
Quando l’unconventional marketing incontra l’arte urbana: iN’S Mercato porta a Milano un progetto partecipativo tra retail, creatività e linguaggi contemporanei.
Uno spazio urbano nel cuore di Milano diventa il fulcro di un’installazione artistica partecipativa, che coinvolge un target trasversale con un focus su Gen Z e Millennials.
È questo il senso del nuovo progetto di comunicazione di iN’s Mercato, realizzato in collaborazione con l’artista milanese Short Love Message e ispirato al main concept dell’azienda La spesa ti sorride.
L’insegna italiana discount - oggi presente con oltre 575 punti vendita in 12 regioni - sceglie il linguaggio dell’arte come strumento per costruire una relazione più diretta e immediata con le persone, inserendosi nel tessuto urbano attraverso una modalità fortemente esperienziale, espressione di un approccio di unconventional marketing che supera i codici tradizionali della comunicazione retail.
L’intervento prende forma nei pressi del Bosco Verticale, uno dei simboli della trasformazione contemporanea di Milano, dove un muro viene reinterpretato come superficie espressiva aperta alla città e al suo passaggio quotidiano.
L’installazione, firmata da Short Love Message, si distingue per uno stile illustrativo vivace e riconoscibile: icone semplici, colori pieni e una composizione che alterna elementi grafici a parole scritte a mano, cifra distintiva del lavoro dell’artista. Tra elementi ispirati al mondo food - ortaggi e prodotti stilizzati con tratti umani - e segni grafici essenziali come cuori, fiori e nuvole, il muro costruisce una narrazione visiva che dialoga con il passaggio quotidiano delle persone.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare anche un gesto quotidiano come la spesa in un momento di scoperta e connessione emotiva, inserendolo in un contesto narrativo più ampio che mette in relazione persone, città e linguaggi visivi.
In questa prospettiva, il progetto prova a superare la dimensione funzionale del gesto per restituirgli una valenza esperienziale, legata alla sorpresa e alla condivisione. Si inserisce inoltre in un percorso di comunicazione che punta a utilizzare la città come spazio narrativo condiviso, costruendo connessioni più autentiche con le persone attraverso linguaggi contemporanei, accessibili e capaci di generare partecipazione.
Accanto all’installazione artistica, ulteriore testimonianza dell’attenzione costante dell’insegna per l’arte e per le forme espressive capaci di dialogare con le persone, iN’s sviluppa una capsule collection di shopper in edizione limitata, che riprendono il linguaggio visivo del progetto e ne amplificano la presenza nella quotidianità.
Gli oggetti diventano così un’estensione della comunicazione dell’intervento urbano, portando il segno dell’iniziativa oltre lo spazio dell’installazione.
La dimensione digitale accompagna e amplifica l’operazione attraverso contenuti video e format pensati per Instagram e TikTok, che documentano la realizzazione dell’opera e ne favoriscono la circolazione sui social; anche il pubblico è invitato a diventare parte attiva dell’iniziativa.
È inoltre prevista un’attivazione con creator e profili legati ai mondi dell’arte, del design e del lifestyle, insieme a contenuti editoriali che mettono in dialogo food e creatività urbana, tra cui il format “Food & Design” con il coinvolgimento diretto dell’artista in momenti di racconto e produzione.
Con questo progetto l’insegna sceglie di superare i codici tradizionali della comunicazione, puntando su un linguaggio diretto ed emotivo per entrare in modo autentico nella quotidianità delle persone. Una strategia che trova il contesto ideale in Milano, città dinamica ma anche vero e proprio crocevia di creatività, contaminazioni e relazioni.
“La collaborazione con Short Love Message rappresenta un nuovo modo di intendere la comunicazione nel mondo retail” - afferma Francesca Anna Salmaso, Direttore Marketing e Comunicazione - “Non si tratta solo di informare o promuovere, ma di costruire un’esperienza che mette in relazione persone, spazio urbano e linguaggi contemporanei in modo diretto e non mediato. L’obiettivo è creare connessioni che nascano nella quotidianità e che proprio nella quotidianità trovino il loro senso, lasciando un segno che va oltre il singolo messaggio o la singola iniziativa.”
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