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lunedì 11 maggio 2026

SIMONE APPROVA I RISULTATI 2025: CRESCITA DI RICAVI E MARGINALITÀ OPERATIVA E AVVIO DEL NUOVO MODELLO DI BUSINESS BASATO SU CONTENUTI PROPRIETARI E TECNOLOGIA

SIMONE APPROVA I RISULTATI 2025: CRESCITA DI RICAVI E MARGINALITÀ OPERATIVA E AVVIO DEL NUOVO MODELLO DI BUSINESS BASATO SU CONTENUTI PROPRIETARI E TECNOLOGIA

 

Esercizio caratterizzato da rilevanti investimenti in sviluppo tecnologico e da acquisizioni a supporto della crescita futura, la cui piena valorizzazione è attesa a partire dal 2026:

 

·      Ricavi pari a 17,0 mln euro (+7% a/a), sostenuti dal contributo dell’Alta Formazione giuridica e dall’ampliamento del perimetro nella Varia per l’infanzia

 

·      EBITDA pari a 2,5 mln euro (+22% a/a), con forte miglioramento della marginalità operativa (14,9% rispetto a 13,0% nel 2024) grazie all’ottimizzazione del mix dei canali di vendita e alle efficienze industriali post-investimenti

 

·      Utile Netto negativo per 203 migliaia di euro (positivo per 898 migliaia di euro nel 2024), fisiologico effetto del significativo incremento degli ammortamenti e degli oneri finanziari

 

·      Indebitamento Finanziario Netto pari a 5,1 mln euro (cash positive per 0,3 mln euro nel 2024), in aumento per effetto delle acquisizioni e degli investimenti

 

Utile Netto della Capogruppo Simone S.p.A. pari a 532 migliaia di euro: proposto dividendo lordo pari a 0,01 euro per azion

 

Napoli, 8 maggio 2026

 

Il Consiglio di Amministrazione di Simone (SMN:IM) ha approvato in data odierna il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

 

Luca Misso, CEO: “Il 2025 rappresenta per il Gruppo Simone un anno di forte accelerazione strategica, in cui crescita dimensionale ed evoluzione del modello di business hanno proceduto in modo congiunto.

La crescita dei ricavi e il significativo miglioramento della marginalità operativa confermano la solidità del core business e la capacità del Gruppo di continuare a generare valore anche in una fase di espansione del perimetro.

Il rafforzamento del risultato operativo è stato accompagnato da un rilevante incremento degli investimenti e dall’avvio del consolidamento delle operazioni di crescita per linee esterne. L’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari, che ha inciso sul risultato netto, è conseguenza diretta di questo ciclo di sviluppo e ha natura fisiologica rispetto alla fase in cui il Gruppo si trova.

Le acquisizioni realizzate nel corso dell’anno e gli investimenti in tecnologia e piattaforme proprietarie, in particolare Simone LexCore, non esprimono ancora pienamente il loro contributo economico, che si manifesterà progressivamente a partire dal 2026, con il pieno dispiegamento delle sinergie industriali e commerciali.

Il 2026 rappresenterà quindi il primo esercizio in cui le direttrici strategiche avviate nel 2025 entreranno a regime, con particolare riferimento alla vendita delle banche dati digitali, alle attività di data provider per piattaforme di Legal AI e, in particolare, alla fornitura di dataset proprietari per applicazioni di machine learning, all’alta formazione giuridica e all’espansione internazionale nell’editoria per l’infanzia.”

 

PREMESSA SUL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO E SUGLI INVESTIMENTI IN SVILUPPO TECNOLOGICO

 

L’esercizio 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività di investimento e da operazioni di crescita per linee esterne, in linea con le direttrici strategiche del Gruppo. In particolare, sono state perfezionate le acquisizioni di SA.GRAF S.r.l., Dike Formazione S.r.l., Topipittori S.r.l. ed Éditions MéMo S.a.r.l..

 

Si segnala che le acquisizioni di Dike Formazione S.r.l. e Topipittori S.r.l. sono state concluse nel mese di luglio 2025 e risultano pertanto consolidate solo a partire dal secondo semestre, mentre Éditions MéMo S.a.r.l., acquisita a fine ottobre, ha avuto un contributo non significativo sull’esercizio. Ne consegue che i risultati 2025 riflettono solo parzialmente il contributo economico delle società acquisite, la cui piena valorizzazione è attesa a partire dal 2026.

 

Parallelamente, il Gruppo ha sostenuto rilevanti investimenti in sviluppo tecnologico, con particolare riferimento alla piattaforma proprietaria Simone LexCore e alle infrastrutture produttive, i cui benefici economici sono attesi principalmente nei prossimi esercizi.

 

PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025

 

I Ricavi si attestano a 17,0 mln euro, +7% rispetto a 16,0 mln euro al 31 dicembre 2024. In particolare:

·       il segmento Giuridico-Professionale registra Ricavi pari a 12,2 mln euro, +0,6% rispetto a 12,1 mln nel 2024: la linea di business Editoria contribuisce con ricavi pari a 11,9 mln euro, sostanzialmente in linea rispetto a 12,1 mln euro nel 2024 ma caratterizzati da un migliore mix di canali di vendita a favore delle vendite dirette; l’Alta Formazione giuridica, in cui il Gruppo ha fatto il suo ingresso nel luglio 2025 con l’acquisizione di Dike Formazione, contribuisce con ricavi pari a 0,2 mln euro;

·       il segmento della Scolastica evidenzia Ricavi pari a 3,5 mln euro, sostanzialmente in linea con i 3,6 mln euro registrati nel 2024;

·       il segmento della Varia per bambini e ragazzi registra una significativa crescita (0,9 mln euro rispetto a 0,2 mln euro nel 2024) principalmente a seguito dell’acquisizione della casa editrice Topipittori.

 

Il Valore della Produzione è pari a 18,1 mln euro, rispetto a 17,6 mln euro nel 2024.

 

L’EBITDA è pari a 2,5 mln euro, in crescita del 22% rispetto a 2,1 mln euro nel 2024. L’EBITDA margin si attesta al 14,9% dei Ricavi, in miglioramento rispetto al 13,0% nel 2024. La crescita più che proporzionale dell’EBITDA rispetto ai Ricavi è frutto degli investimenti sostenuti nel 2024 e del continuo lavoro di ottimizzazione del mix dei canali di vendita e del ciclo produttivo. In tale ambito risultano strategici l’investimento (per 2,3 mln euro) nel nuovo impianto di stampa digitale, consegnato a novembre 2024 ed entrato a regime nel corso del 2025, che consente una gestione più flessibile ed efficiente delle tirature, un miglior time-to-market e una riduzione strutturale del rischio di magazzino, nonché l’acquisizione di SA.GRAF S.r.l., che ha permesso di internalizzare una parte rilevante della stampa offset, rafforzando l’integrazione verticale della filiera produttiva e contribuendo in modo strutturale al miglioramento dell’efficienza operativa.

 

L’EBIT è pari a 403 migliaia di euro, in diminuzione rispetto a 750 migliaia di euro nel 2024 per effetto degli ingenti investimenti effettuati che hanno generato ammortamenti per 2,1 mln euro (1,3 mln euro nel 2024).

 

L’Utile Netto si attesta a -203 migliaia di euro, rispetto a 898 migliaia di euro nel 2024. Il saldo netto della gestione finanziaria è negativo per 411 migliaia di euro (positivo per 208 migliaia di euro nel 2024) e imputabile principalmente al decremento dei proventi finanziari e all’incremento degli oneri finanziari legato agli investimenti e alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.

 

L’esercizio evidenzia un significativo incremento del Capitale Investito Netto, che si attesta a 19,9 mln euro rispetto a 14,3 mln euro al 31 dicembre 2024. La variazione è principalmente riconducibile a due fattori:

·       l’incremento delle Immobilizzazioni Immateriali per 3,3 mln euro, a sua volta imputabile: ai “costi di sviluppo” della Capogruppo per lo sviluppo della piattaforma Simone LexCore; all’avviamento derivante dal conferimento del ramo d’azienda di Dike Formazione S.r.l.; all’avviamento da consolidamento derivante dalle differenze da annullamento del valore di iscrizione delle partecipazioni nelle società consolidate per il primo esercizio, Dike Formazione S.r.l., Topipittori S.r.l. ed Edition Memo S.a.r.l;

·       l’incremento del Capitale Circolante Netto, imputabile alle Rimanenze di Magazzino dei prodotti finiti e ai Crediti Commerciali a seguito delle variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento relativi alle società Topipittori S.r.l. ed Edition Memo S.a.r.l.

 

Il Patrimonio Netto è pari a 14,8 mln euro, rispetto a 14,6 mln euro al 31 dicembre 2024.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 5,1 mln euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 (cash positive per 0,3 mln euro) per effetto degli investimenti e delle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. Nonostante l’aumento dell’indebitamento a supporto degli investimenti, il Gruppo evidenzia una solida struttura patrimoniale, un buon equilibrio finanziario e un’ampia capacità di ricorso al debito, anche alla luce di un rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA di poco superiore a due volte. Questo profilo finanziario garantisce al Gruppo la flessibilità necessaria per perseguire ulteriori operazioni di M&A e sostenere la crescita organica.

 

PRINCIPALI RISULTATI SIMONE S.P.A. AL 31 DICEMBRE 2025 E DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

 

La Capogruppo registra Ricavi pari a 12,5 mln euro, sostanzialmente in linea rispetto a 12,7 mln euro nel 2024.

 

L’EBITDA è pari a 2,0 mln euro, invariato rispetto a 2,0 mln euro nel 2024. L’EBIT è pari a 0,8 mln euro, in diminuzione rispetto a 1,2 mln euro nel 2024, dopo ammortamenti e accantonamenti pari a 1,2 mln euro, in incremento rispetto a 0,8 mln euro nel 2024.

 

L’Utile Netto si attesta a 532 migliaia di euro, rispetto a 1,4 mln euro nel 2024. Il saldo netto della gestione finanziaria è negativo per 223 migliaia di euro (positivo per 300 migliaia di euro nel 2024).

 

Il Capitale Investito Netto si attesta a 19,1 mln euro, rispetto a 13,2 mln euro al 31 dicembre 2024.

 

Il Patrimonio Netto è pari a 16,1 mln euro (15,7 mln euro al 31 dicembre 2024). L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 3,0 mln euro (cash positive per 2,5 mln euro al 31 dicembre 2024).

 

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la seguente destinazione dell’utile d’esercizio della capogruppo Simone S.p.A., pari a Euro 532.294:

·       di distribuire un dividendo lordo, pari a Euro 0,01 per ognuna delle azioni che risulteranno in circolazione (escluse le azioni proprie in portafoglio) nel giorno di legittimazione a percepire il dividendo (record date), che verrà posto in pagamento il 24 giugno 2026, ad avvenuto stacco della cedola n. 3 in data 22 giugno 2026 (record date 23 giugno 2026), fermo restando che l’ammontare complessivo del dividendo non potrà mai superare l’utile netto di esercizio conseguito;

·       di destinare Euro 26.615 a riserva legale;

·       di destinare a riserva straordinaria il residuo, il cui esatto ammontare sarà determinato solo successivamente, in relazione al definitivo numero di azioni aventi diritto a percepire la distribuzione del dividendo alla data in cui lo stesso maturerà.

 

FATTI DI RILIEVO DEL 2026 ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

 

In data 30 marzo 2026 Simone S.p.A. ha sottoscritto il primo accordo per la concessione in licenza dei propri contenuti giuridici strutturati destinati allo sviluppo di soluzioni basate su IA generativa nel settore legale. Il contratto, della durata iniziale di 12 mesi con rinnovo automatico, è stato siglato con una primaria società italiana attiva nello sviluppo di servizi digitali per studi professionali, enti e organismi pubblici, nonché nelle tecnologie di interfacciamento con il sistema della giustizia telematica e prevede l’utilizzo dei contenuti per il territorio italiano. Nel mese di aprile è stato inoltre siglato un secondo contratto dalla durata annuale per la fornitura di contenuti digitali derivanti dai prodotti editoriali del Gruppo.

 

La strategia aziendale è concentrata sulla valorizzazione multicanale del patrimonio giuridico, quasi interamente proprietario, che l’azienda è in grado di sviluppare e di tenere quotidianamente aggiornato. Nell’attuale contesto socio economico, caratterizzato dalla nuova era dell’IA, la capacità di creare contenuti autoriali certificati da un editore e utilizzabili con i nuovi strumenti a disposizione dei professionisti, rappresenta un elemento distintivo della nostra realtà. Tale evoluzione è stata resa possibile grazie alla piattaforma Simone LexCore, realizzata internamente, che sta consentendo la strutturazione di una banca dati con l’intero patrimonio giuridico del Gruppo che potrà essere valorizzato attraverso tre direttrici principali:

·       la vendita B2C di banche dati digitali tramite abbonamenti e licenze;

·       la fornitura di dati autoriali per applicazioni di intelligenza artificiale in ambito legale (Legal AI), inclusi sistemi di machine learning e strumenti di Contract Analysis, Document Review e Legal Research;

·       l’integrazione dei contenuti all’interno di software e piattaforme di terzi del settore legal, attraverso la fornitura di dataset e interfacce applicative (API).

Tali attività potranno avere un rilevante impatto positivo sulla marginalità, in quanto la piattaforma tecnologica per lo sfruttamento dei dati è proprietaria e i contenuti sono frutto della produzione editoriale già utilizzata nelle classiche pubblicazioni cartacee.

 

In merito alle attese circa il nuovo segmento delle banche dati digitali e delle attività di data provider per le software house operanti nel settore Legal AI, si segnala che il settore è in crescita esponenziale. Questo consentirà di riprendere il contatto con gli studi professionali che nell’ultimo decennio hanno avuto un peso marginale sul fatturato del Gruppo, con risultati attesi già dall’esercizio 2026. Queste attività, unite alle attività che hanno portato alla creazione del Polo Giuridico Simone, costituiranno una nuova direttrice di crescita.

 

In merito all’evoluzione del mercato dei concorsi pubblici, principale mercato di riferimento della Società, è importante segnalare il pieno ritorno in vigore, a partire dal 1° gennaio 2026, della disciplina introdotta dall’art. 35, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001 (cosiddetta 'norma taglia-idonei') che delinea un possibile cambio di scenario favorevole per il Gruppo: la norma, limitando drasticamente il numero di soggetti inseriti in graduatoria al solo 20% dei posti banditi oltre ai vincitori, neutralizza di fatto il fenomeno delle 'graduatorie dormienti' che in passato saturavano il fabbisogno assunzionale per anni. L’esaurimento pressoché immediato dei candidati idonei obbligherà le Amministrazioni a una frequenza di indizione dei bandi significativamente superiore rispetto al passato. Questo passaggio da una logica di 'maxi-concorsi' sporadici a un modello di reclutamento ciclico e ricorrente assicura una domanda di manualistica specializzata costante e da aggiornare continuamente nel tempo, stabilizzando i ricavi e riducendo la stagionalità tipica del settore. Inoltre, la necessità per i candidati di posizionarsi non solo tra gli idonei, ma necessariamente tra i primi in graduatoria per evitare l'esclusione definitiva, incrementa ulteriormente il valore percepito degli strumenti di preparazione del Gruppo. L’introduzione della norma citata ha già prodotto i suoi effetti a fine anno 2025, quando la Pubblica Amministrazione ha bandito oltre 70 bandi di concorso nel giro di pochi giorni, i cui effetti sul fatturato aziendale si stanno manifestando a partire da gennaio 2026, in cui si sono registrati circa 410 mila candidati per 10 mila posti disponibili. Tale tendenza proseguirà, alla luce dell’esigenza della PA alle prese con il boom delle uscite previste di circa un milione di dipendenti in sei anni.

È dunque logico attendersi un rafforzamento del fatturato del settore, anche se le dinamiche registrate negli ultimi anni rendono difficile qualsiasi previsione. Certamente la strategia aziendale è concentrata nell’ottimizzazione della produzione e nel miglioramento del mix di canali di vendita, che garantisce il miglioramento dei margini anche a fronte di un minor numero di copie fisiche vendute. A ciò si aggiungono le importanti novità nell’offerta al pubblico, dal 2026 infatti si è avviata la vendita degli abbonamenti alla prestigiosa rivista “Il Foro italiano”, e si prevede l’ingresso nel mercato delle banche dati digitali che rilancerà l’intero fatturato del settore strettamente giuridico.

 

In relazione all’Alta formazione giuridica, si prevede, grazie a Dike Formazione S.r.l., un’importante crescita. Dike Formazione, infatti, è una piattaforma di alta formazione giuridica concepita per operare in ambiti caratterizzati da elevata complessità normativa, forte specializzazione tecnica e rilevanza pubblica.

Dike Formazione ha sviluppato un ecosistema di progetti verticali: “Obiettivo Magistrato” è il programma dedicato alla preparazione al concorso in Magistratura, uno dei percorsi concorsuali più selettivi e complessi dell’ordinamento italiano; “Il Diritto per i Concorsi” è orientato alla preparazione giuridica avanzata per diversi concorsi pubblici, mentre “ItaliAppalti” è il progetto focalizzato su formazione e aggiornamento continuo in materia di contratti pubblici, appalti e procedure amministrative, rivolto ai soggetti pubblici e privati che operano nei mercati degli appalti, con particolare attenzione all’evoluzione normativa e applicativa.

L’elemento strategico distintivo è l’accreditamento presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), l’ente pubblico incaricato dallo Stato italiano di accreditare soggetti formatori privati e pubblici per la qualificazione nelle materie di contratti pubblici, consentendo quindi di erogare percorsi significativi per funzionari, RUP e professionisti coinvolti nella P.A.. In questo contesto, Dike Formazione ha costruito contenuti, metodologie didattiche e progetti formativi coerenti con tali standard, posizionandosi in un segmento ancora caratterizzato dalla presenza di pochi operatori privati realmente strutturati.

La società si rivolge alle figure centrali della P.A. che gestiscono gli appalti pubblici, profili per i quali la formazione non è opzionale, ma costituisce un fattore critico di efficacia operativa e di tutela rispetto a responsabilità amministrative e contabili. Parallelamente, i percorsi formativi sono rivolti anche a imprese e professionisti che operano nei mercati degli appalti pubblici e che necessitano di un aggiornamento normativo e operativo continuo per interagire con la Pubblica Amministrazione.

 

Il settore dell’editoria per bambini e ragazzi, già nel 2025 risultato come sempre in controtendenza rispetto all’editoria italiana di varia nel suo complesso, registrando una crescita dello 0,3% in termini di copie vendute e del 2% per valore di fatturato, ha iniziato il 2026 con una forte crescita. I Dati AIE confermano che nei primi tre mesi del 2026 il mercato è cresciuto dell’8,3% per valore di fatturato rispetto agli stessi mesi del 2025. Sono numeri che confermano la vivacità del settore nel quale il Gruppo opera con prospettive di crescita su scala internazionale.

 

Nel settore scolastico si prevede una stabilità nei ricavi del Gruppo, grazie a nuove iniziative editoriali e commerciali che si ritiene possano compensare il calo derivante dalla riduzione della popolazione scolastica. Si ricorda che, con riferimento a tale settore,  il Gruppo opera in un mercato controllato per circa l’80% da soli quattro player principali. Sono tuttavia in corso sia nuove iniziative in ambito editoriale, che iniziative commerciali per sviluppare sinergie con i brand dedicati all’editoria per bambini.

 

 

 




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