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mercoledì 15 marzo 2006

ROAD PRICING E TARIFFAZIONE PER COMBATTERE TRAFFICO E SMOG

Le proposte emerse a SEP, Salone internazionale delle Ecotecnologie di PadovaFiere

ROAD PRICING E TARIFFAZIONE PER COMBATTERE TRAFFICO E SMOG

Il Presidente Nazionale Legambiente, Roberto Della Seta: “ Dal 1997 a oggi, le risorse destinate al trasporto pubblico sono diminuite, calcolando l’inflazione del 28%


Pedaggi urbani (road pricing) e forme di tariffazione dell’accesso a determinate aree urbane o arterie come sperimentato con successo nei paesi scandinavi e a Londra. Queste le proposte al centro del convegno europeo “Chi paga per l’inquinamento” che si è svolto oggi, mercoledì 15 marzo 2006 a SEP, Salone Internazionale delle ecotecnologie di PadovaFiere, organizzato da Legambiente e Comune di Padova settore ambiente.

L’Italia perde ogni anno almeno 6,4 miliardi di euro, lo 0,6% del Pil, a causa del traffico urbano, e parallelamente si assiste alla continua contrazione nell’uso e nell’offerta di trasporto pubblico, con 100 milioni di biglietti in meno ogni anno, una diminuzione dei dipendenti del 2,1% e di mezzi in dotazione dell’1,3%. Nelle città con più di 100mila abitanti il numero dei passeggeri è calato dal 22,7% al 22,2%, mentre la quota di spostamenti urbani in automobile è passata dal 78,9 all’ 81,9 %. Questi dati si accompagnano ad un giudizio complessivo severo dato dagli utenti ad autobus e tram: da un 6,29 (su 10 punti di scala) del 2003 si passa al 6,04 del 2004, e scende sotto la sufficienza nel 2005 con 5,88.
A fronte di una forte crescita della domanda di mobilità (dai 120 milioni di spostamenti quotidiani del 2004 si passa ai 128 milioni del 2005) i km bus di servizio non sono cresciuti nell’ultimo anno e le corsie preferenziali sono solo il 7% della rete, causa di ritardi e di una velocità commerciale scesa nel 2005 sotto ai 20 km/h, contro una media europea di 25 km/h.

“Proprio nel momento in cui servirebbe più trasporto pubblico – ha detto Roberto Della Seta presidente nazionale Legambiente - veloce, frequente, comodo, questo diminuisce in termini di offerta ed allontana gli utenti anzichè conquistarne di nuovi”.

E’ giunto il momento – secondo Legambiente - che anche in Italia si sperimentino i pedaggi urbani (road pricing) e le forme di tariffazione dell’accesso a determinate aree urbane o arterie come fatto, con successo anche in termini di consenso, nel nord Europa. A Londra ad esempio in due anni di road pricing il Comune ha guadagnato 74 milioni di euro, reinvestiti poi nel trasporto pubblico, che ora trasporta 2 milioni di passeggeri in più.

“In Italia servono investimenti nelle infrastrutture del trasporto pubblico – ha concluso Della Seta - rinnovo del parco mezzi, aumento dei chilometri delle reti, integrazioni tariffarie ed intermodalità. Invece dal 1997 a oggi le risorse destinate al trasporto pubblico sono diminuite, calcolando l´inflazione, del 28%”.


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