Gela rievoca con il Palio dell’Alemanna del 29 di agosto 2026 l’entrata di Federico II nella città. Secondo la storia fu proprio Federico II nel 1233 a fondare l’antica Gela che aveva il nome di Eraclea. La città espugnata agli arabi ebbe un’importanza cruciale nell’ambito dei possedimenti del regno fungendo da grande risorsa per le sue capacità produttive sia nella produzione del cotone ma anche del grano ma grande rilevanza ebbe la sua posizione strategica sul mare mediterraneo utile ai commerci. Federico II mantenne la sua proprietà territoriale per decenni non cedendola ai vassalli conti e baroni che avevano partecipato alla conquista. L’amministrazione fu assegnata ad un priorato cattolico che gestiva i proventi per l’Impero con una rappresentanza civica voluta da Federico II che anticipò di centinaia di anni gli attuali consigli comunali di oggi.
La città nella sua storia partecipò alla ribellione del 1269 contro Federico d’Angiò e più tardi a quella del vespro. Infeudata da Federico III d'Aragona a Manfredo Chiaramonte, passò da questo ad Andrea, e, dopo la ribellione e la morte del nuovo signore (1395), tornò alla corona. I re aragonesi la tennero prima come città demaniale del regno e successivamente la infeudarono di nuovo. Cambiò così più volte di signore sino a che Carlo V nel 1530 la concesse a Giovanni d'Aragona, figlio dell'altro Giovanni, signore di Avola, e di Beatrice di Cruillas, col titolo di marchese. Filippo II ne fece duca Carlo Tagliavia Aragona, grande ammiraglio di Sicilia, presidente del regno e governatore del ducato di Milano. Nel 1700 la possedeva Fabrizio Pignatelli di Monteleone.
La rievocazione storica è stata molto partecipata e migliaia di persone si sono strette al lungo percorso dei 200 figuranti provenienti da varie città tra cui Piazza Armerina, Racalbuto ed altri. Presente anche l’associazione dei Grifoni con varie specie di rapaci e gufi. Molti gli sbandieratori della città di Gela, Piazza Armerina che hanno sfilato al suono dei tamburi. I figuranti dei cavalieri teutonici hanno portato in processione l’icona di Maria SS. dell’Alemanna proveniente dalla Terra Santa, oggi patrona della città. Tra i vari figuranti erano presenti i Giganti di Laureana, che hanno colpito il pubblico perché hanno portato una ventata di storia calabrese a gela .
Il corteo è partito alle ore 21.00 da Piazza S. Agostino percorrendo il lungo corso Vittorio Emanuele con stazionamenti presso Piazza Umberto I. Le vestigia dei figuranti hanno fedelmente rievocato lo storico periodo Medioevale Normanno-Svevo con caratterizzazione dei vestiti. Sicuramente uno degli eventi Siciliani più attesi giunto alla X edizione e promosso dal comune di Gela con il patrocinio della Regione Sicilia. La sfilata si è conclusa in Piazza Umberto I alle ore 23.00 dove si sono esibite molte comparse e nella parte finale il concerto di musica Medioevale del Musi Galli.

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