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venerdì 6 novembre 2026

Lavoro: il Ministero risponde ad ANAFePC sui dati GOL e CPI. Italia a due velocità, e ritardi al Sud e nel Lazio.

La Direzione Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha risposto ufficialmente all'istanza di accesso civico generalizzato presentata dall'associazione Accademia Nazionale per l'Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale (ANAFePC), trasmettendo un'ampia documentazione e i dati ufficiali sui target del PNRR previsti per la scadenza del 2026. L'analisi condotta dall'Ufficio Studi dell'Accademia restituisce una fotografia dettagliata sull'andamento del Programma GOL e sul potenziamento dei Centri per l’Impiego (CPI) a livello territoriale. Ne emerge l'immagine di un Paese spaccato, dove la capacità di spesa delle risorse europee e l'efficacia delle politiche di inserimento lavorativo avanzano a ritmi fortemente disomogenei.

Il tasso medio nazionale di occupazione per i beneficiari di GOL si attesta al 40,7%, trainato da realtà virtuose come la Toscana (50,1%) e il Veneto (47,2%), a fronte delle marcate difficoltà registrate in Sicilia (34,4%) e Campania (31,4%). Sul fronte del rafforzamento dell'organico dei Centri per l'Impiego, l'avanzamento medio nazionale delle assunzioni a tempo indeterminato raggiunge il 75,02%. Tuttavia, il quadro evidenzia evidenti criticità: se l'Umbria ha coperto il 100% dei posti programmati, la Sicilia si ferma al 56,74% e il Lazio registra una forte sofferenza, avendo coperto appena il 28,58% della pianta organica (323 assunti su 1.130). Per quanto riguarda infine l'ammodernamento strutturale e infrastrutturale delle sedi, la spesa media rendicontata a livello nazionale è pari al 55,20%: la Lombardia guida la classifica con il 91,43% dei fondi impiegati, mentre la Campania segnala il blocco amministrativo più severo d'Italia, con appena il 18,99% delle risorse rendicontate.

“La dettagliata documentazione ricevuta premia la nostra attività di monitoraggio civico sulla trasparenza dei fondi pubblici», dichiara Calogero Coniglio, Presidente dell' ANAFePC. «I dati dimostrano che il successo del PNRR è ancora parziale: le risorse europee non corrono ovunque allo stesso ritmo ed è inaccettabile che i cittadini del Mezzogiorno o delle Regioni in ritardo amministrativo dispongano di meno opportunità e di servizi meno efficienti”.

“Questa iniziativa offre un quadro organico su informazioni finora frammentate, facendo emergere ritardi preoccupanti nei contesti territoriali più complessi», sottolinea Maurizio Cirignotta, Vicepresidente di ANAFePC. «Continueremo a vigilare con determinazione sul potenziamento dei servizi pubblici per il lavoro, affinché gli investimenti economici si traducano concretamente in contratti stabili e infrastrutture moderne, abbattendo i divari geografici”.



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