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mercoledì 29 aprile 2026

Guerra in Medio Oriente ancora niente di concreto mediatori in stallo, l’attentato a Trump

Mentre i riflettori sui colloqui di pace nella guerra tra Iran e America non riescono ad accendersi con molte divergenze che continuano ad emergere nel contesto dei punti oggetto di mediazione. La guerra entra in una nuova fase certamente dannosa che mira a paralizzare lo stretto di Hormuz. Continuano gli attacchi delle forze iraniane che mercoledì scorso hanno attaccato tre navi cargo. La Marina degli Stati Uniti invece continua il blocco nella parte esterna del canale per impedire le esportazioni di petrolio iraniano.

Il cessate il fuoco è al momento a tempo indeterminato può cambiare in qualsiasi momento, ma lo stretto di Hormuz rimane chiuso, mantenendo i prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile. I mediatori stanno cercando disperatamente di riavviare la diplomazia, ma l'Iran ha indurito il suo tono, rifiutandosi di tornare ai negoziati finché il blocco non sarà sollevato. La "flotta di zanzare" dei Corpi della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC), composta da veloci barche d'assalto, continua a minacciare il traffico commerciale.

Un silenzio fatto di schermaglie reciproche tra Iran e Usa. L'Iran avrebbe lanciato attacchi di precisione con droni contro navi da guerra statunitensi dopo che le forze americane hanno attaccato e sequestrato una nave iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. L'Iran concede alla Russia l'esenzione da tutte le tasse di transito per attraversare lo Stretto di Hormuz. L'Italia e il Giappone sono pronti a inviare i primi sottomarini nello Stretto di Hormuz per iniziare l'operazione 'Caccia alle Mine' per localizzare e distruggere le mine posate dall'Iran. Ma il Pentagono ha informato il Congresso che potrebbero essere necessari fino a sei mesi per sgomberare completamente le mine dallo Stretto di Hormuz, con operazioni del genere improbabili prima della fine della guerra con l'Iran, come riportato dal WaPo. Notizie altalenanti vere e non vere che continuano a dare il massimo valore alla Geopolitica legata allo stretto di Hormuz.

Intanto una nuova linea politica nasce di fatto da una nuova leadership collettiva emersa in Iran dopo l'assassinio dell'ex Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, con i generali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che ora dominano le decisioni su sicurezza, guerra e diplomazia. La Guida Suprema iraniano Mojtaba Khamenei, gravemente ferito nel raid aereo che ha ucciso suo padre, rimane in un nascondiglio ed ha delegato l'autorità ai generali. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, un ex comandante delle IRGC, guida i negoziati con gli Stati Uniti.

I negoziati che sembravano di nuovo avere uno slancio nel secondo round sono stati interrotti dagli stati generali iraniani sostenendo che il blocco navale degli Stati Uniti su Hormuz dimostrava che Washington non è un serio interlocutore. Il presidente iraniano Pezeshkian e il ministro degli Esteri Araghchi avevano avvertito di perdite economiche ma i loro appelli sono stati ignorati. Le fazioni di linea dura si oppongono alle concessioni nucleari, mentre Ghalibaf ha assunto un tono pragmatico, affermando che i guadagni militari devono ora essere sfruttati diplomaticamente.

Nel frattempo, entra nella scena dei media l’attentato a Trump durante la cena alla Casa Bianca. Una ennesima falla nel sistema di sicurezza legato al presidente. L’attentatore un certo “Cole Allen” è stato notato nei giorni scorsi sui media con una felpa dell’IDF. I cittadini americani, infatti, possono prestare servizio nei ruoli dell’esercito israeliano senza problemi basta un permesso turistico e si viene arruolati. Ma quello che preoccupa l’establishment americano e che le armi cui si parla le ha prese all'interno dell'edificio, se guardate il video della sicurezza sul suo ingresso ai tornelli, non ha armi, né borsoni addosso. Sarà la mano sionista è ovunque, tranne che nei titoli dei media di proprietà israeliana. Cosa succede? Israele non vuole forse nessun colloquio di Pace? Sono gli stessi americani a non accettare le politiche belliciste di Trump? Qualcuno lo vuole fermare?

L’intervento americano in Iran disturba il congresso perché dai dati emersi la guerra lampo si è trasformata in un annuncio di impegno umano non indifferente che il Pentagono ha ufficialmente annunciato con un nuovo incremento del numero di personale americano ferito e morto in guerra, si arriva a 415 soldati durante l'operazione contro l’Iran: 271 soldati dell'Esercito, 63 marinai della Marina, 62 personale dell'Aeronautica, 19 Marines.

Da un post di Trump si denota tutta l’insofferenza per una situazione che può determinare scelte difficili: “L'Iran non vuole che lo Stretto di Hormuz sia chiuso; lo vuole aperto così possono guadagnare 500 milioni di dollari al giorno, vogliono semplicemente "salvare la faccia". Quattro giorni fa, delle persone mi hanno avvicinato dicendo: "Signore, l'Iran vuole riaprire lo Stretto, immediatamente." Ma se lo facciamo, non potrà mai esserci un accordo con l'Iran, a meno che non facciamo saltare in aria il resto del loro Paese, inclusi i loro leader! Ha risposto Trump.

La consigliera dell'Ufficio per la Fede della Casa Bianca di Trump, Paula White: “Trump è stato elevato da Dio perché Dio dice che egli eleva le persone e le pone in posizioni di autorità”. Un concetto etereo e pericoloso che pone secondo alcuni il presidente nelle condizioni di fare scelte apocalittiche come quelle fatte durante la Seconda guerra mondiale in Giappone.

Infatti secondo l'analista della Cia Larry Johnson, Trump avrebbe tentato di accedere ai codici nucleari durante una riunione alla Casa Bianca ed è stato bloccato dal generale Dan Caine. Si conferma che: L'analista in pensione della Cia, Larry Jonhson, ha rivelato che Donald Trump, durante una riunione alla Casa Bianca, ha cercato di accedere ai codici nucleari per attaccare l’Iran, ma il generale Dan Caine si è alzato dal suo seggio e gli ha risposto di no, dato che gli USA non correva alcun pericolo esistenziale. Trump si è infuriato e ha creato un enorme scandalo. Dan Caine è generale dell'aeronautica e presidente dello stato maggiore congiunto. Il capo nucleare degli Stati Uniti Andrew Hugg è stato inoltre scortato fuori dal Pentagono.

I malumori in America sono molti e L'ex deputata statunitense Marjorie Taylor Greene suggerisce che il presunto tentativo di assassinio del presidente Trump sarà utilizzato per rimuovere ulteriormente i pochi diritti costituzionali che gli americani hanno dato che anche una falsa bandiera probabilmente non gioverebbe agli Stati Uniti o a "Israele" militarmente contro l'Iran, dal momento che non potevano sconfiggere l'Iran nemmeno in circostanze normali con tutta la loro potenza di fuoco combinata, sembra che tali incidenti saranno utilizzati per trasformare la patria degli Stati Uniti in un fronte di guerra contro il proprio popolo.

Il popolo americano stesso è visto come soggetto e bestiame dal governo statunitense e dalle élite suprematiste ebraiche che hanno un potere sproporzionato all'interno dello stato profondo statunitense. Nonostante i loro diritti costituzionali siano stati privati, l'economia distrutta, i pedofili di Epstein che gestiscono il sistema e il bombardamento di innocenti in tutto il mondo, gli americani ancora non si oppongono al sistema in alcun modo significativo. La loro compiacenza li rende complici della propria oppressione e dell'oppressione degli altri in tutto il mondo.

Infine, collegandoci ai negoziati in stallo certamente possiamo dire che danno segnali dei limiti e delle capacità del Pakistan come ammesso da Bloomberg. L'incapacità di riportare gli Stati Uniti e l'Iran al tavolo dei negoziati evidenzia dei limiti sugli sforzi di mediazione del Pakistan, guidati dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Marešal Asim Munir, e dal Primo Ministro Shahbaz Sharif.

Tutto questo contrasta con l'approccio di Trump che è quello di sparare prima, poi portare una pistola carica al tavolo dei negoziati e chiedere la resa, cosa che non può funzionare con un paese come l’Iran.

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