Pagine

mercoledì 25 marzo 2026

Guerra Iran - Usa - Israele Trump ora vuole dialogare con Teheran,ma non piace Khomeini

La guerra che America ed Israele hanno iniziato il 28 di febbraio 2026 contro l’Iran si è dimostrata più difficile del previsto. Con un’aggressione in piena regola e contro ogni forma di diritto internazionale, le bombe hanno decapitato la guida suprema Khamenei e parte della sua famiglia oltre ad uccidere in maniera sconsiderata ben 175 bambine in una scuola pubblica. Una strategia di attacco e fuga che non ha funzionato in una guerra che avrebbe dovuto provocare secondo i progetti Americani una rivolta popolare. Il Popolo Iraniano ha capito bene il senso di unione in un momento difficile per il paese stringendosi forse oltre alle aspettative attorno ai nuovi martiri creati da Trump. Un vero effetto Bumerang contro le ideologie dell’obbiettivo del Grande Israele voluto da Netanyahu palesato nell’ultimo discorso pubblico di pochi giorni fa dove lo stesso chiede ad altri paesi di unirsi alla guerra contro l'Iran.

In questa guerra, gli esperti militari hanno certamente vagliato un allargamento del conflitto già regionale verso interessi esterni con un processo di degenerazione a catena di eventi che sono andati oltre il concetto di forza militare e di conflitto regionale. Le dichiarazioni di Ghalibaf sono chiare: "Da questo Paese usciranno migliaia di martiri come Khamenei, Larijani e Pakpour; non è un'esagerazione, basta guardare a come un'altra rivoluzione abbia travolto strada dopo strada. L'Iran era addormentato, e voi l'avete svegliato. Una tempesta si sta scatenando. Una tempesta!"

Nell’ultima settimana l’Iran ha attaccato ben nove paesi colpendo bersagli reali in Israele i missili hanno colpito il centro di Israele. Due morti a Ramat Gan e alti attacchi. In Qatar 14 missili balistici lanciati hanno colpito il centro energetico di Ras Laffan. "Danni estesi" confermati da Qatar Energy. Negli Emirati Arabi Uniti 6 missili balistici e 21 droni d'attacco intercettati. Verso gli Impianti energetici minacciati da attacchi imminenti. In Arabia Saudita e stata colpita la Raffineria Samref e il Complesso Petrolchimico di Jubail: ordini di evacuazione formali emessi. Con attacchi avvenuti in poche ore.

Gli Houthi sono ufficialmente entrati in guerra a fianco dell’Iran e le loro prime dichiarazioni sono preoccupanti “Lanceremo attacchi contro le navi americane nel Mar Rosso. Questa guerra è una guerra di tutta l'umma musulmana", ha dichiarato l'organizzazione. Lo Yemen chiuderà lo stretto di Bab al Mandab se le forze statunitensi tenteranno di catturare l'isola iraniana di Kharg. Ciò causerà conseguenze economiche devastanti - Tasnim

Il South Pars dell'Iran (condiviso con il Qatar) dove Israele ha colpito per primo il più grande giacimento di gas del mondo. Serbatoi di gas in fiamme. Raffineria colpita e Lavoratori fuggiti. In Bahrain, Basi militari statunitensi prese di mira durante tutta la guerra. Le stesse sono sotto minaccia continua oggi. In Giordania. parte della compagnia multinazionale sono in corso di attacchi. In Kuwait i missili balistici intercettati hanno preso di mira le basi statunitensi. In Oman sono stati effettuati attacchi di droni su zone industriali. Lavoratori uccisi. Un effetto collaterale sganciato dalla guerra conto il sistema energetico mondiale. l'Iran ha lanciato oltre 500 missili balistici e quasi 2.000 droni

Mentre Trump su truth dichiara la vittoria sulla guerra in Iran. La politica americana si trova poco coesa su questa guerra evocando 20 anni di menzogne per tutte le guerre fatte o intentate solo sulla base di menzogne (quello che è successo per l’Atomica Iraniana) che hanno provocato migliaia di morti innocenti. A rivelarlo Joe Kent che ammette: 20 anni di guerra basati su una menzogna; anche l'Iran è la ripetizione dello stesso copione. Un funzionario dimissionario del settore lotta al terrorismo degli Stati Uniti, dopo due decenni di presenza nelle guerre in Medio Oriente, dice: quando ho capito che ci avevano mentito e che queste guerre non portavano benefici vitali all'America, ho deciso di non mandare mai più i giovani in tali conflitti Avverte che l'America si trova in un "punto critico" nei confronti dell'Iran e sottolinea: Non vogliamo altri 20 anni di spargimenti di sangue; il popolo deve far sentire la propria voce ai leader e fermare la continuazione di queste guerre.

Molte le voci che danno L’Iran vincente. Secondo George Galloway. "L'Iran ora ha la meglio” afferma che l'Iran sta guadagnando potere e influenza all'interno del Sud Globale dimostrando la sua forza militare e sopraffacendo la Cupola di Ferro di Israele con i suoi missili balistici. Attenderemo con impazienza che la Spagna sia il primo paese in Europa a interrompere totalmente le relazioni diplomatiche con Israele, afferma anche David Miller.

La guerra, inoltre, si sta dirigendo verso un dualismo di deterrenza atomica che vede le parti in gioco Iran e Israele colpirsi a vicenda. Attacco al sito nucleare di Natanz in Iran ha fatto intervenire L’Agenzia che hanno comunicato che non è stato segnalato alcun aumento delle radiazioni fuori dal sito. Il direttore generale dell'Agenzia ha nuovamente chiesto moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare. Purtroppo, l’effetto speculare era nell’area e alcuni missili sono stati inviati a dimora sito Nucleare Israeliano che potrebbe provocare un impatto radioattivo in Egitto, Siria, Nord dell’Arabia Saudita, Palestina.

Il vero effetto collaterale della guerra forse pari ad una bomba atomica è l’acqua. Lo stesso Trump ha paura di questo e nel suo Truth dove avrebbe voluto agire nelle 48 ore nel distruggere le centrali elettriche Iraniane ha fatto un passo indietro valutando che la risposta iraniana di colpire tutti i centri di desalinizzazione del Medio Oriente come ritorsione e di notevole gravità. Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha rinviato "tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane" per cinque giorni, a seguito di due giorni di "conversazioni molto buone e produttive riguardanti una risoluzione completa e totale".

Nel merito si denota che in Kuwait il 90% di TUTTA l'acqua potabile proveniente dalla desalinizzazione. Un attacco rappresenta zero acqua per l'intero paese. In Oman l’86% è dipendente e non esiste una fornitura di backup. Israele è dipendente al 75%. Già obiettivo delle minacce di rappresaglia dell'Iran. Arabia Saudita per 70% dipendente. La più grande capacità di desalinizzazione al mondo. E anche il più grande obiettivo. Il Bahrain per il 60% dipendente. Gli impianti di desalinizzazione sono stati colpiti nelle ultime due settimane. Il Qatar per 50% dipendente. Il complesso energetico di Ras Laffan è già stato colpito. Gli Emirati Arabi Uniti per il 42-50% dipendente. Sede di alcuni degli impianti più grandi del mondo. Una catastrofe che colpirebbe circa 100.000.000 persone che non possono sopravvivere senza desalinizzazione. Queste sono nazioni deserte. Nessun fiume. Nessun lago. Nessun acquifero che possa sostituire ciò che la desalinizzazione fornisce. L'ONU ha avvertito di una "bancarotta idrica globale" a gennaio.

Naturalmente non possiamo mettere in secondo piano la problematica petrolio, Farmaci, Fertilizzanti la cui lievitazione dei prezzi è nota nel dettaglio: Petrolio: +21%, Carburante per aerei: +87%, GNL: +106%, Tariffe per le petroliere VLCC: +201%, Tariffe per le metaniere: +529%, Alluminio: +20%, Fertilizzanti: +36%, Nafta: +26%. Con Hormuz in primo piano in un processo di escalation mondiale altro che protezione viaria navale.

Come abbiamo visto il quadro della guerra contro l’Iran è molto complesso e nessuno degli attori invisibili si tirerà indietro di fronte ad un attacco di terra. Secondo il colonnello Macgregor si prevede che Putin abbia già consegnato un ultimatum terrificante a Netanyahu: se Israele oserà usare un'arma nucleare in Medio Oriente, la Russia sgancerà un'arma nucleare su Israele. Gli Stati Uniti non hanno idea di cosa li aspetta. Infine, secondo le ultime notizie date dal The Wall Street Journal, l'Iran ha lanciato due missili balistici a medio raggio verso la base militare congiunta statunitense-Britannica a Diego Garcia nell'Oceano Indiano, a circa 3.800 chilometri dall'Iran, rendendola uno degli obiettivi a più lungo raggio della guerra. Forse le capitali europee ostili e amiche di Israele potrebbero essere colpite?

Nessun commento:

Posta un commento