ucraino da parte della Russia. Occorre naturalmente accendere un’altra miccia per arrivare all’olocausto europeo e la Nato con il suo segretario ce la sta mettendo tutta le sue dichiarazioni sull’essere favorevole all’eliminazioni delle restrizioni sull’uso delle armi occidentali per “scopi legittimi” sul territorio Russo parole che la dicono tutta sulla volontà di attivare una nuova guerra su larga scala mondiale in Europa. L’Ucraina ha subito preso la palla in balzo attivando i missili americani in suo possesso per cercare di provocare una reazione nucleare Russa colpendo a migliaia di chilometri il villaggio di Gorkovskoye nel distretto di Novoorsky poco lontano da Orsk dove si trova un radar strategico oltre l’orizzonte “Voronezh-M” costruito nel 2017. Un attacco contro di essi ,infatti, consente subito una risposta nucleare secondo la dottrina nucleare Russa. Ma la miccia si deve accendere definitivamente, infatti le dichiarazioni dell’ex consigliere di Obama ,Charles Kupchan, non sono confortanti lo stesso dice che la casa Bianca darà il via libera per colpire specifici obbiettivi militari in territorio Russo. Intanto la Svezia ha dato già il via libera all'Ucraina di effettuare attacchi sul territorio russo con armi svedesi. L’Italia secondo Crosetto ministro della difesa non è d’accordo su questa soluzione. La Nato ancora si è resa pronta ad un attacco con forze dei vari paesi facenti parte della coalizione se la Russia riesce ad avere la meglio sull’Ucraina sul campo. L’Italia che sulla carta costituzionale non vuole la guerra ma ha presentato in parlamento una proposta di riattivazione della Naia , infatti la legge non è stata mai eliminata ma solo sospesa, saranno interessati i giovani uomini e donne dai 18 ai 26 impegnati per sei mesi anche in guerra naturalmente. Ma non è finita qui perché dall’altra parte dell’oceano la Cina si appronta alla conquista di Taiwan tagliando in essere tutti i cavi di comunicazione marittimi con l’isola, di contro l’America dichiara Michael Mc Caul presidente della commissione per gli affari esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. "A differenza dell'Ucraina, questa non dovrebbe essere una guerra terrestre. Si tratta principalmente di una battaglia marittima. Taiwan, a differenza dell'Ucraina, riceverà nuovi sistemi d'arma, non quelli vecchi. Si tratterà di un nuovo stock che verrà fornito a Taiwan ". La Corea del Nord invece ha lanciato un missile balistico verso il Giappone che ha invitato i residenti di Okinawa a rifugiarsi all'interno degli edifici o nei locali sotterranei. Intanto l’area del medio oriente diventa sempre più pericolosa e oltre ai Palestinesi gli Israeliani si scontrano con gli Egiziani al valico di Rafah e durante la sparatoria ma diciamo guerra sono stati usati lanciagranate e artiglieria pesante. La lista si potrebbe allungare ma come ben possiamo vedere siamo già alle porte di una terza guerra mondiale accesa in essere in varie parti del globo, guarda caso sempre dalle stesse persone e per le solite mire di potere Geopolitico Mondiale. La pace è solo carta straccia per gli idealisti new age.

CASTELLABATE - LUNGOMARE VIVO SI È CHIUSO CON UN GRAN FINALE

CASTELLABATE - Si è chiusa ieri domenica 26 Maggio la terza edizione dell’evento “Lumgomare Vivo “ edizione riuscitissima e con una grande ed inattesa risposta di pubblico . 




I fine settimana di maggio come da consuetudine negli ultimi tre anni ha visto in scena nella splendida cornice di Punta Dell’Inferno a Santa Maria Di Castellabate un evento nato in sordina ed esploso in modo veloce ed inatteso . Il comune di Castellabate con l’amministrazione Rizzo ha segnato un punto importante con Lungomare Vivo nella destagionalizzazione in un periodo spesso ancora vuoto di eventi e di pubblico . 


Tante iniziative svolte durate  questi weekend che hanno allietato i tanti turisti che hanno accettato l’invito di vivere l’evento che precede l’estate . Associazioni locali , espositori tipici, la storia della pesca , degustazione e artisti di primo piano . Appuntamento al prossimo anno dunque , ma il calendario eventi è ancora immenso e ricco di sorprese. 


Marco Nicoletti

@castellabatelive24/ Pagina Facebook 


📸 FOTO RENATO MANENTE