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mercoledì 28 giugno 2006

Codice ambiente: con sospensiva a rischio il regime

Assoambiente, l'Associazione Imprese Servizi Ambientali, interviene nel dibattito sulla sospensiva del Codice Ambiente.
“Con la sospensione del codice ambientale gravi ricadute nel mercato dei servizi ambientali”



Roma, 28.06.2006 - “Il codice ambientale”, dichiara Pietro Colucci, Presidente di FISE Assoambiente (l’Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento rifiuti), “ha finalmente fornito un quadro chiaro e coerente alle disposizioni comunitarie in materia di servizi ambientali prevedendo, oltre ad una industrializzazione, un regime concorrenziale anche per fornire una adeguata risposta alle esigenze di efficienza ed economicità degli stessi”.

Un intervento di sospensiva delle norme in materia di rifiuti, soprattutto se parziale e non armonico” aggiunge Colucci, “porterebbe ad aggravare una situazione già fortemente critica nel comparto che nel codice trova, invece, una concreta risposta alla continua riduzione del regime concorrenziale, come evidenziato dal recente rapporto sulle Forme di gestione di FISE”.


Nota
Oggi ASSOAMBIENTE - Associazione Imprese Servizi Ambientali, all’interno di FISE (Federazione Imprese di servizi – Confindustria), rappresenta 150 imprese, che occupano 20.000 lavoratori, con un fatturato globale annuo di circa 2.400 milioni di euro circa.
Le principali attività svolte dalle aziende associate concernono la raccolta (anche differenziata), il trasporto, il trattamento e lo smaltimento rifiuti, la produzione combustibili e il recupero energetico da rifiuti, il trattamento acque reflue e le bonifiche dei beni e siti inquinati.

Marco Catino – Responsabile Ufficio Stampa
FISE – Federazione Imprese di Servizi
06-99695728; 347-9569564; m.catino@fise.org

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